La legge del fucile


La legge del fucile 1958
J ames Scott giudice di contea ha condannato all'impiccagione Rudy Hayes, un balordo che ha ucciso a sangue freddo un inerme colono. E' detenuto nella cella dello sceriffo Barney Wiley in attesa dell'esecuzione. Nel piccolo paesino stanno arrivando dalla campagna per assistere all'evento, ma appena giungono anche i fratelli del condannato, molti agricoltori capiscono che è meglio tagliare la corda. Sono venuti per un'impiccagione, non certo per trovarsi in mezzo a una sparatoria. Charlie Hayes e suo fratello Howard tentano di convincere il giudice ad ammorbidire il suo verdetto e provano anche a malmenarlo, col risultato che Howard ha la peggio. Ma a dar loro manforte ecco arrivare anche il cugino Jake e l'altro fratello Monte. Lo sceriffo, che sembrava giovane ed aitante, viene subito malmenato e impaurito a tal punto che chiede al giudice rinforzi. Ma il paese è piccolo e in prevalenza popolato da vecchi, che da baldanzosi e desiderosi di giustizia, sono ora impauriti e orientati verso la pena che i fratelli Hayes han chiesto di perorare per il loro congiunto, ovvero bandire Rudy dal territorio. Anche la vedova  Quary, unica a pretendere giustizia, è oggi su posizioni simili ed essendo la principale parte lesa, tutti contano in una revisione del verdetto. Si fanno pressioni in tal senso presso il giudice che vede allontanarsi da lui tutti i suoi sostenitori, impauriti dalla banda presente in paese. Solo il vecchio amico Sam Wyckoff è disposto a difenderlo al contrario dello sceriffo che se la fa sotto. Questi come non bastasse ha soffiato la fidanzata al giudice, Myra Owens, che dopo tanti anni e il traguardo del matrimonio con Jim, era rimasta infatuata dal giovane sceriffo, durante l'ennesima assenza per lavoro del giudice. Ma Jim è uomo d'un pezzo e nonostante le circostanze difficili, conferma la condanna e affida il prigioniero a poliziotti esterni che lo scorteranno in luogo segreto per l'esecuzione. Poi per evitare scontri in paese, corre a cavallo nella sua fattoria isolata e appena sistemata per sposarsi con Myra. Lì lo raggiungono i fratelli Hayes schiumanti rabbia e iniziano a sparare con Jim barricato all'interno. In paese Myra ha cercato vanamente di far accorrere in suo aiuto il giovane sceriffo e di fronte alla sua codardia, lo lascia e corre da Jim col calessino. Nel frattempo gli Hayes hanno incendiato la fattoria e Jim ne ha freddati due, mentre il terzo è fermato dall'arrivo provvidenziale di Sam. Solo Charlie è rimasto ed entra tra le fiamme pieno d'ira e desideroso di vendetta. All'esterno è giunta anche Myra fermata dal vecchio Sam. Si odono dei colpi. Si teme il peggio. Ma ecco spuntare tra le fiamme, ferito ma ancora in piedi, il giudice, subito raggiunto, abbracciato e sostenuto da Myra. Quello è l'uomo giusto per lei e saprà farsi perdonare.
Western di mestiere senza particolari sussulti a causa di una trama scontata se pur con qualche colpo di scena almeno nel campo sentimentale. Mentre in quello vero e proprio dell'azione si sa da subito dove si andrà a parare. Buoni gli interpreti con un giovane Lee Van Cleef agli esordi, che fa da subito vedere di che pasta è fatto.


Day of the Bad Man
Stati Uniti 1958
Regia: Harry Keller
Musiche Hans J. Salter
con
Fred MacMurray: giudice James "Jim" Scott
Joan Weldon: Myra Owens
John Ericson: sceriffo Barney Wiley
Robert Middleton: Charlie Hayes
Skip Homeier: Howard Hayes
Lee Van Cleef: Jake Hayes
Christopher Dark: Rudy Hayes
Chris Alcaide: Monte Hayes
Marie Windsor: Cora Johnson
Edgar Buchanan: Sam Wyckoff
Eduard Franz: Andrew Owens
Eddy Waller: Mr. Slocum
Peggy Converse: Mrs. Marv Quary
Robert Foulk: Silas Mordigan
Ann Doran: Martha Mordigan
Don Haggerty: vice sceriffo Floyd
Jess Kirkpatrick: Sid
Hank Patterson: George Foley
Steve Darrell: Voorhees
Chuck Hamilton: Mort Blackstone
William Henry: Dave Kinds
Tom London: Roy, cittadino
Kenneth MacDonald: Fred Collins

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