Rancho Bravo


Rancho Bravo 1966
M artha Price e sua figlia Hilary sono giunte dalla lontana Inghilterra con alcuni capi di bestiame di razza Hereford che intendono introdurre nel nuovo continente secondo la volontà di suo marito, perito in un incidente a bordo della nave che li trasportava in America. Hanno venduto alcune vacche e intendono adesso piazzare il loro pezzo forte, il toro Vendicatore che sulle prime scatena l'ilarità dei compratori di bestiame giunti alla fiera. E' senza corna e per tutti appare improbabile che possa spuntarla con vacche Longhorn e poi sembra un pacioccone che esegue gli ordini della sua padroncina al solo fischiettargli l'inno nazionale inglese "God save the Queen". Tuttavia Martha è signora avvenente e riesce a piazzarlo ad un ricco allevatore che in realtà nutre speranze di far breccia sulla bella vedova. Tuttavia respinto fermamente dalla donna, affida il toro all'esperto cow boy Sam Burnett affinché lo scorti nella sua fattoria. Anche altri sono interessati alla bestia e strada facendo cercano di coinvolgere Sam per farsi consegnare lo strano toro. Ma Sam e la signora Martha sembrano intendersela affettivamente e nonostante alcuni pericoli corsi lungo il percorso, riescono ad arrivare al ranch del burbero Alexander Bowen, dopo aver raccolto suo figlio Jamie ferito sul cammino. Anche Bowen è scettico sulla riuscita degli incroci, mentre Martha è risoluta e sua figlia nel frattempo si occupa con molta premura del bel Jamie bisognoso di cure. Martha sta anche cercando di metter ordine in quel ranch fortificato dove regna la sporcizia e dopo le prime scaramucce col proprietario, riesce a far breccia nel suo cuore al punto che si mette in ordine e indossa la sua vecchia uniforme da ufficiale scozzese e con tanto di cornamusa cerca di conquistare la bella vedova. Sam è convinto anche lui che il toro possa farcela, è stato liberato e vive allo stato brado dove può far stragi di belle vacche. Ma il tempo è inclemente e l'invero molto freddo, al punto che Sam decide di andare a cercarlo per paura che non possa farcela a sopravvivere alle rigide temperature esterne. Le ricerche sono vane e al primo disgelo ecco che la sua carcassa affiora dall’ultima neve che sta sciogliendosi. Le speranze sembrano perdute per sempre e Martha, pur affezionata a Sam sta per cedere alla corte di Alexander, anche perché sua figlia sta per convolare a nozze con suo figlio Jamie. Il solo Sam non ha perduto le speranze e gira in lungo e in largo per trovare qualche vitellino che dimostri la sua paternità. Le sue ricerche vengono premiate quando finalmente ne rintraccia uno, inconfondibilmente figlio di Vendicatore, e dopo averlo issato a cavallo con sé lo porta precipitosamente al ranch dove dimostra allo scettico Alexander che loro avevano ragione. Martha può felicemente abbracciare Sam e lasciare per sempre quella casa. Li rivediamo nel loro nuovo ranch attorniati da tanti esemplari  Hereford, segno evidente che Vendicatore si era dato molto da fare prima del fatidico inverno.
Commedia e dramma in un western atipico ma di sicura presa grazie ad interpreti che hanno fatto la storia del cinema, alcuni dei quali "fedeli" fordiani di tanti suoi film, come del resto il padre del regista, il mitico ... Sergente Quincannon.


The Rare Breed
Stati Uniti 1966
Regia: Andrew V. McLaglen
Musiche John Williams
con
James Stewart: Sam Burnett
Maureen O'Hara: Martha Price
Juliet Mills: Hilary Price
Brian Keith: Alexander Bowen
Don Galloway: Jamie Bowen
Jack Elam: Deke Simons
Ben Johnson: Jeff Harter
Harry Carey Jr.: Ed Mabry
David Brian: Charles Ellsworth
Perry Lopez: Juan
Larry Domasin: Alberto
Silvia Marino: Conchita
Alan Caillou: John Taylor
Gregg Palmer: Rodenbush
Barbara Werle: Gert
Joe Ferrante: Esteban
James O'Hara: Sagamon

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