I fratelli senza paura


I fratelli senza paura
L a famiglia Shore solca da generazioni il mare e ne ha tratto ricchezza e rispetto pagando però il tributo che ognuno sa di dovere al grande Oceano e a chi vi dimora, come le balene che tanto rendono. Matthew Shore, secondo di bordo, è stato ucciso da una balena all'Isola di Natale, cetaceo  che ha reso 70 barili d'olio si legge nel diario di bordo. John Shore subentrato a suo padre placidamente morto nel sonno, è invece finito disperso con  tutto l'equipaggio della Betty sulle coste del Giappone e Noah Shore scomparso in mare a Vau Vau tentando di salvare il mozzo di bordo del Pequod. Joel, il più piccolo, è l'unico ancora in attività specie dopo che Mark è scomparso senza lasciar traccia nelle lontane Isole Gilbert. Ottenuta una nave dall'armatore, Joel ha ottenuto di indagare sulla faccenda passando per quelle isole nella prossima spedizione a caccia di balene. Ha sposato Priscilla Holt, un tempo attratta da Mark, e lei lo ha voluto seguire in questo nuovo viaggio non potendo aspettare, sposina novella, il suo uomo per due o tre anni, periodo previsto per la spedizione. L'equipaggio ben affiatato è in grado di far fronte ad ogni evenienza, come il temuto doppiaggio di Capo Horn e anche Priscilla dimostra di avere la stoffa del marinaio, salendo sulla coffa per avvistare le balene o restando sul ponte col marito in piena burrasca. Ma ecco che giunti alle Gilbert, Mark ricompare come per incanto e racconta una storia di perle perdute, di avventurieri senza scrupoli, di selvaggi infuriati e di una ragazza bellissima, una giovane indigena che si prese cura di lui e che venne uccisa mentre tentavano di fuggire con un sacchetto di perle di grande valore e che ora giacciono sul fondo di una baia poco distante. Joel non intende farvi rotta per evitare dissidi e ingordigia tra i suoi uomini, ma suo fratello contravvenendo ai suoi ordini semina zizzania raccontando delle perle agli uomini e creando subbuglio in loro come nel cuore di Priscilla che se lo è rivisto apparire dopo averlo creduto morto. Joel è irremovibile ma ormai la frittata è fatta e quasi tutti gli uomini dell'equipaggio, eccezion fatta per pochi di loro, si ammutinano dando l'assalto a Joel che inaspettatamente però vede suo fratello ergersi a difesa e combattere strenuamente insieme ai pochi rimasti fedeli. Il suo valore consente a Joel di riprendere il comando, ma un arpione  trapassa Mark in pieno petto uccidendolo. Sul rapporto nel diario di bordo elogerà il suo ravvedimento e la richiesta di clemenza prima di spirare, che viene accordata, per l'equipaggio insorto, chiudendo con il solito motto di famiglia "Tutti i fratelli furono intrepidi" e stavolta quel "tutti" viene sottolineato con la penna da Priscilla, testimone diretta del loro valore e finalmente libera di amare il suo Joel.
Ottimo film di avventure marinare diretto dall'esperto Richard Thorpe con un cast di prim'ordine e una splendida fotografia che gli valse una nomination all'Oscar.


All the Brothers Were Valiant
Stati Uniti 1953
Regia: Richard Thorpe
Musiche Miklós Rózsa
con
Robert Taylor: Joel Shore
Stewart Granger: Mark Shore
Ann Blyth: Priscilla Holt
Betta St. John: giovane indigena di Mark
Keenan Wynn: Silva
James Whitmore: Fetcher
Kurt Kasznar: Quint
Lewis Stone: Capitano Holt
Robert Burton: Asa Worthen
Peter Whitney: James Finch
John Lupton: Dick Morrell
Jonathan Cott: Carter
Mitchell Lewis: cuoco
James Bell: Aaron Burnham
Leo Gordon: Peter How
Michael Pate: Varde
Clancy Cooper: Smith
Frank DeKova: Stevenson
Henry Rowland: Jones

Commenti

  1. Matthew McIntyre12 giugno 2017 16:27

    ricordo bene quella storia ero quartiermastro a bordo della nave a palo Winona

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