Il conte di Essex


D opo aver assediato e sconfitto gli Spagnoli a Cadice, Robert Devereux, per Grazia della Regina, Conte di Essex, Generale della Cavalleria e Cavaliere della Giarrettiera, fa rientro a Londra acclamato dal popolo tra due ali festanti. L'unica fredda nel riceverlo è proprio la Regina che gli rinfaccia l'enorme capitale investito nella sua campagna e il mancato bottino derivato dall'affondamento delle loro navi cariche di oro da parte degli Spagnoli. Ma la sua impresa è di grande impatto sulla popolazione e Robert, pur essendo innamorato della sua Regina Elisabetta, non ne accetta i maltrattamenti ricevuti in pubblico e si ritira nei suoi possedimenti abbandonando la Corte. Ne consegue un lungo periodo di bracci di ferro tra due innamorati dal carattere molto forte e poco incline a compromessi, fin quando una ribellione in Irlanda convince la Regina che l'unico in grado di domarla è proprio il suo Robert. Dopo alcuni tentennamenti e intrighi di palazzo il nostro accetta l'incarico di Lord Protettore e sbarca sulle coste irlandesi per affrontare il fiero Conte di Tyrone che ha annientato la guarnigione inglese di stanza là. Una lunga guerriglia caratterizza l'avventura di Essex con richieste di rinforzi e approvvigionamenti che non sortiscono esito né risposta da Londra, facendo infuriare Essex che si vede costretto a cedere ed arrendersi al fiero rivale per avere salva la vita e fare rientro in patria. Qui, infuriato e al comando del suo esercito, entra a Londra dando scacco alla Regina. Appreso entrambi che le lettere vennero intercettate e non fatte recapitare da cospiratori, si rappacificano con Essex che scioglie il suo esercito personale, rinunciando al proposito di prendersi la Corona per lasciare al suo posto la sua amata e nella speranza di governare con lei. Ma questa molto fiera, una volta scampata la minaccia di un colpo di stato, lo fa arrestare e condannare a morte. Rinchiuso nella Torre di Londra Essex ha un anello della sua Regina che potrebbe salvargli la vita ma orgoglioso com'è vi rinuncia e anche quando la Regina stessa, distrutta dal dolore di perderlo, gli offre in extremis il suo regno e salva la vita, Essex preferisce salire sul patibolo nel finale di questo bellissimo film, il cui fascino è appena lenito dal ridoppiaggio raffazzonato subito anni fa. (nel video un confronto tra le due versioni doppiate della medesima scena ... la qualità è evidente e il rammarico per la scelta enorme)
Michael Curtiz dirige alcuni mostri sacri del cinema con una straordinaria Bette Davis capace di dar vita ai tormenti di una donna non più giovane alle prese con le sue paure di donna e i pesantissimi doveri del suo ruolo, nel sofferto rapporto col suo giovane e bellissimo amante che qui ha il volto dell'indimenticabile Errol Flynn. Tanti altri ottimi attori a contorno di una vicenda che esula dal cappa e spada e avventura che uno si aspetterebbe, per una trama imperniata in prevalenza sui sentimenti seppure in un clima di intrighi e dove l'amore e l'odio si fondono in un continuo di contrastanti emozioni.


The Private Lives of Elizabeth and Essex
Stati Uniti 1939
Regia: Michael Curtiz
Musiche Erich Wolfgang Korngold
con
Bette Davis: Regina Elisabetta I
Errol Flynn: Robert Devereux, Conte di Essex
Olivia de Havilland: Lady Penelope Gray
Henry Daniell: Sir Robert Cecil
Donald Crisp: Francis Bacon
Alan Hale: Hugh O'Neill, Conte di Tyrone
Vincent Price: Sir Walter Raleigh
Henry Stephenson: Lord Burghley
James Stephenson: Sir Thomas Egerton
Nanette Fabray: Madama Margaret Radcliffe
Ralph Forbes: Lord Knollys
Robert Warwick: Lord Mountjoy
Leo G. Carroll: Sir Edward Coke

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