A viso aperto


F ingendosi sceriffo, Billy Massey, rapina con un terzetto di compari un treno bloccandolo in aperta prateria. Il bottino tra oggetti personali dei passeggeri e denaro custodito nella cassaforte del treno, si aggira sui 12 mila dollari. Non c'è stato spargimento di sangue e tutto è filato via liscio e pulito. Billy sa che lo sceriffo della zona è talmente grasso che "usa un cerchio da botte come cinta dei pantaloni" pertanto non darà loro alcun problema e potranno filarsela in Messico indisturbati. Purtroppo il vecchio sceriffo di cui parlava Billy è morto da tempo e al suo posto c'è Chuck Jarvis, amico d'infanzia col quale ha condiviso gran parte della sua vita fin quando le loro strade si divisero per amore di Kate che scelse e sposò Chuck. Billy è stato anche riconosciuto da un passeggero e Chuck non può non mettersi alle sue calcagna anche se dispiaciuto della cosa. Come non bastasse Billy ha anche un diverbio coi suoi compari, che vorrebbero rifilargli una parte molto inferiore al quarto che gli spetta, al punto che si prende tutto il malloppo e fa fuori uno di loro che aveva tentato di metter mano alla colt. Billy è un fulmine con la pistola e col fucile ha vinto tutte le gare di tiro della contea. Se lo ricorda bene Chuck, che si lascia andare con la memoria a quei tempi felici insieme. Quante ne hanno combinate quei due, ripensa felice anche Billy dopo aver preso il largo dai due complici rimanenti. Non sa che Chuck è lo sceriffo e nemmeno che ha assoldato tre scouts indiani per catturarlo, tanto che si ferma a casa sua dove Kate oltre a rimproverarlo gli spiega la situazione e mentre fanno colazione ecco Chuck irrompere nel ranch. Billy si fa convincere dall'amico a seguirlo in prigione in città, dove spiegheranno che è stato vittima di un imbroglio ordito dagli altri mentre lui era ubriaco fradicio e come buona fede sua, testimonia il fatto che ha riconsegnato tutto il bottino. Sicuramente verrà assolto e tutto finirà per il meglio, al punto che Billy in gattabuia, consiglia l'amico di prendersi un paio di giorni di vacanza con la moglie, di modo da farla divagare in città dopo un duro periodo di lavoro al ranch. Tanto il giudice non arriva prima di una settimana e c'è tutto il tempo. Anche quello di decidere di impiccare Billy da parte del locale procuratore che se ne infischia di aspettare il processo. Senza l'amico ad aiutarlo, Billy evade, si riprende il denaro e fila al galoppo. Chuck informato fa precipitoso rientro a casa e si infuria col procuratore per quel che voleva fare, ma si impegna a riacciuffarlo. Solo che stavolta i due della banda e altri due compari, si sono messi alle calcagna dello sceriffo per arrivare a Billy con lo scopo di fargliela pagare e riprendersi i soldi. Chuck riesce a bloccare Billy ma entrambi vengono sorpresi dai banditi e nella furiosa sparatoria che segue, Billy ci lascia le penne al pari dei 4 che gli davano la caccia. All'amico di sempre non resta che piangerlo e fare in modo che il suo corpo non sia preda degli avvoltoi.
Ottima recitazione dei due interpreti in una trama che scivola via senza intoppi tra sparatorie, flashback, momenti divertenti e un finale tragico che forse poteva esserci risparmiato.

Showdown
Stati Uniti 1973
Regia: George Seaton
Musiche David Shire
con
Dean Martin: Billy Massey
Rock Hudson: Chuck Jarvis
Susan Clark: Kate Jarvis
Donald Moffat: Art Williams
John McLiam: F.J. Wilson
Jackson D. Kane: Clem
Ben Zeller: Perry Williams
John Gill: Earl Cole
Philip L. Mead: Jack Bonney
Charles Baca: Martinez
Victor Mohica: Big Eye
Raleigh Gardenhire: Joe Williams
Ed Begley Jr.: Pook
Dan Boydston: Rawls


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