La spia dei lancieri


La spia dei lancieri
1917 sul fronte occidentale della Grande Guerra un ufficiale inglese non crede ai propri occhi quando passa in rassegna un gruppetto di soldati tedeschi fatti prigionieri. Un ufficiale tra di loro assomiglia in maniera impressionante al loro Tenente Michael Bruce. Questi, Barone Kurt von Rohback, viene immediatamente convocato dal Colonnello Comandante Fenwick del contro spionaggio britannico, che constatata la straordinaria somiglianza, dopo aver intrattenuto con lui momenti di cordiali convenevoli tra gentiluomini, gli assegna una cella con comfort e l'assistenza del suo attendente personale a sua volta prigioniero. Dopo di che, convocato d'urgenza il Tenente  Bruce gli viene mostrato da uno spioncino l'uomo che dovrà studiare nelle prossime settimane per prenderne il posto in un piano che prevede la sua finta fuga. Dopo averne studiato bene i modi di porsi e parlare grazie ad uno specchio spia, viene opportunamente sostituito al Barone di modo che il valletto non se ne accorga, come in effetti avviene, e possa poi con lui  scappare dalla prigione consentendogli vantaggi una volta rientrati in Germania. La sua missione è quella di scoprire le mosse del nemico, del quale si prevede una massiccia offensiva, allo scopo di attuare le necessarie misure di contrasto per neutralizzarla e volgere a proprio favore le sorti belliche. Accolto come un eroe in patria il Barone finisce tuttavia nelle mire dell'astuto Colonnello Gottfried Hollen, capo della polizia segreta che col fido Maggiore Sigfried Gruning sospetta che quell'uomo possa essere una spia, visto il modo troppo facile con il quale è evaso da quella che è riconosciuta essere una prigione super protetta inglese. Così mentre tutti lo festeggiano e si contendono la sua presenza nei vari salotti cittadini, il Barone von Rohback viene affidato alle "cure" della cantante Dolores, ammaliatrice per conto del colonnello Hollen al quale ha affidato negli anni numerose spie da lei brillantemente  irretite. Ma stavolta, pur scoprendo la vera identità di quell'uomo, se ne innamora al punto da aiutarlo nella sua missione e consentirgli di portare in Inghilterra i piani dell'attacco tedesco che decideranno le sorti della guerra.
Scoperta e fucilata riceve ogni anno sulla sua tomba una visita e i fiori portati dall'uomo che le deve la vita: il Tenente Michael Bruce.
Un buon esempio di film bellico e spionaggio con un grande cast di protagonisti e comprimari, tra i quali ultimi segnalare la bella prova del simpatico Sig Ruman anche se qui in veste di truce inquisitore, coadiuvato da un Peter Lorre al solito ambiguo ed inquietante. Dolores del Río bella e brava al pari del protagonista George Sanders colto in alcune espressioni di notevole somiglianza con il Duca col quale aveva quasi in comune l'età essendo di un anno più vecchio. Il doppiaggio dell'epoca poi, con alcune battute in lingua originale, impreziosiscono il tutto.

La spia dei lancieri

Lancer Spy
Stati Uniti 1937
Regia: Gregory Ratoff
con
Dolores del Río: Dolores Daria Sunnel
George Sanders: Barone Kurt von Rohback / Ten. Michael Bruce
Peter Lorre: Mag. Sigfried Gruning
Virginia Field: Joan Bruce
Joan Carrol: Elizabeth Bruce
Sig Ruman: Ten. Col. Gottfried Hollen
Joseph Schildkraut: Principe Ferdi Zu Schwarzwald
Maurice Moscovitch: Gen. Von Meinhardt
Lionel Atwill: Col. Fenwick
Lynn Bari: Miss Fenwick
Luther Adler: Schratt
Fritz Feld: Fritz Mueller
Lester Matthews: Cap. Neville
Carlos De Valdez: Von Klingen
Gregory Gaye: Cap. Freymann

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