300 - L'alba di un impero


300 - L'alba di un impero
M aratona ha visto concludersi la prima sanguinosa guerra persiana e il valoroso Temistocle, soldato e stratega ateniese, ha riportato una storica vittoria uccidendo personalmente il Re Dario I di Persia. Prima di morire ha raccomandato a suo figlio Serse di non ripetere i suoi sbagli contro i greci. Ma la sua pupilla e valorosa comandante in campo delle sue truppe, Artemisia, è di parere opposto. Lei di origine greca, ha visto sterminata la sua famiglia da parte di Opliti in una delle tante guerre tra le varie città stato greche e dopo aver vissuto in catene diversi anni e abbandonata creduta morta, era stata salvata da uno dei più fidati consiglieri e uomini d'armi del Re persiano che l'aveva accolta, accudita e insegnato l'uso delle armi, divenendo in poco tempo come una figlia per il Re Dario. Lei vuole la sua vendetta e la Grecia distrutta e per questo spedisce Serse a farsi le ossa nel deserto secondo un antico rituale e quando ritornerà non sarà più lo stesso imberbe ragazzo ma un Re Dio che condurrà la sua gente di nuovo contro gli odiati Greci. Dieci anni dopo Temistocle, divenuto generale, cerca di guadagnare alla causa di tutta la Grecia anche i riottosi Spartani, guerrieri senza i quali la vittoria finale è impossibile. Ma il loro Re Leonida ha sacrificato la vita alle Termopili con 300 dei suoi guerrieri e la Regina Gorgo oggi vedova ne piange la perdita, sorda alle richieste di Temistocle, ritenute solo pretesto per la sua bramosia di gloria, quanto invece presentate come necessità di salvaguardia dell'unico bene supremo che è la libertà di tutta la Grecia. Quindi deve affrontare inizialmente da solo la possente flotta persiana che si è materializzata minacciosa all'orizzonte e riesce ad ottenere una prima e importante vittoria sul primo gruppo di navi mandategli contro da Artemisia. Lei cerca anche di portarlo ad una resa o a passare dalla sua parte vista la stragrande differenza di uomini e navi tra le due flotte. Ma Temistocle non cede e nel secondo scontro si trova ad affrontare una nuova e sconosciuta tecnica del nemico che usa per la prima volta uno strano olio nero in grado di essere incendiato e bruciare anche sulla superficie del mare. Le perdite sono ingenti e gli animi dei soldati indeboliti ma non c'è altra via che "morire in piedi piuttosto che vivere in ginocchio". A Salamina, Temistocle raduna le sue poche navi rimaste e studia il modo di abbordare la nave ammiraglia di Artemisia come ultima possibilità di vittoria, in quanto eliminata lei tutta la flotta andrà allo sbaraglio. Il suo piano riesce e Artemisia viene affrontata dopo aver eliminato le sue guardie personali. Nel feroce duello tra i due, Temistocle prevale mentre sopraggiunge all'orizzonte anche la flotta di Sparta con la Regina Gorgo in testa e desiderosa di vendicare suo marito. Il suo intervento fa volgere l'esito della battaglia navale a favore dei Greci e Re Serse I di Persia dall'alto delle scogliere non può che osservare l'ennesima sconfitta dei Persiani.
In scia al precedente 300 reitera in maniera ossessionante l'aspetto granguignolesco  con sbuffi di sangue serviti anche al rallenty uniti alle ovvie amputazioni, che spade stranamente affilate come rasoi, riescono a infiggere agli avversari ancorché protetti da robuste corazze, come ad esempio gli uomini della guardia personale di Artemisia. Ma aldilà delle molte spacconate presenti, una su tutte il combattimento a cavallo finale di Temistocle che salta leggiadro in groppa al suo destriero da una nave in fiamme all'altra, lo spettacolo regge grazie alla moderna tecnologia che permette la realizzazione di scene una volta impensabili. Certo bisogna padroneggiarla bene e saperla dosare perché se da un lato è bello e spettacolare saltare da una roccia altissima su una nave sottostante e iniziare a combattere come niente fosse, dall'altro è praticamente improbabile se non impossibile riuscire a farlo senza spaccarsi tutte e due le gambe, la spina dorsale e per l'ultimo la testa. Ma al cinema se po' fà!


300: Rise of an Empire
Stati Uniti 2014
Regia: Noam Murro
Musiche  Junkie XL
con
Sullivan Stapleton: Temistocle
Eva Green: Artemisia
Rodrigo Santoro: Re Serse I di Persia
Callan Mulvey: Scyllias
David Wenham: Delios
Jack O'Connell: Callisto
Hans Matheson: Eschilo
Andrew Tiernan: Efialte
Lena Headey: Regina Gorgo
Yigal Naor: Re Dario I di Persia
Andrew Pleavin: Daxos
Ben Turner: Generale Artaferne
Ashraf Barhom: Generale Bandari
Christopher Sciueref: Generale Kashani
Peter Mensah: maestro di Artemisia, messaggero persiano
e in immagini d'archivio
Gerard Butler: Leonida
Michael Fassbender: Stelios

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