Le ali della libertà

foto tratta dal web Un film del 1994 a tema carcerario e sulle prime non discostante da tanti altri del genere se non per il fatto che qui si assiste ad una diversa impostazione del classico tema "chi è dentro è un bruto" o "chi è dentro è bravo" e gli altri son cattivi. Qui c'è una mescolanza negativo-positiva che fa scivolare il film verso situazioni sempre più imprevedibili pur usando nell'insieme gli sviluppi dei plot accennati. Tim Robbins è un banchiere che viene condannato addirittura a 2 ergastoli pur proclamandosi innocente e dopo un processo indiziario che mostra solo gravi prove a suo carico. Inizia la nuova vita carceraria in disparte, in un mondo a lui ostile e che non sente di meritare. Riesce a rendersi utile con le sue competenze finanziarie ad una guardia che in cambio gli passa delle birre che fa girare tra i suoi compagni di sventura ottenendone simpatia. Conosce Morgan Freeman, il tuttologo del cinema, l'uomo che da solo vale il biglietto, che si è macchiato in gioventù di un grave crimine e pur essendo ormai una persona nuova è pur sempre un boss che controlla ogni traffico all'interno del carcere tanto da poter procurare qualsiasi cosa uno possa necessitare. Come ad esempio una piccozza da roccia … Samuel Norton altro attore di bravura è il direttore del carcere e viene a conoscenza delle capacità finanziarie del nostro Tim e lo coinvolgerà in traffici illeciti assicurandogli lavori leggeri e spostandolo poi in biblioteca. Qui conosce il vecchio James Withmore, uno dei più bravi caratteristi-attori, scomparso lo scorso anno, che si è ammuffito in biblioteca e che sta per essere graziato. Morirà fuori, da uomo libero che non sa più cosa farsene della libertà, impiccandosi e fuggendo per sempre un mondo che non gli appartiene e non capisce più; lui che voleva restare dentro. Il nostro Tim nel frattempo sistema al meglio la biblioteca ottenendo dei finanziamenti e aiuta gli altri negli studi e da uno di questi viene a sapere che forse un tale rinchiuso in un altro carcere è il vero colpevole dei reati a lui ascritti. Ne informa il direttore che per paura di perdere una "gallina dalle uova d'oro" fa ammazzare il possibile sospetto e rinchiude il nostro in isolamento per un po', tanto un direttore cattivo in questo genere di film c'è sempre. Ma mal gliene incorrerà, il nostro Robbins, classe '58, 23 anni passati con la stupenda Susan Sarandon son serviti a renderlo sveglio, nei suoi traffici illeciti aveva intestato tutti i denari ad una persona inesistente ma provvista di documenti, tessera sanitaria, codice fiscale e quant'altro e così un bel giorno lascia tutti con un palmo di naso. Come?? andate a vedere vicino alla faccina con gli occhiali … e scappa in "Messico e nuvole" stile "La grande fuga" non prima di denunciare alle autorità i raggiri e gli illeciti compiuti dal direttore … che si spara, come si conviene quando ormai non c'è più possibilità di scampo. Possibilità invece che viene concessa al Freeman che dopo 40 anni ottiene un programma di libertà vigilata che si guarderà bene dal seguire, scegliendo invece la fuga in Messico dove si ricongiungerà con l'amico, finalmente liberi e fedeli al motto …

o fai tutto per vivere o fai tutto per morire

da un' idea di Mariello

un magistrale Freeman respira di nuovo aria da uomo libero

crediti

The Shawshank Redemption - USA - 1994
Regia    Frank Darabont
Soggetto da un racconto di Stephen King
Interpreti e personaggi
Tim Robbins: Andy Dufresne
Morgan Freeman: Ellis Boyd "Red" Redding
Samuel Norton : Bob Gunton
William Sadler: Heywood
James Whitmore: Brooks Hatlen

Commenti

  1. grazie Zio

    questo film mi ha scosso profondamente.

    Il bene ed il male, l'innocenza e la colpa sembrano concetti molto relativi in un carcere, dove il tempo si dilata e sembra non passare mai.

    Il suicidio di Brooks mi ha commosso fino al pianto.
    Se non avessi visto "Le ali della libertà" sarei meno "ricco".

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  2. OTTIMO MARIELLO...

    GRAN BEL FILM CHE RIESCE NELL'INTENTO DI ESSERE QUASI MEGLIO DEL LIBRO...

    CHE POI IL LIBRO DI SK CONTIENE 4 RACCONTI STUPENDI

    OLTRE ALLA SAGA DELLA TORRE NERA CHE A VOLTE SI RENDE STUCCHEVOLE PER LA LOGORROICITà DELLA NARRAZIONE QUESTO LIBRO RACCOGLIE 4 RACCONTI (ALTRO TITOLO DAL QUALE è TRATTO UN FILM è STAND BY ME) è UNA DELLE TANTE PERLE DEL RE ....

    MI RIPETO BUON VAFFANGIORNO A TUTTI

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  3. a me invece turbò e non poco a suo tempo il film "detenuto in attesa di giudizio" con Albertone che tra mezze risate a denti stretti ti sbatteva in faccia una realtà carceraria nostrana a dir poco aberrante .. il film tra l'altro
    era tratto dal libro "tante sbarre"
    del "paesano" Leros Pittoni nato
    nella confinante Portorecanati

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  4. il titolo del libro è (nn vorrei sbagliare)
    "stagioni diverse"

    che potete ammirare allineato e coperto nella mia libreria di cui ho pubblicato le foto su Faccialibro per l'appunto

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  5. si giusto ..
    stagioni diverse è una raccolta di 4 novelle scritte da Stefano Re e pubblicata nel 1982
    l'eterna primavera della speranza - ovvero - Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank
    è quella dalla quale è tratto il film
    attenzione si parla di redenzione
    ehehehe

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  6. zio vorresti dire che c'è lo zampino(i) di Cobolli?

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