Il ladro della Gioconda


Il Ladro della Gioconda 1966
A Parigi il giovane Vincent si fa assumere come apprendista corniciaio nel negozio del signor Lemercier, fornitore ufficiale del Louvre nonché manutentore di vecchie e preziose cornici ivi custodite. Grazie a sua moglie Titine, che nutre "simpatie" per tutti i giovani lavoranti di suo marito, Vincent come ultimo arrivato, ottiene addirittura una stanza tutta per sé grazie alla sua avvenenza. Ma il suo cuore è per la bella dirimpettaia Nicole, a servizio nella attigua pensione Mona Lisa dove le cameriere si agghindano come la celebre dama del dipinto. Ma proprio il dipinto interessa più di ogni altra cosa il nostro Vincent, che grazie all'amicizia con uno dei custodi con la passione degli scacchi e regolarmente battuto, riesce ad ottenere copia delle chiavi del quadro elettrico collegato al sistema di allarme del celebre quadro. Approfittando del giorno delle pulizie entra in azione e lo ruba lasciando sul posto la sua inconfondibile firma: Golden Boy. E' infatti il celebre ladro internazionale che ha trafugato in tutto il mondo importantissime opere d'arte. Ma Nicole ignara lo crede uno spiantato come lei e quando l'illusionista Merlino le promette fama e ricchezza, se diventerà la sua compagna sul palco e nella vita, la donna accetta e saluta Vincent che a sua volta la invita a ripensarci e che lui la aspetterà in una locanda vicino ad Avignone da dove raggiungerà l'Italia. Le loro mosse sono state seguite da una coppia di ladri che, perso di vista Vincent, si buttano sulla ragazza rapendola durante uno spettacolo col mago Merlino. Anche la polizia francese è in allarme e manda ad indagare sul caso la coppia di ispettori meno idonei al momento, per via che i migliori sono già tutti impegnati in casi importanti. Costoro, Gaspard e Germain, pur essendo imbranati, riescono a seguire la pista che risulta piuttosto trafficata con la coppia degli altri ladri, la bella Nicole e Merlino entrambi rapiti e costretti a rivelare il luogo dove può trovarsi Vincent. In un crescendo di divertenti equivoci e maldestri interventi, gli ispettori riusciranno a riprendere la Gioconda, dopo che questa è passata di mano in mano decine di volte e ad assicurare il famigerato Golden Boy alla giustizia, credendolo il povero Merlino, che in tutta la vicenda ha rimediato soltanto sonore sberle da tutti i partecipanti alla caccia. Vincent ricchissimo e ormai in Italia, appresa la notizia non accetta che il suo buon nome venga sminuito da un falso sé stesso imprigionato. Per cui decide di tornare in scena per scagionare il povero Merlino e stavolta porta con sé la sua Nicole, che nei consueti biglietti da visita lasciati sul posto dei furti, si firmerà Golden Girl  .. prima di diventare nel tempo ... chissà .. Golden Lady e dedicarsi alla produzione di calze con profitto.
Film semplice, scorrevole e divertente con un bel cast dove, seppur in un ruolo minore, ammirare uno dei miei grandi amori giovanili: la stupenda e sensuale Margaret Lee.

Il ladro della Gioconda
Italia, Francia 1966
Regia: Michel Deville
Musiche Carlo Rustichelli
con
George Chakiris: Vincent
Marina Vlady: Nicole
Margaret Lee: Titine
Gianrico Tedeschi: Ispettore Gaspard
Umberto D'Orsi: Ispettore Germain
Alberto Bonucci: l'illusionista Merlino
Renzo Palmer: primo ladro
Mino Doro: secondo ladro
Paul Frankeur: Lemercier
Jean Lefebvre: custode del Louvre
Alberto Sorrentino: maggiordomo autista
Henri Virlojeux: direttore del Louvre
Renato Terra: un apprendista
Gianni Dei: un apprendista
Jacques Échantillon: Ernest
Jess Hahn: gentiluomo ubriaco
Corrado Annicelli: l'albergatore di Avignone
Fortunato Arena: domestico

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