Il terzo uomo


In una Vienna cupa ed angosciante con molte ferite aperte di una guerra da poco terminata, sbarca Holly Martins, uno squattrinato  scrittore americano di romanzetti gialli, in cerca di un lavoro che il suo vecchio amico Harry Lime gli ha promesso. Occupata ed amministrata dalle Forze Alleate, la città è teatro di traffici illeciti di ogni genere vista la scarsità di beni, ma tutto nella norma delle difficoltà del periodo post bellico. Tuttavia niente in confronto a quello che il suo amico si è macchiato, almeno stando a quanto riferisce sul suo conto il Maggiore britannico Calloway che aveva indagato sul suo conto. Harry infatti è morto e Martins lo scopre quando giunto a casa sua gli viene detto dal portiere che stanno sotterrandolo al vicino cimitero. Giunto sul posto si era confrontato col Maggiore presente al funerale, il quale gli aveva riferito che la sua morte era avvenuta in maniera del tutto casuale; un incidente stradale mentre attraversava la strada di fronte a casa sua. Profondamente scosso Martins, che non ama gli sbirri come li chiama lui, vuole riabilitare il buon nome del suo caro amico e inizia ad indagare per suo conto anche se il Maggiore lo ammonisce e mette in guardia, pregandolo addirittura di lasciare Vienna. Una donna, Anna Schmidt, amante di Harry, un paio di suoi amici, il "barone" Kurtz e il Dottor Winkel che erano presenti sul luogo dell'incidente e il misterioso Mr. Popescu, rumeno, sono i primi contatti con i quali pian piano dipana una matassa intricata fino al colpo di scena della riapparizione notturna dell'amico creduto morto e che si scopre essere esattamente la canaglia dipinta dal Maggiore Calloway, ovvero uno spacciatore di penicillina rubata in un ospedale militare, allungata e rivenduta a 70 sterline il flacone, lasciando una scia di morte in chi vanamente l'aveva acquistata e usata senza efficacia, specie nei bambini più piccoli e vulnerabili alla meningite. Martins superata l'incredulità iniziale si rende conto che quell'uomo è un volgare contrabbandiere e speculatore di vite umane, per cui nel lungo inseguimento con la polizia tra le fogne di Vienna sarà lui a porre fine alla vita di colui che fu suo migliore amico.
Capolavoro del cinema noir e di spionaggio che tutti ricordano anche per la straordinaria colonna sonora, il cui arpeggio misterioso e reiterato rese famoso Anton Karas in tutto il mondo. Tratto dal romanzo omonimo di Graham Greene è diretto da Carol Reed con un cast di prim'ordine e il cavallo di razza Orson Welles che qui passa alla storia con la citazione che tutti sanno più o meno a memoria:
In Italia, sotto i Borgia, per trent'anni hanno avuto guerre, terrore, omicidi, stragi e delitti ma anche prodotto geni come Michelangelo, Leonardo da Vinci e dato vita al Rinascimento. In Svizzera, con cinquecento anni di amore fraterno,  pace e democrazia, cos'hanno prodotto? L'orologio a cucù.


The Third Man
Gran Bretagna 1949
Regia: Carol Reed
Musiche Anton Karas
con
Joseph Cotten: Holly “Alga” Martins
Alida Valli: Anna Schmidt
Orson Welles: Harry Lime
Trevor Howard: Maggiore Calloway
Bernard Lee: Sergente Paine
Wilfrid Hyde-White: Crabbin
Ernst Deutsch: il "barone" Kurtz
Erich Ponto: Dr. Winkel
Paul Hörbiger: Karl il portiere
Siegfried Breuer: Mr. Popescu

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