The Son of No One


Quelle quattro inquadrature e le espressioni di un Al Pacino seppure invecchiato da sole valgono il film. Perchè altrimenti detto tra noi - e che non si sappia in giro - il film è piuttosto scarso di contenuti e dalla trama tutt'altro che avvincente per un prodotto venduto come thriller e d'azione per giunta, cosa quest'ultima scarsa e scontata nel suo breve volgersi. Jonathan White è un bambino orfano dei genitori che vive in un quartiere dove degrado umano e sociale regnano incontrastati. Per difendersi da due balordi in due occasioni diverse è costretto ad uccidere. Figlio di un poliziotto trova appoggio in un collega di suo padre, il detective Stanford, che insabbia il caso visto che dei due balordi a nessuno interessa. Il ragazzo cresce e diventa a sua volta poliziotto nello stesso distretto dove ha vissuto da bambino e con moglie e figlioletta conduce una nuova esistenza. Ma quando tutto sembra procedere nella giusta direzione, ecco che lettere anonime ad un piccolo giornale locale spingono nella direzione di quei vecchi casi affinché vengano riaperti e il tutto in aperta ostilità nei confronti della polizia. Il capo distretto prima che vengano fuori i nomi degli agenti coinvolti e si riapra il "cold case" spinge Jonathan a chiudere i conti col vecchio amico di colore Vinnie che aveva assistito agli omicidi ma che aveva sempre giurato di non rivelarlo a nessuno. Con metodi bruschi rientra in gioco anche il vecchio detective ricordando che la polizia è come una famiglia e si arriva a regolare i conti con l'innocente Vinnie che a sua volta, invano difeso da Jonathan, uccide il capitano Mathers prima di venire ucciso a sua volta dal vecchio Stanford. Il caso si chiude con l'encomio sui giornali alla memoria del capitano Mathers ucciso da un balordo nello svolgimento del servizio di protezione e tutela dei cittadini. Jonathan può finalmente vivere tranquillo perchè a scrivere le lettere era l'amichetta Vicky, anch'essa presente all'epoca dei fatti e che si smaschera con un ultima lettera questa volta diretta a Jonathan stesso dove gli scrive che può riprendersi e vivere tranquillamente la sua vita. 
Perché l'ha fatto - e manco ce ne frega più di tanto - lo sa solo la mente geniale del regista.


The Son of No One

USA 2011

Regia: Dito Montiel

con
Channing Tatum: Jonathan White
Jake Cherry: Jonathan White bambino
Al Pacino: Detective Stanford
Ray Liotta: Capitano Marion Mathers
Katie Holmes: Kerry White
Tracy Morgan: Vinnie
Brian Gilbert: Vinnie bambino
Simone Joy Jones: Vicky bambina
Juliette Binoche: Lauren Bridges giornalista

Commenti

  1. un film assolutamente non idoneo a questa ricorrenza ..
    quale??
    ma il mio compleanno
    ;-))

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  2. TANTI AUGURI DAL WEB E NON SOLO !!!!

    :-)

    RispondiElimina

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