Scaramouche


Scaramouche 1952
P hilippe de Valmorin, celandosi dietro al nome di Marcus Brutus, sta diffondendo a Parigi un libercolo dal titolo "Liberté, Egalité, Fraternité" inneggiante alla libertà e in aperto contrasto con la classe aristocratica dominante. André Moreau invece è cresciuto come un fratello a casa di Philippe, seppur mantenuto dal suo misterioso padre che gli fa recapitare i denari da un notaio. E' evidentemente un "figlio della colpa" e, a dispetto di Philippe, lui è un impenitente donnaiolo e del tutto disinteressato alla politica. Vorrebbe  invece sapere chi sia veramente suo padre e costringe il notaio a rivelargli il suo nome: il Conte di Gavrillac. Parte immediatamente alla volta del suo castello  e si porta appresso Philippe con le guardie della Regina alle calcagna. Marie Antoinette è furibonda ed ha incaricato suo cugino Noël, Marchese De Maynes, di porre fine alle malefatte del giovane sobillatore. Costui è un abile spadaccino e nel tempo libero si diverte a infilzare a duello chiunque accetti le sue provocazioni di sfida. Il caso vuole che si imbatti nei due e Philippe, non essendo abile con la spada quanto con la penna, perde la vita a duello col marchese. Per André è un volgare e brutale assassinio e giura vendetta prima di fuggire a cavallo. Poco prima aveva conosciuto la giovane protetta della regina, Aline, e se ne era invaghito dopo averla aiutata a ripartire sostituendo una ruota alla sua carrozza. Ma sapendo che la giovane si recava a casa sua e che era una Gavrillac, aveva temuto potesse trattarsi di sua sorella accomiatandosi frettolosamente da lei dopo aver a sua volta aperto una breccia nel suo cuore. Un amore impossibile  e reso ancor più difficile dal fatto che la Regina l'aveva posta sotto la protezione del Marchese De Maynes contando di vederli un giorno sposati. André è costretto a darsi alla fuga e trova  rifugio presso una compagnia di saltimbanchi dove inizia a recitare con una maschera a celargli il volto e dando vita al personaggio Scaramouche molto amato dal popolo. Ma la vendetta è il suo stimolo maggiore e per essa prende lezione di spada dallo stesso maestro del marchese, Doutreval de Dijon, il quale nutre simpatie rivoluzionarie e si presta ad aiutarlo. Scoperto dal marchese che approfitta per misurarsi con André, riesce a farlo fuggire e non essendo ancora pronto al duello, lo indirizza presso il più grande maestro di Francia, Périgord de Paris, per ultimare il suo insegnamento. Aline lo ama e non capisce la sua ritrosia nei suoi confronti, ma non cessa di evitargli uno scontro diretto con in marchese, riuscendo in più occasioni a farlo fuggire. Ma oramai è pronto e Périgord gli ha dato l'ultimo consiglio per risultare vincitore; combattere con la testa e non con il cuore, evitando quindi la rabbia a vantaggio della concentrazione. André dopo l'ennesima brillante esibizione in un teatro di Parigi, approfitta dell'insegnamento e scorto De Maynes tra il pubblico acclamante, getta la maschera e lo sfida apertamente a duello. In bilico sui cornicioni dei palchi, su e giù per le ampie scalinate del foyer, fino al palcoscenico senza esclusione di colpi i due si affrontano in un duello all'ultimo sangue e André è inarrestabile. Ma inspiegabilmente evita la stoccata finale sul petto dell'avversario ormai senza forze e getta la spada lasciando il teatro. Qualcosa gli ha impedito di ucciderlo, qualcosa che non sa spiegarsi ma che subito dopo gli appare chiara dalla confessione di Georges de Valmorin suo padre adottivo, il quale gli spiega che in realtà lui non è figlio del conte Gavrillac che si offrì in aiuto del più altisonante amico marchese De Maynes il cui casato ne avrebbe risentito maggiormente. Pertanto lui è fratello di Noël, e avrà forse avvertito inconsapevolmente il richiamo del sangue. Ma quel che più conta è che non è fratello di Aline e quindi può correre come il vento da lei e coronare il loro sogno di amore.
Nonostante gli anni questo film mantiene ancora la sua solida presa sul pubblico, potendo contare su di una serie di ingredienti che possono soddisfare ogni tipo di spettatore. Dall'azione all'amore, passando per lo sfarzo dei costumi e le ottime ambientazioni storiche, unite alla bravura dei protagonisti fan si che sia un classico senza tempo e dal divertimento assicurato.

Scaramouche
Stati Uniti 1952
Regia: George Sidney
Musiche Victor Young
con
Stewart Granger: André Moreau
Eleanor Parker: Léonore
Janet Leigh: Aline De Gavrillac de Bourbon
Mel Ferrer: Noël, Marchese De Maynes
Henry Wilcoxon: Cavaliere De Chabrillaine
Nina Foch: Marie Antoinette
Richard Anderson: Philippe de Valmorin
Lewis Stone: Georges de Valmorin
Elisabeth Risdon: Isabelle de Valmorin
Robert Coote: Gaston Binet
John Dehner: Doutreval de Dijon
John Litel: Dr. Dubuque
Richard Hale: Périgord de Paris
Howard Freeman: Michael Vanneau
Curtis Cooksey: Fabian

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