I sette senza gloria


i 7 senza gloria 1969
M issioni dietro le linee nemiche sono la costante ossessione del Colonnello Masters che, in Nord Africa nel pieno della Seconda Guerra Mondiale, affida a reparti di commandos senza scrupoli e per lo più reclutati tra militari condannati per vari reati. Il suo superiore Generale di Brigata Blore vorrebbe sollevarlo dall'incarico dopo l'ennesimo risultato negativo, ma Masters ha un'ultima carta da giocare e consiste in foto scattate da beduini arabi amici che mostrano un enorme deposito di carburante che se fatto esplodere costringerebbe i tedeschi a lasciare l'Africa sconfitti. Rommel infatti si può fermare solo su ordine di Hitler o privandolo del carburante e questa affermazione di Masters fa luccicare gli occhi del suo superiore che potrebbe avvantaggiarsene in termini di carriera e prestigio. La missione sarà affidata al Capitano Cyril Leech e a sei suoi fidati uomini coi quali condivide pesanti condanne. Tuttavia a questi 7 il comando superiore intende aggregare con funzioni di comando il Capitano Douglas unico esperto di carburanti in quella zona. E' un ex civile impiegato della BP prestato alla guerra e come tale Leech intende tenerlo in disparte durante la missione, cosa che strada facendo diventerà un vero e proprio scontro tra i due, con il primo che sa come muoversi in zone pericolosissime e il secondo che intende farsi rispettare, in quanto al comando del gruppo ancorché senza esperienza. Ovviamente gli uomini seguono Leech, ma avranno modo di conoscere e apprezzare anche il coraggio di Douglas. Questi infatti, dopo un viaggio irto di difficoltà, accortosi che il deposito altri non è che un finto obiettivo per confondere il nemico, incita i suoi a cercare il vero deposito e distruggerlo, invece di tornarsene indietro come preferito da tutti. Raggiunta la costa ecco scoperto il vero deposito in una zona portuale densamente protetta da uomini e recinzioni. Si entra in gioco e approfittando dell'oscurità si piazzano numerose cariche esplosive prima di venire scoperti dal nemico che li invita ad arrendersi chiamandoli ad alta voce con i rispettivi nomi. Come abbiano potuto scoprirli e conoscere nomi e matricole è presto detto. Il Generale Blore ha appreso che Montgomery ha sfondato il fronte nemico e tutto il carburante serve per la sua avanzata quindi bisogna sospendere la missione dei Commandos ancorché irraggiungibili per problemi alla loro radio. Così Masters, il loro capo, avvalendosi della sua abituale rete di spie li aveva smascherati, di modo che il nemico stesso li avrebbe fermati. Douglas e Leech se lo immaginano senza saperlo con certezza ma decidono comunque di dare inizio ai fuochi d'artificio, creando un subbuglio tale da riuscire, grazie alle loro divise tedesche, nell'intento di sgattaiolare dal deposito e rifugiarsi in un vicino ovile. Cosa che non riesce al resto del gruppo decimato dal fuoco nemico in diversi scontri a fuoco. L'indomani mattina l'esercito britannico entra in città e i nostri possono rallegrarsi, ma essendo vestiti da tedeschi è bene procurarsi qualcosa di bianco da sventolare, purtroppo non visto da un soldato che con una sventagliata di mitra pone fine alle loro vite.
Finale amaro, senza gloria come da ennesimo inappropriato titolo italiano, dopo tanta sabbia e fatica, traditi sul più bello come da pertinente, stavolta, titolo originale. Buono il cast e la regia dell'esperto André De Toth, che ha sapientemente fatto passare gli esterni spagnoli per gli infuocati deserti africani con grande abilità e utili a mostrare le due facce della guerra d'Africa combattuta non solo contro gli uomini, ma anche contro una natura selvaggia e ostile.

Play Dirty
Gran Bretagna 1969
Regia: André De Toth
Musiche Michel Legrand
con
Michael Caine: Capitano Douglas
Nigel Davenport: Capitano Leech
Nigel Green: Colonnello Masters
Harry Andrews: Generale Blore
Patrick Jordan: Maggiore Alan Watkins
Daniel Pilon: Capitano Attwood
Bernard Archard: Colonnello Homerton
Aly Ben Ayed: Sadok
Enrique Avila: Kafkarides
Takis Emmanuel: Kostas Manou
Scott Miller: Boudesh
Mohsen Ben Abdallah: Hassan
Mohamed Kouka: Assine
Vivian Pickles: infermiera tedesca

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