Sierra Charriba

Ancora Peckinpah nel suo cammino di perfezionamento del genere western in questo che è senz'altro un capolavoro. C'è tutto in questo film, dai paesaggi messicani dove è stato girato agli interpreti di grandissimo spessore. Dalla Guerra di Secessione che ha diviso una nazione e vecchie amicizie alla necessità di combattere insieme, pur con diversi sentimenti di avversità, contro una minaccia mai doma rappresentata dal vecchio capo Sierra Charriba che con i suoi 47 apache ribelli tiene in scacco un territorio vasto tre volte il Texas. Amos Dundee è al comando di una prigione militare dove è detenuto il suo vecchio amico, ora rivale sudista, Capitano Ben Tyreen e diversi militari in attesa che la guerra finisca. Un massacro in una vicina fattoria e seguente sterminio di un contingente di cavalleria mandato sul posto induce Dundee a dare la caccia ed eliminare per sempre il crudele e bellicoso capo apache. In mancanza di truppe regolari chiede l'aiuto di Tyreen affinché convinca un numero di suoi soldati ad unirsi alla spedizione, in cambio avranno l'amnistia e mezza paga. Alla spedizione si uniscono alcuni soldati regolari tra cui diversi negri e altri civili detenuti per reati vari, oltre alla guida esperta Samuel Potts, monco del braccio sinistro e alcuni apache, "cani ammaestrati" o "cristiani", abili nel seguire piste. Una squadra così composta non può avere vita facile se non fosse per la collaborazione che i due comandanti, in lotta tra loro, ma di ferrei principi cavallereschi, riescono a mantenere intervenendo per sedare ogni minimo attrito tra i componenti. Charriba è vecchio e furbo e saggia con mirati agguati le capacità dei suoi inseguitori sottraendo loro scorte alimentari e cavalli. Ma ormai stanco di scappare si attesta in territorio messicano dove astutamente conta di mettere i suoi inseguitori contro le truppe francesi di Massimiliano d'Asburgo che presidiano in forze il confine. E così avviene. In ripetuti scontri tra cavalleggeri e coloniali francesi da una parte c'è anche modo di rendersi conto della triste condizione del popolo messicano oppresso da una ferrea dittatura e un piccolo spazio per l' amore tra Dundee e la bella vedova austriaca che dedica la sua vita a curare i poveri oppressi anch'essi da una terribile guerra fratricida. Ma il tempo stringe e le loro strade si dividono inesorabilmente: lei verso Suarez e la revoluciòn, lui verso Charriba. Il vecchio capo, così astuto e intelligente, cade per l'unica volta forse in un tranello che sarà fatale per lui e suoi seguaci. Dundee rientra con i superstiti dopo aver forzato per l'ultima volta il blocco al confine delle truppe francesi che lo inseguono e dove coraggiosamente perde la vita il rivale-amico Tyreen, sacrificandosi per consentirgli il guado.
Due grandi interpreti coadiuvati da ottimi attori e una presenza femminile, Senta Berger, amatissima in Italia dove ebbe un grande successo, diretti da un regista di assoluto valore, non compreso dai produttori all'epoca, ma amato e apprezzato  da pubblico e critica che non lo hanno dimenticato.
Major Dundee
USA 1964
Regia: Sam Peckinpah
con
Charlton Heston: Maggiore Amos Dundee
Richard Harris: capitano Benjamin Tyreen
James Coburn: la guida Samuel Potts
Jim Hutton: Tenente Graham
Michael Pate: Sierra Charriba
Mario Adorf: Sergente Gomez
Senta Berger: Teresa Santiago
Michael Anderson Jr.: trombettiere Tim Ryan
Warren Oates: Hadley
Ben Johnson: Sergente Chillum
Brock Peters: Aesop
Slim Pickens: Wiley
Robert Golden Armstrong: Reverendo Dahlstrom
Dub Taylor: Benjamin Priam
John Davis Chandler: Jimmy Lee Benteen

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