I pappagalli


I pappagalli 1955
A ntonio, ex carabiniere, è il portiere di uno stabile che forse a causa del suo passato nell'arma è anche un investigatore, come ama definirsi, al quale non sfugge niente di quanto succede nel suo palazzo. Non ha figli e sua moglie è sempre in allarme per il suo atteggiamento con le tante domestiche in servizio nei vari appartamenti. In realtà lui dispensa solo consigli paterni alle ragazze per i loro problemi giovanili, ossessionato ogni volta dalla guardinga moglie che teme un tradimento. E' una domenica come tante e coincide con la giornata libera delle ragazze e dei loro fidanzati, in gran parte militari in libera uscita festiva. Naturalmente Antonio è a conoscenza dei loro progetti e raccomanda a tutte cosa e come fare per trascorrere il tempo libero. Istruisce anche un giovane marinaio imbranato che non sa come comportarsi con una di loro. Fulvia aspetta il suo ragazzo fuori dalla caserma e non vedendolo arrivare perché "consegnato" si prodiga con l'ufficiale di picchetto affinché lo faccia uscire. Antonietta a servizio presso una coppia di funzionari d'ambasciata cinesi, pretende che il suo Bepi, un perditempo e ladruncolo mal visto da Antonio, le faccia provare l'ebrezza di una domenica da veri signori, portandola ad una mostra di quadri e ad un concerto d'archi, cose assolutamente fuori dal modo di vivere dell'uomo che predilige l'osteria con stornelli, parolacce e barzellette sporche. A Caterina non ne va bene una, la padrona le rimprovera di non essere sincera con lei e anche stavolta la libera uscita domenicale sarà un incubo, finendo per azzuffarsi con una donna che temeva fosse l'amante di suo marito ai giardini pubblici. Finita in commissariato se ne torna a casa evitando spiegazioni e facendo credere alla sua padrona quello che preferisce. Giulietta sta per uscire da casa Tanzi con il suo fidanzato che l'aspetta con ansia, ma il signor Alberto, padrone di casa, con la moglie Liliana fuori, approfitta per insidiarla promettendole favori per suo fratello disoccupato e per una zia gravemente ammalata. La ragazza apprezza le lusinghe ma all'arrivo della padrona, Alberto chiederà alla moglie di licenziarla, visto che quello che voleva l'ha ottenuto. Angelina invece, oppressa da una padrona assai meglio disposta verso i suoi 4 cani che con gli esseri umani, viene a sapere da un'amica che il suo fidanzato si è messo con un'altra donna. Distrutta dal dolore e dalla sua quotidianità, tenta il suicidio aprendo il gas. Antonio fortunatamente la salva e con la moglie riesce a farle riapprezzare la vita, mascherando il suo insano tentativo all'arrivo della padrona. La giornata volge al termine e tutte fanno rientro a casa, chi in tempo per preparare la cena ai loro padroni, chi un pochino in ritardo, prendendosi
la consueta ramanzina. Come del resto i loro fidanzati militari che anche stavolta verranno consegnati.
Commedia dolce amara con un ottimo cast a contorno della coppia Aldo Fabrizi e Peppino De Filippo, peraltro già visti nella medesima situazione, portiere l'uno e perditempo l'altro, nel film Siamo tutti inquiliniAlberto Sordi sa fare anche il "puzzone fetentone" e lo rende da par suo nel bieco attentatore di virtù in cambio di false promesse e di un secco ben servito alla sventurata di turno. Film che ha anche il merito, come altri di quel periodo, di mostrarci com'era Roma prima del boom economico, insolita, tranquilla, non trafficata, spaziosa, a misura d'uomo e soprattutto ... di coppiette.


I pappagalli
Italia 1955
Regia: Bruno Paolinelli
Musiche Carlo Innocenzi
con
Aldo Fabrizi: Antonio
Alberto Sordi: Alberto Tanzi
Peppino De Filippo: Bepi
Maria Fiore: Caterina
Maria Pia Casilio: Fulvia
Titina De Filippo: moglie di Antonio
Maria Grazia Francia: Angelina
Madeleine Fischer: Liliana
Cosetta Greco: Giulietta
Elsa Merlini: Antonietta
Gianrico Tedeschi: pittore astrattista
Laura Gore: amica di Angelina
Marco Tulli: giovane spasimante
Raffaele Pisu: marinaio
Adriana Gallandt: cameriera bassina
Magda Schirò: signora dei cani
Carlo Delle Piane: caporale di guardia
Dino Curcio: sergente di guardia
Marcello Seganti: Ufficiale di picchetto
Diana Lante: padrona di Caterina
Flora Yang: padrona cinese di Antonietta
Ridl-Wan Tanim: suo marito
Mimo Billi: uomo ai giardini pubblici
Jole Silvani: sua moglie

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