I corsari dell'isola degli squali


1798 : acque dello Stretto di Torres tra l'Australia e la Nuova Guinea. L'inghilterra, che fin dal 1770 si è servita di questa zona per deportarvi i galeotti, si avvale ora di navi corsare per assalire e depredare i velieri stranieri che attraversano lo stretto. Per l'esosità degli inviati dell'Impero Britannico, la spartizione del bottino è fonte di sanguinose liti e alla fine i bucanieri si ribellano. Martin Mac Donald è il loro capo e l'Isola di Horn, nota con il nome di Isola degli squali, è il loro rifugio. Chiunque solchi quelle acque, comprese le navi della Marina Reale inglese, viene attaccato. Sir Arthur Moore Governatore di questi possedimenti offre a Mac Donald un salvacondotto perché raggiunga l'Inghilterra e tratti la soluzione del conflitto che ogni giorno diventa più cruento.
E così avviene tanto che al ritorno MacDonald porta al Governatore non solo il perdono di Sua Maestà, ma anche la promozione al grado di Colonnello e la nomina a Baronetto. Può fregiarsi del titolo di Sir e governare l'isola di Horn trasformando i suoi uomini in pacifici agricoltori e pescatori. Ma quell'isola fa gola al governo francese e una sua spia, che si cela negli insospettabili panni del Segretario del Governatore Moore, sta attuando un piano diabolico coinvolgendo il  Capitano Mallory che odia a morte il corsaro perdonato. Quell'isola è infestata dagli squali ma nei suoi fondali c'è una enorme quantità di ostriche perlifere che potrebbero garantire una ingente fortuna. Per questo il piano prevede l'esasperazione degli isolani con tasse e lavori forzati per pagarle, spingendoli alla ribellione e sterminarli dopo senza pietà, il tutto facendo passare MacDonald come colui che ha osato ribellarsi e scatenare una guerriglia. Ma il loro piano, dopo un iniziale successo, va in fumo di fronte alla saggezza del Governatore che pretende di parlare col ribelle per conoscere le sue ragioni così incomprensibili, visto che ha ottenuto la grazia e il titolo nobiliare. Questo consente a MacDonald di passare prima al contrattacco contro gli uomini di Mallory, che ovviamente ha disatteso gli ordini, per poi arrivare ad un faccia faccia col Governatore e spiegargli tutto il complotto. Mallory viene degradato e rispedito in patria, mentre la spia francese viene uccisa mentre cercava di attentare alla vita di MacDonald.
Un buon film d'avventure e azione ben girata, con svolazzi tra il sartiame negli abbordaggi e arrembaggi di buona fattura. Al pari dei costumi e degli esterni di mare dove appare, forse presa pari pari da "Il giustiziere dei mari" in fase di montaggio, la scena del cannoneggiamento verso la costa con l'inconfondibile Torre di Portonovo, come la spiaggia di Mezzavalle sotto al Monte Conero, tratto di mare roccioso questo, che in passato ha visto all'opera altri registi e cast per il medesimo genere piratesco.
La Torre di Portonovo
La Torre di Portonovo Ancona in un fotogramma del film
I corsari dell'isola degli squali
Italia, Spagna 1972
Regia: José Luis Merino
Musiche Francesco De Masi
con
Carlos Quiney: Capitano Martin MacDonald
Stelvio Rosi: Captiano Mallory (come Stan Cooper)
Maria Pia Conte: Babette
María Dolores Tovar: Marybell nipote del Governatore
Isarco Ravaioli: Segretario del Governatore e spia francese
Pasquale Basile: Pasquale
Mariano Vidal Molina: Capitano O'Connor
e con
Santiago Rivera
Antonio Mayans
José Cardenas
José Blanco

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