Perry Grant agente di ferro

Un traffico di dollari falsi mette in moto la CIA che incarica il suo agente di spicco, Perry Grant, di occuparsi del caso. Seguendo le tracce di una ragazza che ha speso da Tiffany sulla Fifth Avenue, 3000 dollari falsi per una spilla con smeraldo, il nostro arriva a Roma con un volo della Pan Am. Ci sa fare con le donne e grazie alla sua bella presenza ci mette poco ad agganciare la bella Paola che si occupa di alta moda, spacciandosi per giornalista di settore. In realtà dietro al paravento dell'atelier si nasconde una organizzazione criminale facente capo ad Aaron Yosipovitch, un misterioso bulgaro del quale non si conosce il volto e il nome che cambia di continuo, ma è colui che durante la seconda guerra mondiale per incarico dei tedeschi riuscì a contraffare la sterlina nella speranza di causare il crollo economico degli Inglesi. Da allora è attivamente ricercato in tutto il mondo anche perché con i dollari è riuscito ad acquisire segreti tecnologici che lo hanno portato a costruire un micidiale congegno ad ultrasuoni capace di bloccare qualsiasi apparecchio elettrico e tale da causare paurosi black-out in metropoli come New York. Grant non ci mette molto a venire a capo della faccenda e dopo diversi tentativi falliti di eliminarlo, riesce a scoprire il covo dell'organizzazione criminale proprio sotto al Colosseo. Libera la bella Paola, considerata dai suoi responsabile dell'arrivo della CIA per aver speso quei dollari avventatamente, e distrugge tutte le micidiali apparecchiature elettroniche tra le quali primeggia un gigantesco telecomando più ridicolo, visto oggi, che tecnologico. Naturalmente l'ultimo a morire è il braccio destro Roland interpretato dal papà di Kim Rossi Stuart, Giacomo, in un ruolo da cattivo per lui inconsueto. Al di là del film modesto ma non da buttare, mi piace rivedere lo scarso traffico di Roma anni '60 e l'eleganza della moda italiana fin da quegli anni e, a parte l'atelier e le sfilate annesse, tutti gli abiti di scena sono impeccabili, dalle protagoniste femminili ai maschi compresi gli scagnozzi sempre in giacca e cravatta. Per ultimo un gradito ricordo al complessino beat The Planets attivo a Roma nella seconda metà degli anni '60, che suona dal vivo in un locale dove il nostro agente e la bella Paola sembrano divertirsi molto e dove si può vedere come si ballava a quei tempi.

Perry Grant agente di ferro
Italia 1966
Regia: Lewis King (Luigi Capuano)
Musiche di Berto Pisano        
con
Peter Holden: Perry Grant
Giacomo Rossi Stuart: Roland
Marilù Tolo: Paola
Seyna Seyn: Sonia
Giulio Donnini: Aaron Yosipovitch       
Kitty Swan: prima ragazza sulla spiaggia
Antonella Murgia: seconda ragazza sulla spiaggia
Emilio Messina: Shapiro       
Valentino Macchi: fattorino       
Umberto D'Orsi: Joss Crain       
Franco Balducci: Martin       
Geoffrey Copleston: capo della CIA       

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