Amico mio... frega tu... che frego io!


D emofilo Fidani prolifico regista di film a bassissimo costo, mostra la corda e il fiato corto in questo che è tra i suoi ultimi lavori. Tra battute scontate, scazzottate minimaliste in saloon minimalisti, con contorno di abili smazzatori di carte, il nostro che si firma al solito Miles Deem, arriva mestamente al capolinea con l'ennesimo tentativo di imitare la ben più celebre e consolidata coppia Bud Spencer- Terence Hill.Qui vediamo all'opera un finto prete corpulento, Jonatha, che sbarca il lunario truffando il prossimo e il suo smilzo amico-nemico, Mark, che gli mette i bastoni tra le ruote o a volte ne approfitta. A Denver un vecchietto ha propagato la voce che sulle Montagne Rocciose ha trovato un ricco filone d'oro e a dimostrazione di quanto dice, ne mostra una consistente parte. Si scatena una corsa all'oro con il losco Mulieta che attua un piano diabolico per godersene i frutti. Spodestati sindaco e sceriffo, sostituiti con suoi uomini, ordina di rapinare i cercatori di ritorno del loro oro e chi eventualmente sfuggirà alla fitta rete di suoi tagliagole sulle strade, finirà per perdersi tutto nel suo saloon, che oltre alle ragazze, dispone di una coppia formidabile di giocatori di carte, in grado di battere al poker chiunque. Anche Jonatha, fessacchiotto, dopo essere riuscito a liberarsi dei banditi alle sue calcagna, c'è cascato e ha perso tutta la sua parte d'oro, mentre Mark, più abile dei due bari, li batte e incassa una fortuna che ovviamente Mulieta non è disposto a pagare. Nella scazzottata gigantesca che ne consegue, i nostri hanno la meglio e vengono eletti dalla popolazione festante come le nuove massime autorità cittadine.
Detto della pochezza del film, dove si arriva perfino a citare la coppia Stanlio e Ollio col loro famoso “naso, nasino, nasello” del film Frà Diavolo, o il mitico Charlot  alle prese con Giacomone ne La febbre dell’oro, mi piace soffermarmi in chiusura su alcuni personaggi, tipo il prete che mi ricordava tanto qualcuno ma con quel nome passato nei titoli iniziali mi era difficile da realizzare, anche se tutto sommato recitava bene, stranamente bene per un film del genere. Per forza Red Carter era in realtà Ettore Manni e si spiegava tutto l'arcano. L'altro compare, tale Paolo Rosani, nella norma del genere anche se fa ben poco, anzi pochissimo. Come del resto Gordon Mitchell, pezzo grosso in tutti i sensi di questo tipo di  pellicole, che offre solo primi piani, per niente inquietanti rispetto ai suoi standard soliti, e una magra figura nella scazzottata finale. Carla Mancini c'è sempre anche quando non c'è e Simone Blondell altri non è che Simonetta Vitelli, prezzemolina di altrettanti film dell'epoca. Tra gli scagnozzi si segnalano due tra i più famosi e presenti del periodo, quali Federico Boido e Benito Pacifico, mentre le Montagne Rocciose sono interpretate dalla campagna laziale. Azzardo un ipotesi ... tra Passo Corese e Monte Romano, dove da militare in quegli anni facevo addestramento di tiro. Peccato che Demofilo o altri per lui non mi abbiano notato, avevo certamente il fisico adatto al ruolo e, detto tra noi, mi sarebbe piaciuto moltissimo. Pazienza! Sarà per la prossima campata.

Amico mio... frega tu... che frego io!
Italia 1973
Regia: Miles Deem
Musiche Coriolano Gori
con
Ettore Manni: Jonatha Dickinson (accreditato Red Carter)
Paolo Rosani: Mark Tahor (accreditato Bud Randall)
Gordon Mitchell: Mulieta
Simonetta Vitelli: Perla (accreditata Simone Blondell)
Carla Mancini: Consuelo
Amerigo Castrighella: Tom (accreditato Custer Gail)
Michele Branca: Fred (accreditato Michele Francia)
Benito Pacifico (accreditato Dennis Colt)
Federico Boido (accreditato Rick Boyd)
Enzo Pulcrano (accreditato Paul Crain)
Antonio Basile
Luciano Conti
Sleepy Warren
Angela Portaluri
Raimondo Toscano

Commenti

Top Five della settimana

400 giorni - Simulazione spazio

Gli invincibili fratelli Maciste

Maciste contro i tagliatori di teste

O' Cangaceiro

Gianni & Pinotto - Africa strilla