La brigata del diavolo

Il Ten. Col. Robert T. Frederick, personaggio realmente esistito e al quale è ispirato questo film di guerra, ha l'arduo compito di addestrare un gruppo di soldati americani per una missione in Norvegia ad altissimo rischio commissionata dal Lord Ammiraglio Mountbatten in persona, al quale aveva opposto seri dubbi circa il recupero dei suoi uomini a missione conclusa. Tuttavia si era messo a disposizione ed aveva accettato l'incarico. Ben altre difficoltà lo attendevano al rientro in America in quanto il materiale umano a sua disposizione era costituito da avanzi di galera, disertori e reietti reclutati dalle più disparate compagnie con la promessa di vedersi cancellati i reati commessi. Abile come addestratore ma mai impegnato in prima linea, il Colonnello si mette subito al lavoro e affiancato dal Maggiore Alan Crown con truppe scelte canadesi riesce a forgiare una squadra di tutto rispetto a Fort William tra i monti del Montana. Quelli che all'inizio erano dei balordi sempre pronti ad azzuffarsi coi colleghi canadesi più disciplinati sono oggi un reparto coeso in intenti ed ideali e super addestrato può finalmente sventolare lo stendardo del 1° Reparto Servizi Forze Speciali. Ma quando tutto è pronto la missione viene annullata, al loro posto andrà un reparto di soli inglesi pertanto possono considerarsi sciolti e assegnati ad altre mansioni nei vari fronti. Ma il Colonnello non ci sta e recatosi a Washington ottiene dal Comandante della Quinta Armata di unirsi alle truppe del Generale Hunter bloccato da mesi tra i monti che sovrastano la Casilina, l'unica via percorribile per condurli a Roma. Sulle prime scettico, il generale dovrà ricredersi della bravura ed efficacia di questo corpo specializzato quando, uscito ufficialmente in perlustrazione, ritornerà facendo prigioniera tutta la guarnigione di Sant'Elia Fiumerapido, liberando quindi il paese dai tedeschi. Ora bisogna attaccare le postazioni sul Monte Camino a quasi 1000 metri di altezza sul mare, da dove i tedeschi bombardano con fuoco pesante ogni tentativo di avanzata. Si sceglie la via più impervia coperti da un fuoco di artiglieria sul versante opposto in modo da concentrare il grosso del nemico sul lato che sembra attaccato. In realtà alcuni rocciatori riescono a salire in vetta e non appena il resto degli uomini è arrivato, tutto il reparto si trova in posizione più elevata rispetto ai tedeschi che, presi tra due fuochi, dopo una strenua difesa sono costretti ad arrendersi. La strada per Roma è spianata ma tante le difficoltà ancora da superare. Però gli Alleati hanno adesso un'arma in più, questa formidabile compagnia che i Tedeschi hanno soprannominato Der Teufel Brigade: La Brigata del Diavolo.
La brigata del diavolo
Stati Uniti 1968
Regia: Andrew V. McLaglen
con
William Holden: Ten. Col. Robert T. Frederick
Cliff Robertson: Maggiore Alan Crown
Vince Edwards: Maggiore Cliff Bricker
Claude Akins: Rocky Rockman
Richard Jaeckel: Omar Greco
Jack Watson: Caporale Peacock
Andrew Prine: Theodore Ransom
Jeremy Slate: Sergente Pat O'Neill
Bill Fletcher: Bronc Guthrie
Richard Dawson: Hugh MacDonald
Tom Troupe: Al Manella
Luke Askew: Hubert Hixon
Jean-Paul Vignon: Henri Laurent
Tom Stern: Capitano Cardwell
Harry Carey Jr.: Capitano Rose
Michael Rennie: Luogotenente Generale Mark Wayne Clark, Comandante della 5a Armata dell'Esercito degli Stati Uniti
Carroll O'Connor: Maggior Generale Maxwell Hunter
Dana Andrews: Brigadier Generale Walter Naylor
Paul Hornung: boscaiolo
Patric Knowles: Amm. Lord Mountbatten, Capo di Stato Maggiore Congiunto
Wilhelm von Homburg: Fritz
Gene Fullmer: barista
Maggie Thrett: Millie
James Craig : Maggior Generale Knapp
Donald Ein: Generale Jensen
Dick Simmons: Generale Bixby

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