I quattro bersaglieri


I quattro bersaglieri
A lberto, parte dalla campagna per arruolarsi nei bersaglieri come fece suo padre e prima di lui suo nonno. Gli inizi con i commilitoni più anziani non sono dei migliori, specie con tre di loro che oltre a schernirlo lo bersagliano con scherzi di tutti i tipi. Arriverebbero alle mani, dopo che Alberto li sfida tutti e tre alla stessa ora nello stesso luogo, se non arrivasse provvidenziale una ronda notturna a movimentare la serata costringendo i quattro a sottrarsi all'arresto aiutandosi vicendevolmente e diventando finalmente amici. Alberto è senz'altro il più forte, viene dalla campagna e per questo gli altri lo chiamano buzzurro, arrendendosi però all'evidenza che è riuscito a conquistare Maria, la bella figlia del maresciallo Carocci nonostante loro l'avessero corteggiata per anni. Giulio Cesare Stoppani è militare di carriera e da sergente, per via della sua natura indisciplinata, è stato retrocesso a caporale, mentre suoi degni compari di tante bravate e di tantissime patate sbucciate, sono Ferruccio e Renato. Quest'ultimo innamorato di Nadia una cantante di cabaret che è riuscito a rintracciare in città prima della loro partenza per l'Africa dove è in corso la guerra di conquista italiana. Avrebbero voluto sposarsi ma non c'è tempo e i nostri partono per la Tripolitania. Maria e Nadia temendo per i loro cari e volendo star loro vicine, si arruolano nel corpo delle crocerossine e con l'aiuto di un onorevole ottengono di essere assegnate proprio sul fronte libico. Qui Nadia viene ferita a morte da un attacco proditorio al convoglio della Croce Rossa e prima di spirare corona il suo sogno facendosi sposare dal cappellano militare al suo Renato. Questi distrutto dal dolore parte per una missione rischiosa con i suoi tre inseparabili amici al comando del maresciallo Nerone, l'uomo che tanto li ha osteggiati in caserma per la loro indisciplina quanto adesso li stima e predilige per il loro coraggio. Dovranno passare le linee nemiche per chiedere rinforzi e grazie al sacrificio del burbero maresciallo, che attirerà su di sé il nemico, riusciranno nell'impresa di tornare con un nutrito gruppo di rinforzi di corsa preceduti dalla mitica fanfara. Si ritorna a casa e dei quattro naturalmente Alberto è il più felice visto che sposerà la sua adorata Maria, mentre Giulio Cesare ha ottenuto i gradi di maresciallo e col collega Carocci si appresta a far crescere un altro stuolo di bersaglieri. I suoi figli.
Con un inizio tratto da i 4 Moschettieri, il film tocca  diversi temi dalla commedia al dramma passando per il filone del cinema bellico,  a caratterizzare un film sui generis e dalla buona resa grazie agli interpreti, tutti di grande bravura e fama. Uscito nel '54 col titolo Tripoli, bel suol d'amore, venne poi sostituito nel 1961 con quello forse meno eclatante e "politicamente corretto" de I quattro bersaglieri.


I quattro bersaglieri
(Tripoli, bel suol d'amore)
Italia 1954
Regia: Ferruccio Cerio
Musiche Franco D'Achiardi
con

Alberto Sordi: Alberto Ruotolo
Mario Riva: Giulio Cesare Stoppani
Mirko Ellis: Renato
Maurizio Arena: Ferruccio
Lyla Rocco: Maria Carocci
Fulvia Franco: Nadia
Luigi Pavese: maresciallo Nerone
Riccardo Billi: maresciallo Carocci
Andrea Checchi: capitano Andreasi
Luciana Piperno: Isabella
Gian Aldo Bettoni: il colonnello
Gianni Rizzo: Rudi
Giannina Chiantoni: madre di Giulio Cesare
Mino Doro: l'eccellenza
Pasquale Campagnola: sergente della ronda
Maria Pia Conte: una bambina

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