I Normanni


I Normanni 1962
N el IX secolo alcuni gruppi Vichinghi stanchi di scorrerie e lotte decidono di vivere in pace accolti da Re Dagoberto in Inghilterra. Protetti dal nobile Oliviero D'Anglon nella sua contea, sono ormai fedeli sudditi. Ma il bieco  Wilfred, Duca di Saxon, che ha messo gli occhi sulla Regina Patricia, fa rapire il Re attaccando la sua scorta nelle terre del D'Anglon, addossandone a lui le colpe e ai Normanni che ospita nelle sue terre. Arrestato nel suo castello, che diventa base operativa di Wilfred per attaccare il villaggio Normanno, Oliviero riesce a evadere grazie all'aiuto del forzuto Thor che gli evita in extremis l'impiccagione. Forte della conoscenza di passaggi segreti del suo castello, penetra ed esce velocemente a suo piacimento, scatenando le ire di Wilfred che fa aumentare la guardia e manda staffette a chiedere aiuto alle contee vicine. I Normanni intanto si sono nascosti nella foresta e impediscono ogni tentativo di richiesta soccorsi, aspettando il momento propizio per attaccare il castello. Intanto Olaf, il loro capo ha confidato a Oliviero che Svetania, la ragazza, che sta per sposare non è sua figlia ma in realtà figlia del re Dagoberto che lui adottò quando da giovane depredò una nave che la trasportava a casa e pertanto ritenuta morta. La giovane cresciuta come una vichinga non cesserà per questo di amarlo e al tempo stesso si prodigherà per salvare il suo vero padre dalle grinfie di Wilfred. Anche la regina Patricia sa che il vero traditore è il bieco Duca di Saxon e ordina alle sue truppe di muovere verso il castello dei D'Anglon. Wilfred ha catturato Svetania grazie al tradimento di Dag, ricompensato poi con un colpo di spada, e con lei conta di farsi rivelare il luogo dove il Re suo prigioniero custodisce il tesoro di stato.  Lui confida che sua figlia lo costringerà a parlare ma non sa che la sua ora è ormai scoccata. Oliviero e il forzuto Thor sono penetrati nel castello ed han liberato il Re e sua figlia, mentre Olaf scatena l'attacco dall'esterno e la cavalleria della Regina sta per sopraggiungere. Wilfred tenta una disperata fuga ma Oliviero lo blocca e nel cruento duello finale lo infilza come uno spiedo. L'Inghilterra è salva anche grazie ai valorosi Vichinghi che potranno continuare a vivere in pace nel suo territorio acclamando Svetania ed Oliviero novelli sposi e futuri regnanti.
Film d'avventura di buona fattura con costumi, interni, interpreti e comprimari all'altezza della situazione. Anche gli esterni, seppur con taglio ridotto di mura di qualche castello in giro per la Penisola, sono soddisfacenti. Cameron Mitchell è un convincente e consueto cattivo, mentre Ettore Manni dal lato opposto si ritaglia per una volta una parte da protagonista. Da segnalare i primi giri di manovella per due che faranno carriera nel mondo del cinema: Vittorio Storaro operatore alla macchina e Pasqualino de Santis suo assistente .


I Normanni
Italia 1962
Regia: Giuseppe Vari
Musiche Roberto Nicolosi
con
Cameron Mitchell: Wilfred, Duca di Saxon
Ettore Manni: Oliviero D'Anglon
Geneviève Grad: Svetania
Philippe Hersent: Olaf
Piero Lulli: Barton
Paul Muller: Thomas
Franca Bettoia: Regina Patricia
Gianni Solaro: Re Dagoberto
Raf Baldassarre: Dag
Pietro Marascalchi: Thor
Tony Di Mitri: James
Rinaldo Zamperla: William
Gilberto Galimberti: guardia di Wilfred

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