I pilastri del cielo


I pilastri del cielo
L a costruzione di un forte nel territorio di una vasta riserva destinata a varie tribù indiane mette tutti in subbuglio. Nonostante siano ormai mansueti e quasi tutti battezzati con nomi cristiani dal missionario Joseph Holden stanno per allearsi con Kamiakin, l'unico capo rimasto ancora bellicoso e che sta dando grattacapi alle autorità. Joseph Holden è anche medico ed è ben voluto da tutti gli indiani al pari del sergente Emmett Bell che comanda un corpo di polizia all'interno della riserva composto in gran parte da Nasi Forati. Ha cercato inutilmente di far desistere il Colonnello Edson Stedlow dal portare a termine l'incarico ricevuto, considerato una violazione dei trattati precedenti con gli indiani. Il militare vuole adempiere ad ogni costo agli ordini ricevuti e non tiene minimamente conto dei suggerimenti di quel sergente la cui esperienza in quei posti è conosciuta e apprezzata da tutti i suoi colleghi di lunga ferma. Dopo aver fatto costruire un ponte sullo Snake River posto a confine, il Colonnello lo varca con un contingente composto in prevalenza da giovani reclute e per tutti inizia una lunga guerriglia fatta di snervanti imboscate e orribili supplizi riservati a quanti catturati nei vari agguati. Dopo un disperato tentativo di rompere l'accerchiamento indiano, il Colonnello riesce ad attestarsi su di un'altura ma con poche munizioni e viveri abbandonati sui carri persi dopo la forsennata carica. Durante la notte il missionario si accorge di un possibile varco tra le fila indiane poste tutt'attorno al colle e in silenzio riesce con il sergente a guidare i superstiti fino alla missione dove almeno avranno acqua da bere. Raggiunti dagli indiani vengono posti sotto assedio e con ripetuti lanci di frecce incendiarie si cerca di dar fuoco alla missione. A quel punto il missionario tenta una carta disperata e si reca da loro per negoziare ricevendo per tutta risposta una palla in pieno petto da Kamiakin. Il sergente Emmett prontamente corso sul posto rinfaccia la crudeltà di quel gesto ignobile su di un uomo che li aveva profondamente amati e che ha dato la vita per loro. Non è stato certo il crudele Kamiakin a prendergliela ma lui a donarla a tutti in cambio di pace. Profondamente scossi gli altri capi uccidono Kamiakin e scortano il povero missionario portato a braccia dal sergente fin dentro alla chiesa dove, inginocchiatisi tutti in segno di rispetto, pongono fine alle ostilità e piangono un caro amico e  fratello. Emmett lo sostituirà così come il povero dottore aveva predetto avendo constatato le sue doti di uomo, capace anch'egli da molto tempo di vivere insieme con i fratelli rossi.
Buon western con gli splendidi paesaggi del selvaggio Oregon e un cast di valore alle prese con una storia insolita ma di buona presa, dove c'è spazio anche per l'amore, con la bella  Dorothy Malone contesa da due uomini.


Pillars of the Sky
Stati Uniti 1956
Regia: George Marshall
Musiche William Lava, Heinz Roemheld
con
Jeff Chandler: sergente Emmett Bell
Dorothy Malone: Calla Gaxton
Ward Bond: dottor Joseph Holden
Keith Andes: Capitano Tom Gaxton
Lee Marvin: sergente Lloyd Carracart
Sydney Chaplin: Timoteo
Willis Bouchey: Colonnello Edson Stedlow
Michael Ansara: capo Kamiakin
Olive Carey: Mrs. Anne Avery
Charles Horvath: sergente Dutch Williams
Orlando Rodriguez: Malachi
Glen Kramer: Tenente Winston
Floyd Simmons: Tenente Hammond
Pat Hogan: Jacob
Felix Noriego: Lucas
Paul Smith: Morgan
Martin Milner: Waco
Robert Ellis: Albie
Walter Coy: Maggiore Donahue
Alberto Morin: sergente maggiore Frenchy Desmonde
Richard Hale: Isaiah
Frank DeKova: Zachariah
Terry Wilson: Capitano Fanning
Philip Kieffer: Maggiore Randall
Gilbert Conner: Elijah

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