Zelig

Uno strano film divertentissimo, girato come un cinegiornale degli anni '20 in America e ruota tutto attorno allo strano personaggio di Leonard Zelig, interpretato magistralmente da Woody Allen. Una sorta di camaleonte in grado di assumere comportamenti e forme di chi gli sta vicino. Dal dotto rabbino al quale in poco tempo assomiglia con tanto di lunghe basette al pugile negro con borse sotto agli occhi, naso pronunciato e stesso colore della pelle. Ed è persino in grado di assumere identità e nozioni scientifiche se viene in contatto con studiosi e professori tanto da divenire, nel periodo più florido americano, una sorta di mito e nello stesso tempo una moda da seguire. Assistito da diversi medici per scoprire le cause dei suoi strani comportamenti e spesso in disaccordo per la diagnosi, trova in una di essi, la psichiatra Eudora Fletcher, la persona giusta per scavare a fondo nella sua personalità e trovare il reale motivo scatenante. Non è facile perché il soggetto è naturalmente incline ad immedesimarsi in chi gli sta a contatto, ma con la giusta pazienza e una certa affinità "mentale", con l'uso appropriato dell'ipnotismo riuscirà pian piano a far breccia su Zelig ridonandogli una vita normale e il suo amore. Nella visione godibile del film in generale, tocchiamo punte di autentico genio comico specie quando sotto ipnosi rivela il suo carattere frutto di un'infanzia travagliata dove il fratello maggiore lo picchiava, la sorella picchiava il fratello e lui, il padre li picchiava tutti e tre, la madre picchiava il padre e i tre figli, i vicini picchiavano tutta la sua famiglia e altri di un isolato più avanti picchiavano i vicini e naturalmente loro. Per non parlare dei problemi che il suo stato di ebreo gli causava nel quartiere dove era oggetto di percosse e ingiurie da parte di gruppi anti-semiti e per colmo della sfortuna i suoi familiari ebrei come lui si schieravano con gli anti-semiti...
Ho 12 anni, vado in sinagoga e chiedo al rabbino qual è il significato della vita. Lui mi dice qual è il significato della vita ma in ebraico. Io non lo capisco l'ebraico e allora lui mi chiede 600 dollari per darmi lezioni di ebraico.
Staordinario. Zelig-Allen voleva solo farsi amare da tutti, ecco perché si trasformava nel prossimo che incontrava sul suo cammino e in questo ci è riuscito in pieno, in lui ameremo per sempre il genio del suo creatore: Woody Allen.
Zelig
USA 1983
Regia, Soggetto, Sceneggiatura: Woody Allen
con
Woody Allen: Leonard Zelig
Mia Farrow: D.ssa Eudora Fletcher
tra gli altri venuti a contatto con Zelig
in spezzoni di repertorio abilmente montati
Josephine Baker - Al Capone
Charles Chaplin - Dolores del Rio
Joe Di Maggio - F. Scott Fitzgerald
Josef Goebbels - Hermann Göring
Rudolf Hess - Adolf Hitler
William Randolph Hearst - Charles A. Lindbergh
Carole Lombard - Tom Mix

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