La mia spia di mezzanotte


La mia spia di mezzanotte 1966
B ruce Templeton, un affascinante scienziato aerospaziale, mentre è intento a pescare sulla sua barca, piglia all’amo casualmente una bella sirenetta. Lei, Jennifer Nelson, molto contrariata ed arrabbiata, era in costume per allietare i clienti di suo padre che porta turisti all'isola Catilina con la sua barca col fondo trasparente. Jennifer ogni tanto si presta vestita da sirenetta per allietare gli ospiti. In realtà la donna lavora proprio per Templeton senza saperlo e l'indomani i due si ritrovano in ufficio dove lei vorrebbe ancora dirgliene quattro mentre lui si diverte a sfotterla. Solo quando capisce che è il suo capo, Jennifer si placa e tutta mortificata vorrebbe scusarsi nell'ilarità generale. Lui la prende come segretaria personale, visto che le piace come carattere e come donna in generale, dovrà prendere appunti sul suo lavoro per scrivere un domani le sue memorie. Anche perché chissà se tornerà dal viaggio previsto su Venere, come dato ad intendere alla ragazza. In effetti lui si occupa di piani spaziali per conto della Nasa e del Governo Americano e il suo progetto ultra segreto GIZMO, fa gola alle potenze straniere che hanno messo alle sue calcagna diverse spie. Il controspionaggio americano intanto inizia a dubitare perfino dì Jennifer definendola una sorta di Mata Hari sciupa maschi per i suoi loschi scopi. Ma Bruce è innamorato e Jennifer lo ricambia con grande trasporto, provando un sentimento che credeva sopito dopo la prematura morte del suo primo marito. Tuttavia in questa caccia alla spia che si è creata attorno al suo uomo, lei scopre di essere una delle sospettate e addirittura la spia che tutti cercano. Sulle prime vorrebbe mandare tutto all'aria, credendo Bruce in combutta con quanti la stanno pedinando e intercettando, poi decide di stare al gioco e comportarsi come un spia vera per divertirsi alle loro spalle, ovviamente lasciando del tutto all'oscuro il suo uomo. In un susseguirsi di malintesi e divertenti equivoci, a volte perfino imbarazzanti - con i due uomini ritrovatisi nello stesso letto dove avevano appuntamento con la scanzonata Jennifer - "spero che vorrà parlare con i miei" dice il più giovane Zack Molloy al più anziano Generale Wallace Bleecker, si scopriranno le vere spie e la coppia fuggirà in luna di miele con il frastuono e trambusto che ha accompagnato dall'inizio la loro turbolenta relazione.
Commedia tipica degli spensierati anni '60 dove il futuro sembrava sorridere in ogni istante, foriero di chissà quante scoperte e cose utili come mostrato abilmente nel film con la casa completamente automatizzata di Bruce. Ottimi i protagonisti con Doris Day che fa il verso a sé stessa canticchiando un pezzettino del celeberrimo que sera sera, e tutti bravi gli altri comprimari con Alice Pearce che fa la vicina ficcanaso come in Vita da strega, popolarissima serie TV di quegli anni.


The Glass Bottom Boat
Stati Uniti 1966
Regia: Frank Tashlin
Musiche Frank De Vol
con
Doris Day: Jennifer Nelson
Rod Taylor: Bruce Templeton
Dom DeLuise: Julius Pritter
Arthur Godfrey: Alex Nordstrom
Edward Andrews: Generale Wallace Bleecker
Dick Martin: Zack Molloy
John McGiver: Ralph Goodwin
Paul Lynde: Homer Cripps
Eric Fleming: Edgar Hill
Elisabeth Fraser: Nina Bailey
George Tobias: Norman Fenimore
Alice Pearce: Mabel Fenimore
Ellen Corby: Anna Miller

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