L'ultima conquista

L'ultima conquista
Q uirt Evans è un pistolero che, ferito dopo una sparatoria, arriva esausto alla fattoria dei Worth. Questi lo accolgono e prima di svenire li prega di accompagnarlo al vicino telegrafo per un messaggio urgente da mandare al catasto dei terreni, per registrare un appezzamento appena picchettato e oggetto del contendere con chi l'ha ferito. Per una ventina di giorni è curato ed accudito dalla famiglia Worth, specialmente dalla figlia Penelope, che pian piano se ne innamora. Questi, Quaccheri praticanti, incuranti degli avvisi del medico, il dottor Mangram, che li ammonisce circa la pericolosità dell'individuo, secondo il loro credo non violento e di amore verso il prossimo, lo hanno rimesso in sesto al punto che anche Quirt si è affezionato a loro, iniziando a sua volta a nutrire affetto per la giovane Penelope. Forte della sua fama fa arrivare l'acqua nella loro fattoria, dopo che il loro scorbutico vicino Carson, l'aveva chiusa a monte. Una visita del temibile pistolero ammorbidisce l'uomo al punto che adesso fila di amore e accordo coi vicini Worth. Ma Laredo Stevens e un suo scagnozzo svelto con la pistola lo stanno cercando. Vuol fargliela pagare per avergli soffiato quel terreno e anche per avergli messo più volte i bastoni tra le ruote. Quirt non avrebbe alcuna difficoltà  ad affrontarli in paese e riempirli di piombo, ma questo significherebbe spezzare il cuore della sua amata che odia armi e violenza. Così quando sembra inevitabile lo scontro nella main street del paese, tra i contendenti piomba il vecchio sceriffo che toglie d'impaccio Quirt uccidendogli gli avversari. Lo avrebbe volentieri impiccato dopo il loro duello e avrebbe preso i classici due piccioni con una fava. Ma uno di quei piccioni è ormai sulla via della rettitudine grazie all'amore di una donna e della sua meravigliosa famiglia.
Prodotto dal Duca per la mitica Republic Pictures vede il nostro eroe frenato da una trama non violenta e pertanto non in condizione di sprigionare le sue enormi potenzialità, eccezion fatta per una gigantesca scazzottata nel classico saloon da mandare in frantumi. Al suo fianco Gail "occhioni belli" Russell e altri comprimari di provata bravura. Un occhio di esperto cinefilo può riconoscere in un breve dialogo con il telegrafista, il mitico caratterista fordiano e compagno in tanti film del Duca, Hank Worden, nei panni di un passante con tanto di cappello ad impedirne la visone della testa pelata. Sarebbe stato più facile riconoscerlo senza.


Angel and the Badman
Stati Uniti 1947
Regia: James Edward Grant
Musiche Richard Hageman
con
John Wayne: Quirt Evans
Gail Russell: Penelope Worth
Harry Carey: sceriffo Wistful McClintock
Bruce Cabot: Laredo Stevens
Irene Rich: Mrs. Worth
Lee Dixon: Randy McCall
Stephen Grant: Johnny Worth
Tom Powers: Dottor Mangram
Paul Hurst: Frederick Carson
Olin Howland: Bradley il telegrafista
John Halloran: Thomas Worth
Joan Barton: Lila Neal la cantante del saloon

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