Skyline

Ero uscito dalla multisala allegro e divertito dopo aver visto Checco Zalone in Che bella giornata e l'occhio era andato ad un manifesto intrigante di un genere che a me piace fin da bambino: la fantascienza e il film era Skyline. Premetto che niente al mondo, del genere invasioni dallo spazio, potrà darmi le stesse emozioni avute da bambino, d'estate, in un cinema all'aperto, vedendo La guerra dei mondi, un film del 1953 che avrò visto nei primi anni '60 e che parlava di astronavi aliene dagli strani "tubi monoculari" sporgenti da esse che emanavano dei raggi tali da smaterializzare cose e persone. Il romanzo dal quale era ricavato il film era di un big del genere, H.G. Wells e considerato un classico della fantascienza. Nel 2005 venne fatto un remake che si resse grazie a Tom Cruise principalmente e ai moderni mezzi visivi assai più efficaci di quelli di un tempo. Ma anche questo ahimè non resse il confronto. E dal preambolo abbastanza lungo e deviante avrete senz'altro intuito che pure quest'ultimo "clone" è andato … per la tangente, risultando prodotto di gran lunga inferiore ai citati. La storia è molto semplice e vede un gruppo di amici che dopo una notte di bisboccia assieme vengono svegliati da strane luci che filtrano dalle tapparelle: è in atto un'invasione aliena e quelle luci hanno la particolarità di attirare a loro e quindi nell'astronave madre coloro che le incrociano con lo sguardo. Ben presto la luce del mattino svela la drammaticità dell'evento e la consapevolezza che si tratta di un attacco senza precedenti alla Terra e che la gente viene rapita da molte sonde sparse per Los Angeles nonché da mostri giganteschi nel frattempo atterrati e che rovistano ogni dove alla ricerca di carne umana ma anche animale. L'unico aspetto convincente del film è la paura dei protagonisti senza contatti esterni – radio e TV fuori uso – alle prese con i rispettivi caratteri personali, ognuno volto a salvarsi in una confusione indescrivibile e senza via d'uscita che acuisce i contrasti tra i protagonisti. Se da un lato quest'aspetto è convincente, in quanto pone allo spettatore lo stesso stato d'ansia che si vivrebbe  in una situazione incredibile e pericolosa, dall'altro è miseramente anche la fine del film che non riesce a trovare la classica via d'uscita e termina in una "digestione" che vi risparmio e che lascia spazio ad un possibile seguito che francamente ne faremmo a meno. In mezzo qualche bel duello tra le forze aeree terrestri che si segnalano per incredibili ed irreali manovre in volo e che nonostante quest' aiuto dei registi, soccomberanno alla truculenta e soverchia forza aliena. Peccato poteva essere un buon film e i fratelli Strause con una produzione indipendente e con effetti speciali propri c'erano quasi riusciti. E' mancato credo uno script adeguato al tipo di storia e se il motto recita "non alzate lo sguardo" noi "non alzeremo il voto" appena sufficiente e per i motivi appena detti di produzione senza l'apporto delle principali major del cinema.



Skyline
Flag 2010

Regia: Colin e Greg Strause
con
Eric Balfour: Jarrod
Scottie Thompson: Elaine
David Zayas: Oliver
Donald Faison: Terry
Brittany Daniel: Candice
Neil Hopkins: Ray
Crystal Reed: Denise

Commenti

  1. non ho visto nell'uno nell'altro zio, percui non posso dare giudizi ...

    RispondiElimina
  2. Nemmeno io zio.
    Anzi a direla verità non vado al cinema da almeno tre anni. :)

    Però recupero alla grande con l'home video. :-D

    RispondiElimina
  3. anch'io sono un alieno, ho tre gambe!

    RispondiElimina

Posta un commento

i vostri commenti sono molto apprezzati

Post popolari in questo blog

400 giorni - Simulazione spazio

Don Camillo e Peppone - la saga - (1952 - 1965)

I sei della grande rapina

Solo per vendetta

Jack Reacher - Punto di non ritorno