Benvenuto, onorevole! - Gente felice


C erchiano, frazione del comune di Capoduro, dista da esso di ben 16 chilometri, che in caso di funerale deve percorrere a piedi per raggiungere il cimitero comunale. Senza contare della ritrosia dei suoi abitanti nei confronti di quelli della frazione, mal visti e con i quali sono soventi screzi quando addirittura scontri fisici. E' proprio durante l'ultimo funerale e rissa scoppiata successivamente per futili motivi che i cerchianesi, con in testa l'oste Tanino, decidono che è ora di costruirsi un proprio cimitero e di non mettere più piede nell'odiato comune che li maltratta. Per questo con Gabriele, altro "notabile" del luogo, si decide di dare inizio a tutte le pratiche inerenti l'iter per realizzare il camposanto. Dopo tentativi infruttuosi e sballottati da un ufficio all'altro, i nostri ottengono il nulla osta a patto che nella frazione sia rispettato il computo del 10 per mille nel tasso di mortalità della frazione negli ultimi 5 anni. Dai calcoli ne mancherebbe uno di morto per raggiungere la cifra stabilita dalla legge e siccome a Cerchiano si gode di ottima salute, favorita dall'aria fresca che si respira in quota, la faccenda si complica. Chi sembra sul punto di morire ecco che si riprende e favorito anche dal fatto che Paolo, un giovane del luogo è appena tornato con la laurea da medico e sembra molto bravo nel suo mestiere, si rischia di perdere l'occasione propizia. Tra l'altro il fatto di cercare un morituro mette la popolazione in ansia al punto che iniziano incomprensioni e litigi dato che nessuno vorrebbe essere quello che "inaugurerà" il nuovo cimitero. Non resta che aggrapparsi all'Onorevole, nato in quei luoghi e che dovrebbe dare una mano a superare le difficoltà burocratiche, anche perché sta per tornare lì alla ricerca dei voti necessari alla sua prossima rielezione. Non è che abbia mantenuto le promesse, anzi tutt'altro nella passata legislatura, ma stavolta darà il suo contributo essenziale morendo a Cerchiano dopo il comizio elettorale, colpito da infarto. Una volta tanto ne ha mantenuta una e Cerchiano avrà il suo cimitero.
Commediola leggera e con tanti bravi interpreti, tra i quali spiccano, come collante dei vari quadretti, Mario Riva e Riccardo Bill, voja de fadigà saltame addosso, nei panni di due muratori disoccupati che bramano di iniziare i lavori, anche se lavorare sembra non essere il loro forte. Uscito col titolo Gente felice venne successivamente aggiunto Benvenuto onorevole!. In fondo il merito della realizzazione dell'opera è tutto suo.
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Benvenuto onorevole! Gente felice

Benvenuto, onorevole! - Gente felice
Italia 1957
Regia: Mino Loy
Musiche Carlo Innocenzi
con
Lorella De Luca: Gioia
Mario Riva: Francesco
Memmo Carotenuto: Don Luigi, il parroco
Riccardo Billi: Vincenzo
Giulio Paradisi: Paolo
Walter Nazareno: Roberto
Arturo Bragaglia: Tanino
Scilla Gabel: Gina
Luciana Paoli: Lidia
Renato Chiantoni: Gabriele Troina
Pina Gallini: Rosalia, la perpetua
Armando Annuale: Anselmo Maggio  "Cicoria"
Carlo Mariotti: Matteo Pasqua
Eugenio Galadini: Giuseppe Percolla
Alberto Plebani: onorevole
Amalia Pellegrini: signora Troina

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