Il suo nome gridava vendetta


Il suo nome gridava vendetta
D avy Flanagan, reduce della Guerra di Secessione è un rottame umano che ricorda solo di essere fuggito da un ospedale e non capisce perché ci sia una taglia sulla sua testa e un Bounty Hunter lo abbia catturato con l'intenzione di portarlo a Dixon per riscuotere e consegnarlo alla giustizia. Strada facendo stanco delle violenze, si libera dell'uomo uccidendolo e dopo avergli preso armi e cavallo si reca lui stesso in città per far luce sulla vicenda. Qui viene affrontato da persone che non vogliono la sua presenza in città ed è costretto a far fuoco per difendersi fin quando un giudice, Sam Kellogg, gli dice di essere suo amico e di volerlo aiutare visto che non ricorda nulla. Lui è ricercato per diserzione dall'esercito e per sevizie in un campo di prigionia che comandava durante la guerra. Un tempo era un temuto cacciatore di taglie e questo spiega la sua abilità con le armi ed era sposato con Lisa che credendolo morto si era messa con un poco di buono, Clay Hackett. Questi saputo del suo arrivo si è dileguato portandosi dietro la donna che dalla sua scomparsa trova conforto solo nell'alcool vivendo in uno stato catatonico. Dovrebbe anche essere la causa, secondo Sam, dei guai che Davy sta passando. Clay si è rifugiato in una cittadina controllata da Crazy Joe a capo di una banda che un tempo lo vide partecipe, ma quando questi mette gli occhi su Lisa, Clay lo uccide e ne assume il controllo. Quando lo viene a sapere, Davy si porta appresso Sam che non lo convince molto coi suoi racconti e per farlo deve ricorrere anche alle maniere forti, ma è l'unico mezzo per farsi dire chi è l'uomo che sta cercando. Impadronitosi del carro dell' "Armeno" un tizio che riforniva di whiskey e armi Crazy Joe, riesce a entrare nel villaggio super controllato e spacciarsi per un suo uomo facendo credere che l'Armeno era andato a sbattere contro una pallottola. Ben presto scatena una furibonda sparatoria avvalendosi anche di bottiglie di nitroglicerina trovata sul carro. Nel confronto finale con Clay, scopre che questi non c'entra nulla con la sua storia e una provvidenziale botta in testa gli fa tornare la memoria, ricordando le angherie e il colpo di pistola ricevuto alle spalle dal ... Capitano Sam Kellogg, lui a capo del campo e lui il disertore ricercato per crimini di guerra. Il regolamento dei conti vede Davy prevalere mentre Lisa si è sbarazzata di Clay riacquistando la voglia  di vivere tra le braccia del suo ritrovato marito.
Mario Caiano cura il soggetto e dirige il film con lo pseudo di William Hawkins avvalendosi di una discreta trama e di un buon cast per un prodotto ricco di azione, sparatorie e scazzottate, tutti ingredienti indispensabili per la buona riuscita di uno spaghetti western.


Il suo nome gridava vendetta
Italia 1968
Regia: Mario Caiano (William Hawkins)
Musiche Robby Poitevin
con

Anthony Steffen: Davy Flanagan
William Berger: Sam Kellogg
Ida Galli: Lisa (accreditata Evelyn Stewart)
Raf Baldassarre: Jack
Mario Brega: Dirty
Claudio Undari: Clay Hackett
Fortunato Arena: Crazy Joe
Osiride Pevarello: uomo al saloon
Rossella Bergamonti: prostituta
Jean Louis: Bounty Hunter
Claudio Ruffini: Bud
scagnozzi & banditi vari
Alberto Dell'Acqua
Umberto Di Grazia
Luis Barboo
Rocco Lerro
Renzo Pevarello

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