Un milione di modi per morire nel West


Un milione di modi per morire nel west
O ld Stump, Arizona, 1882. Il vecchio west è un postaccio dove la gente vive di media 35 anni. Si muore alla festa del paese, o assaltati dagli Indiani, per colpa di medici maldestri o incapaci e per non parlare dei rischi connessi all'uso delle latrine, dove sovente si viene morsicati da crotali mortali. E come non citare una delle cause più frequenti di morte, ovvero le sparatorie per futili motivi e i duelli mortali. Proprio da uno di questi si è sottratto all'ultimo Albert Stark, pavido allevatore di pecore, attirandosi lo scherno dei suoi paesani e perdendo per sempre l'affetto della sua fidanzata Louise. Lui non è soltanto mite, ma anche imbranato e sfigato, motivo per cui la gente lo deride in ogni occasione. Louise lo ha lasciato per mettersi con Foy, ricco commerciante del paese. Albert è disperato e solo in quel posto, dove ha Edward come unico amico con cui sfogarsi. Forse perché è più sfigato di lui essendo in procinto di sposarsi con Ruth, con la quale, pur essendo una prostituta da decine di rapporti sessuali giornalieri con vari clienti infoiati, non ha ancora fatto l'amore per arrivare all'altare "puri" come vuole la donna. Ma ecco che le cose stanno per cambiare per Albert, dando alla sua grama vita una svolta finalmente positiva. Il pericoloso pistolero e bandito Clinch Leatherwood, sta per compiere un colpo nei pressi e ha mandato sua moglie Anna e un suo scagnozzo a Old Stump, per evitarle pericoli. Tornerà a prenderla quando si saranno calmate le acque. Lei conosce Albert nel mezzo di una violenta scazzottata nel saloon e rimane colpita da quel ragazzo così diverso dagli uomini che ha frequentato finora, così diverso da suo marito col quale convive da quando aveva 10 anni non ancora compiuti. Apprende del suo dolore per la perdita di Louise e della sua antipatia nei confronti di Foy, l'uomo che gliel'ha portata via, oltre a conoscere meglio gli aspetti del suo carattere pervaso da ogni sorta di fatalità. Decide pertanto di insegnargli a sparare e di sfidare a duello Foy per dimostrare a tutto il paese il suo coraggio. Ma Albert non è certo un buon allievo tanto che i progressi con la pistola sono molto deludenti e Anna è costretta a ricorrere a un sotterfugio per rendere il suo avversario meno pericoloso. Gli fa bere infatti a una festa da ballo, un potente lassativo per cui l'indomani il povero Foy sulla Main Street manderà in fumo il duello preso da coliche intestinali tra l'ilarità generale. Albert rifiuta ancora di battersi con un avversario in quelle condizioni ma dovrà farlo o scappare perché Clinch è arrivato in paese e vuole eliminare colui che ha insediato sua moglie. Per Albert è una dura mazzata, non solo sapere che sta per morire, ma piuttosto che Anna non gli ha mai detto di essere la moglie di uno spauracchio del west come lui. Scappa e sulle prime sembra seminare il suo mortale rivale, per poi cadere in mano della bellicosa tribù di Cochise che vorrebbe ucciderlo. Per sua fortuna conosce la loro lingua e spiega agli sbigottiti indiani che lui essendo sfigato ha passato la sua vita sui libri e conosce numerosi linguaggi oltre che essere forte in matematica. Per questo Cochise decide di aiutarlo dandogli da bere una potente pozione di peyote con la quale il nostro viaggia inebriato nel tempo ripassando i momenti più salienti della sua vita, ovviamente tragicomici. Ma questo gli fa capire di amare Anna e di voler cambiare la sua vita con lei. Per questo affronta Clinch e sapendo, grazie ad Anna, che lui spara al due, invece che al tre della regola, fa fuoco direttamente a uno, del conteggio ad alta voce previsto per il duello. Ha imparato ad usare la colt, come dicevamo, non proprio bene ma quanto basta per colpire ad un braccio il suo avversario che ora ridendo sta per far fuoco a sua volta. Per fortuna Cochise gli ha intriso la pallottola col veleno di un crotalo e Clinch dal riso passa al freddo rigor mortis. E' la fine di un incubo e l'inizio di una nuova vita con la sua Anna.
Si ha l'impressione, essendo Seth MacFarlane il creatore dei Griffin, di assistere alle imprese, grazie alla voce di Mino Caprio, di un Peter Griffin del Far West, meno grasso e goffo ma parimenti imbranato e con le stesse battute pungenti. Una comedy western demenziale che ricorda in alcuni frangenti l'inventiva comica di Woody Allen in un miscuglio però di scene splatter e comiche, condite da un linguaggio a volte al limite del volgare. Ma è caratteristica del vulcanico autore che dirige, sceneggia, produce e in definitiva semina, quello che negli anni lo ha reso ricco e famoso. Agli splendidi scenari della Monument Valley unisce anche un serie di divertenti camei di grandi attori, tra i quali si segnala volentieri quello più demenziale del Doc Brown - Christopher Lloyd - indaffarato in un fienile a riparare la sua Macchina del Tempo. Tra gli altri anche Jamie "Django Unchained" Foxx non scherza nella fiera del paese quando spara direttamente al proprietario del tiro a segno a tema "schiavo scappato".

A Million Ways to Die in the West
Stati Uniti 2014
Regia: Seth MacFarlane
Musiche Joel McNeely
con
Seth MacFarlane: Albert Stark
Charlize Theron: Anna Leatherwood
Liam Neeson: Clinch Leatherwood
Amanda Seyfried: Louise
Sarah Silverman: Ruth
Neil Patrick Harris: Foy
Giovanni Ribisi: Edward
Wes Studi: Cochise
Rex Linn: Sceriffo
Alex Borstein: Millie
Ralph Garman: Dan
John Aylward: Pastore Wilson
Amick Byram: Marcus Thornton
Christopher Lloyd: Doc Brown
Gilbert Gottfried: Abraham Lincoln
Jamie Foxx: Django
Ewan McGregor: cowboy alla fiera
John Michael Higgins: tizio effeminato al saloon
Jimmy Hart: fotografo
Bill Maher: intrattenitore nella sala di ballo

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