Soldati a cavallo


Soldati a cavallo 1959
N el pieno della Guerra di Secessione il Colonnello John Marlowe viene inviato in missione dietro le linee nemiche. Deve infiltrarsi per parecchie miglia cercando di evitare scontri e soprattutto di farsi scoprire nonostante sia alla guida di un discreto contingente di cavalleggeri. Lo scopo è quello di sabotare il nodo ferroviario di Vicksburg per tagliare i rifornimenti all'esercito sudista. Distruggere treni, materiale rotabile e quanto di utile al nemico una volta a destino, per poi tornarsene indietro evitando le piste battute. E' della spedizione anche il Maggiore medico Henry Kendall comandato dall'alto per evidente pericolosità della missione, che presentatosi al colonnello ottiene una scarsa considerazione se non addirittura avversione. Tra i due non scorre buon sangue, l'uno con le responsabilità di una delicata missione e l'altro con il solo scopo di adempiere al giuramento di Ippocrate come primo e unico scopo, ma avranno modo di conoscersi, affrontarsi a viso aperto e rispettarsi durante le varie vicissitudini della lunga scorreria. Della partita sarà anche la nobildonna del Sud Hannah Hunter che dalla sua tenuta di Greenbriar verrà allontanata e costretta a seguirli con la sua fida domestica di colore Lukey, per evitare di dare l'allarme alle truppe confederate. Anche lei avrà modo di apprezzare le virtù del Colonnello passando strada facendo da un odio profondo a vero amore. A Vicksburg la missione si compie nonostante una estrema resistenza di regolari e civili sudisti, la ferrovia distrutta per diverse decine di metri, come pure treni e merci trasportate. Per evitare la caccia dei sudisti, il Colonnello punta a sud invece che tornarsene a nord, in direzione di Baton Rouge. Conta di evitare scontri diretti con un nemico che è di gran lunga superiore di numero. Con una guida esperta del posto riesce ad arrivare in vista della salvezza e nemmeno un proiettile in una gamba può fermarlo. Estratto da quello che ormai chiama "macellaio" e prontamente in sella per partire, saluta la donna che rivedrà a fine guerra e che ama, riamato lasciandola con il medico che aiuterà, come ha fatto finora,  a curare i feriti intrasportabili aspettando l'arrivo della cavalleria sudista. Anche lui è un eroe, combatte contro gli orrori della guerra come ha imparato il colonnello o "manovale" come lui lo definisce. Cresciuto dalla gavetta senza passare per l'accademia con un passato civile da ingegnere ferroviario è pronto, lui "manovale", a salutare il valoroso "macellaio" prima di farsi saltare dietro le spalle il ponte che rallenterà la caccia sudista. Sullo sfondo lo accompagna con trepidazione Hannah mentre a briglia sciolta galoppa dall'altra sponda tra fragorose esplosioni nel finale di questo ennesimo e bellissimo lavoro di John Ford.
Ci sono tutti gli ingredienti tipici fordiani in questo film che vede solidamente interprete il suo pupillo John Wayne. Patriottismo, coraggio, eroismo in una storia delicata come quella della guerra civile americana, peraltro trattata soltanto un'altra volta dal regista, che evita di prendere  posizione mantenendosi su quegli ideali cavallereschi prerogativa di entrambi gli schieramenti e ben caratterizzata dal co-protagonista  William Holden. Molti infine i caratteristi tra i quali mi piace segnalare uno dei miei preferiti ovvero Hank Worden, anche qui in spolverino e cilindro che portava nel film Sentieri Selvaggi interpretando il vecchio e strambo Mosé. Restando in tema, un caratterista di tante parti da cattivo, il bravo Strother Martin si becca qui uno dei più terrificanti diretti alla mandibola mai visti dare dal Duca.


The Horse Soldiers
Stati Uniti 1959
Regia: John Ford
Musiche David Buttolph
con
John Wayne: Colonnello John Marlowe
William Holden: Maggiore Medico Henry Kendall
Constance Towers: Hannah Hunter di Greenbriar
Althea Gibson: Lukey
Denver Pyle: Jackie Jo
Hoot Gibson: sergente Brown
Willis Bouchey: Colonnello Phil Secord
Judson Pratt: sergente maggiore Kirby
Hank Worden: Deacon Clump
Carleton Young: Colonnello Jonathan Miles
Ken Curtis: caporale Wilkie
O.Z. Whitehead: infermiere Otis Hopkins
Chuck Hayward: Capitano dell'Unione
Strother Martin: Virgil
Basil Ruysdael: reverend
Bing Russell: soldato nordista Dunker
William Forrest: Generale Steve Hurlburt
William Leslie: Maggiore Richard Gray
William Henry: Tenente confederato
Anna Lee: Mrs. Buford
Walter Reed: Ufficiale dell'Unione
Ron Hagerthy: Bugler
Russell Simpson: Henry Goodbody

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