La leggenda di Al, John e Jack


La leggenda di Al, John e Jack 2002
J ohnny "Il Bello", Al "Quattrodita" Caruso e Jack Amoruso sono tre scagnozzi del potente boss della mala Sam Genovese e per lui eseguono maldestramente "lavoretti", dall'estorsione all'eliminazione fisica di chi si oppone al taglieggiamento, procurando sempre grattacapi al loro boss che all'ultimo errore, l'uccisione per sbaglio di una sua zia, decide di accopparli. Devono darsi alla macchia e nascondersi in attesa che la brillante mente del gruppo, Johnny, escogiti un piano per salvarsi. Il problema più grande è quello di far restare sveglio Al che è affetto da una sindrome che gli causa la perdita di memoria ogni volta che si addormenta. Risvegliandosi deve farsi raccontare ogni volta chi è e perché si trovano in quella stanza di albergo. Dopo alcuni giorni passati da Johnny e Jack a ragguardarlo sul da farsi, Al dovrà introdursi nella suite del boss all'ultimo piano dell'albergo dove si sono nascosti, celarsi nell'armadio e uscire fuori all'improvviso quando i compari avranno inscenato il piano. Si tratta di far credere al boss che è stato salvato da un tentativo di omicidio in modo da ottenerne, come da prassi malavitosa, il perdono e la fine dei loro problemi. Ma una volta arrivato nella stanza, dopo un'avventurosa scalata esterna del palazzo, Al scoprirà di essere stato usato dai due a sua insaputa per incastrare il boss e farlo arrestare dalla polizia. Lui è un innocuo smemorato che lavora con la madre in una lavanderia ed è ricercato dalle forze dell'ordine in quanto risultato rapito. Johnny e Jack ne erano gli autori e ne hanno approfittato per fargli credere la loro storia e riuscire ad inguaiare il boss guadagnando il premio della sua taglia e addossandogli le colpe, visto che la polizia da loro avvertita, ha rinvenuto il ragazzo all'interno della sua stanza. Una dormita e Al non si ricorderà più di niente. Infatti lo vediamo al lavoro qualche tempo dopo  intento a stirare nel negozio di sua madre. Non sa che la coppia di furbastri ha sperperato tutti i soldi e ha avuto la brillante ennesima idea di affrontare sul ring il pericoloso Hurricane Hogan, che offre 5 mila bigliettoni a chiunque abbia il coraggio di incrociare i guantoni con lui. C'è Al per questo e nei titoli di coda è già pronto a misurarsi con lui convinto di essere un invincibile pugile dai due impareggiabili gaglioffi.
Sicuramente il più divertente film del trio, tanto irresistibile negli sketch brevi, quanto fiacco in genere sul grande schermo. Qui c'è una trama ben congeniata e utile alle loro dinamiche tanto che si ride molto e si apprezza oltre al colpo di scena, anche una discreta ricostruzione ambientale della Grande Mela anni '50.


La leggenda di Al, John e Jack
Italia 2002
Regia: Aldo, Giovanni & Giacomo, Massimo Venier
Musiche: Andrea Guerra
con
Aldo Baglio: Al "Quattrodita" Caruso - Calogero Culchieri e suo fratello Herbert
Giovanni Storti: John La Quaglia / Johnny "Il Bello" Gresko
Giacomo Poretti: Jack La Quaglia / Jack "Non tutte le ciambelle riescono col buco" Amoruso
Aldo Maccione: boss Sam Genovese
Giovanni Esposito: Frank "Contropelo"
Ivano Marescotti: Capitano della polizia
Paolo Dell'Orto: Null
Marco Beretta: Ben
Antonio Catania: Fred il cuoco
Giorgio Centamore: cameriere
Giovanni Cacioppo: Tom "schiena di legno"
Frank Crudele: Sam "mani di merda"
Thomas Daniel: neurologo
Silvana Fallisi: ragazza del Drive in
Natalia Robbins: zia del boss Genovese
Lucia Guzzardi: mamma di Al
Vinny Pecora: barista
Michael K. Weiss
Yawe Davis: Hurricane Hogan

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