L'ultimo dei Mohicani


L'ultimo dei Mohicani
1757 COLONIE AMERICANE. E' IL TERZO ANNO DI GUERRA TRA INGHILTERRA E FRANCIA PER IL POSSESSO DEL CONTINENTE. TRE UOMINI. GLI ULTIMI DI UNA TRIBU' SCOMPARSA. SI TROVANO AL CONFINE OVEST DEL FIUME HUDSON ...
Chingachgook, suo figlio Uncas e Nathaniel stanno cacciando l'alce. Quest'ultimo adottato in tenerissima età, dopo che i genitori inglesi erano morti, è chiamato anche "Occhio di falco" o "lungo fucile" per l'abilità con quell'arma specie nel tiro da lunga distanza. L'esercito inglese sta chiedendo aiuto ai coloni per fronteggiare la controffensiva francese ma tra questi, tutti amici di Chingachgook, serpeggia il malumore per dover abbandonare le loro famiglie. I Cameron dove i nostri tre si son fermati per la notte, sono come parenti e spesso si ritrovano per condividere cibo e quant'altro. I nostri non amano la guerra e decidono di proseguire per il Kentucky dove contano di vendere anche pelli che si procureranno strada facendo. Ma lungo il tragitto si imbattono in una furibonda lotta tra un convoglio inglese di scorta alle sorelle Cora e Alice Munro e un gruppo di Uroni guidati da Magua. Questi era la guida indigena degli inglesi e doveva condurli a Forte Henry, ma ha tradito per una sua personale vendetta verso il Colonnello comandante di quel forte Edmund Munro colpevole di avergli distrutto il villaggio tempo addietro. Vuole mangiargli il cuore e uccidergli le figlie per estirparne il seme dalla terra. Ma questa volta viene fermato in tempo dal coraggioso intervento dei nostri che lo mettono in fuga salvando le ragazze e il maggiore Heyward, unico sopravvissuto della scorta militare. Decidono di accompagnarli e strada facendo tra Cora e Nathaniel nasce un forte sentimento. Lui la conquista con la sua storia di orfano che non ha conosciuto i suoi genitori ma ha trovato in suo padre adottivo e suo fratello la più bella delle famiglie che uno possa desiderare e parla inglese per averlo studiato in una missione cristiana. Purtroppo la famiglia dei Cameron viene invece ritrovata sterminata da quelli che sembrano Ottawa e miliziani francesi. Gli Ottawa e gli Uroni sono loro alleati e quando giungono nei pressi del forte lo trovano assediato da queste forze che ormai lo circondano da ogni lato e lo bombardano pesantemente con cannoni di grosso calibro. Tuttavia i nostri riescono ad entrare e constatare la difficile situazione degli assediati ormai prossimi alla resa se non giungeranno rinforzi. La notizia della fine dei Cameron si sparge e molti coloni vorrebbero lasciare il forte per tornare alle loro case, trovando la ferma opposizione di Munro che fa arrestare Nathaniel colpevole di averne aiutato un gruppo a fuggire. La resa è però inevitabile e agli inglesi viene concesso l'onore delle armi dal Generale Montcalm al quale viene consegnato il forte. Questi tuttavia, temendo di doverli di nuovo incontrare nella sua marcia verso Albany, li fa attaccare, tradendo gli accordi della resa, da Magua e i suoi Uroni che tendono loro un'imboscata dopo poche miglia di marcia. Anche stavolta Nathaniel e i suoi riescono a fuggire con le ragazze e il Maggiore Heyward, mentre Magua strappa il cuore al Colonnello Munro e si butta al loro inseguimento. Le ragazze e il maggiore cadono nelle sue mani e Nathaniel gioca la sua carta disperata, recarsi disarmato al campo Urone e chiedere al Sakem di prendere la sua vita in cambio di quella delle ragazze. Il vecchio decide invece di dare in moglie a Magua la giovane Alice, di bruciare Cora per placare gli spiriti dei guerrieri morti e di liberare l'ufficiale. Nathaniel lo supplica di lasciare la donna e prendere lui che è una preda altrettanto di valore facendosi aiutare dal maggiore che parla francese e che forse per un malinteso viene scelto al suo posto. Nathaniel e Cora se ne vanno di gran carriera e Magua si porta dietro la povera Alice. Il maggiore viene arso vivo e Nathaniel da lontano pone fine alle sue sofferenze uccidendolo con un tiro di precisione per poi correre dietro a Magua sui monti. Suo fratello Uncas è il primo a raggiungere il gruppetto di Magua ma dopo averne uccisi alcuni perisce sotto i suoi colpi e vola nel baratro. Lo segue nel vuoto Alice, che preferisce la morte alla vita da schiava di un indiano lasciando stupito Magua. Chingachgook ha assistito da lontano alla morte di suo figlio Uncas ed ora piomba pieno di furore sul gruppo e uccide con ferocia Magua buttandolo poi nel vuoto, aiutato da Nathaniel che ha eliminato i più facinorosi e convinto i superstiti ad allontanarsi. I tre piangono sul bordo del precipizio i loro cari nel finale struggente di questo bellissimo film di avventura.
GRANDE SPIRITO E CREATORE DELLA VITA, UN GUERRIERO VA A TE VELOCE E DRITTO COME UNA FRECCIA LANCIATA NEL SOLE. DA' A LUI IL BENVENUTO E LASCIA LUI PRENDERE POSTO NEL GRAN CONSIGLIO DEL MIO POPOLO. E' UNCAS MIO FIGLIO. DI' A LUI DI ESSERE PAZIENTE E DA' A ME UNA RAPIDA MORTE PERCHE' LORO SONO TUTTI LA' MENO UNO: IO, CHINGACHGOOK, L'ULTIMO DEI MOHICANI.


The Last of the Mohicans
Stati Uniti 1992
Regia: Michael Mann
Musiche Trevor Jones, Randy Edelman
con
Russell Means: Chingachgook
Daniel Day-Lewis: Nathaniel "Occhio di falco"
Eric Schweig: Uncas
Madeleine Stowe: Cora Munro
Jodhi May: Alice Munro
Steven Waddington: Maggiore Duncan Heyward
Wes Studi: Magua
Maurice Roëves: Colonnello Edmund Munro
Patrice Chéreau: Generale Montcalm
Edward Blatchford: Jack Winthrop
Terry Kinney: John Cameron
Tracey Ellis: Alexandra Cameron
Justin M. Rice: James Cameron
Dennis Banks: Ongewasgone
Pete Postlethwaite: Capitano Beams

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