5.000 dollari sull'asso


5.000 dollari sull'asso
J eff Clayton, abile pistolero e giocatore di carte ha vinto la quota del ranch G.G. da uno dei proprietari al quale ha poi dovuto sparare perché tentava di colpirlo alle spalle. Allontanato dallo sceriffo, ha attraversato il deserto per raggiungere la sua nuova proprietà anche se non è convinto di fare il ranchero. Per strada soccorre il messicano Carrancho, un balordo che una volta ripresosi, gli ruba cavallo e dinero. Giunto a fatica al ranch conosce gli altri soci, i fratelli David e Helen Greenwood che manifestano subito il loro malcontento credendolo un subdolo avventuriero e pregandolo di allontanarsi. Jeff sa di avere dalla sua la legge e una volta a Creek Town, visto che il giudice deve assentarsi per un processo, si imbatte nel saloon con gli uomini di Jimmy El Negro, un prepotente che sta costringendo i coloni a vendere i loro terreni per due soldi se non vogliono lasciarci la pelle. Stessa cosa è richiesta ai fratelli Greenwood che resistono, forti anche dell'amicizia dell'avvocato Dundee che si dice pronto a proteggerli legalmente, quando in realtà è lui a manovrare nell'ombra gli scagnozzi di Jimmy. Jeff si imbatte di nuovo nel balordo Carrancho e siccome il messicano ha assistito ad una rapina in banca che voleva far lui, diventa un prezioso testimone per Jeff. Entrato di nascosto in banca, aveva visto gli uomini di Jimmy uccidere il banchiere e subito dopo addossare la colpa al povero David Greenwood, giunto subito dopo per via di un appuntamento col banchiere che loro avevano carpito. Una bella trappola che li libererà del più irriducibile tra i coloni oltre a quello che ha le migliori terre. Le prove sembrano schiaccianti e lo sceriffo lascia che venga impiccato su due piedi. Ma Jeff riesce abilmente a liberarlo e salvarlo in extremis ed ora con Carrancho testimone, è da eliminare assolutamente prima dell'arrivo del giudice. Ma è un osso troppo duro già da solo, figuriamoci con Carrancho abile lanciatore di coltelli e impavido di fronte alle pallottole. Dopo il vano tentativo di imboscata nei pressi del paese, Jimmy perde il duello nella main street mentre l'avvocato Dundee, ormai smascherato e con Helen in ostaggio minacciata con la pistola, viene centrato in pieno petto dal coltello del messicano. Tutto finisce bene con Helen che ama adesso alla follia chi ha salvato lei e suo fratello e può modificare legalmente l'atto di proprietà del ranch con il giudice appena rientrato, al quale Carrancho ha sfilato l'orologio d'oro, per poi restituirlo tramite Jeff. In fondo è festa e non bisogna rovinarla.
Più un tortilla o paella western che uno spaghetti vero e proprio. Poco convincente nelle sparatorie, per nulla nelle scazzottate il film si regge sulla bravura e simpatia del "sempre presente" Fernando Sancho, appena aiutato dal vero protagonista, un più che insulso Robert Woods, "americano de Roma" visto che come altri suoi connazionali deve la sua carriera nel mondo del cinema grazie all'industria fiorente nazional popolare del periodo.

Pistoleros de Arizona
Spagna, Italia, Germania Ovest 1964
Regia: Alfonso Balcázar
Musiche Angelo Francesco Lavagnino
con
Robert Woods: Jeff Clayton
Fernando Sancho: Carrancho
Helmut Schmid: Jimmy El Negro
Frank Stewart: David Greenwood
Maria Sebaldt: Helen Greenwood
Antonio Molino Rojo: Dingus
Richard Häussler: Avvocato Dundee
Hans Nielsen: Juez Keystone
Jaime Avellán: Benson
César Ojinaga: Glenn
Miguel de la Riva: Don
Pedro Gil: sceriffo
Nino Persello: Gitano Jack
Fernando Rubio: Fulgencio
Francisco Sanz: Craig
Juan Torres: Peter Peabody

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