Lo Hobbit - La battaglia delle cinque armate


Lo Hobbit la battaglia delle cinque armate
R idondante capitolo di cose già viste ma sempre apprezzate, specie per i fan sfegatati della Saga. Avevamo lasciato Smaug schiumante rabbia, o meglio fuoco, nella precedente puntata, La desolazione di Smaug appunto, e lo rivediamo in volo di rappresaglia sul villaggio di Pontelagolungo, ridotto dopo pochi passaggi ad un ammasso fumante, con la gente che scappa in ogni direzione, meno Bard l'Arciere che con una freccia nera, stavolta non fallisce il bersaglio e in extremis abbatte il .. focoso volatile. I sopravvissuti cercano riparo al freddo e al gelo nella montagna dove il drago custodiva un immenso tesoro e dove si trovano i nani di Thorin Scudodiquercia. Questi non intende far entrare nessuno e privarsi di una sola moneta, dando segno evidente di pazzia indotta dai malefici del drago che così a lungo ha soggiaciuto immerso in quell'enorme ricchezza. Così smisurata che adesso senza il suo pericoloso guardiano fa gola a molti. Agli uomini, quelli di Pontelagolungo, che ne vorrebbero un po' per ricostruire il loro villaggio o agli Elfi che rivorrebbero almeno indietro le loro gemme bianche. Ma Thorin è risoluto ed è pronto a dar battaglia anche perché in suo aiuto è appena giunto suo cugino  Dáin, signore dei Colli Ferrosi, con un'armata di nani corazzati da pesanti armature. Ma quando sembra inevitabile lo scontro, ecco che una ben più grave minaccia si materializza, con l'arrivo di Azog Il Profanatore e del suo esercito di orchi contro i quali l'alleanza è immediata. Il fronte comune contro gli orchi sembra dare i suoi frutti, ma Azog ha in serbo di mettere in campo anche l'armata di Bolg che sta rapidamente raggiungendo il campo di battaglia con altri orchi, goblin mercenari, pipistrelli giganti e bestie da combattimento. Thorin Scudodiquercia destatosi dal sortilegio del tesoro è pronto per buttarsi nella mischia e con pochi fedeli si dirige verso l'altura da dove Azog dirige le operazioni. Lo scontro è furioso e Thorin riesce a ucciderlo perdendo a sua volta la vita in una battaglia epica che vede Legolas e Gandalf dare il loro decisivo contributo. Ma nulla avrebbero potuto fare contro il sopraggiunto Bolg se lo stregone Radagast col mutapelle Beorn e uno stormo di aquile giganti non fosse accorso in aiuto dell'amico Gandalf. Grandi funerali si celebreranno in onore di Thorin Scudodiquercia mentre Legolas non torna a Bosco Atrodietro consiglio del padre si mette alla ricerca di un giovane dal grande destino chiamato Grampasso presso gli uomini Dunedain, cosa che lascia intendere un inevitabile sequel. Bilbo e Gandalf salutano e ritornano nella contea, dove dopo sessant'anni, alla porta di casa Baggins bussa di nuovo Gandalf. Chissà se con la scusa di una visita di cortesia non voglia in realtà avere notizie di un certo anello? Lo sapremo prossimamente, poco ma sicuro.
Come per gli altri vale l'aspetto grafico e l'impatto visivo anche se non aggiunge molto alla storia e si ha l'impressione che Peter Jackson abbia preso tre piccioni (capitoli) con una fava (regia). Certo la magia è intatta per tutti i tre i film anche se, come dicevo, il tutto sembra piuttosto ripetitivo e carente di inventiva. 


The Hobbit: The battle of the five armies
Nuova Zelanda, Stati Uniti 2014
Regia: Peter Jackson
Musiche Howard Shore
con
Martin Freeman: Bilbo Baggins
Ian McKellen: Gandalf
Richard Armitage: Thorin Scudodiquercia
Orlando Bloom: Legolas
Evangeline Lilly: Tauriel
Lee Pace: Thranduil
Luke Evans: Bard l'Arciere ammazzadraghi
Cate Blanchett: Galadriel
Christopher Lee: Saruman
Benedict Cumberbatch: Smaug
Ian Holm: Bilbo Baggins da vecchio
Stephen Fry: Governatore di Pontelagolungo
Ryan Gage: Alfrid
Ken Stott: Balin
Graham McTavish: Dwalin
Aidan Turner: Kíli
Dean O'Gorman: Fíli
Mark Hadlow: Dori
Jed Brophy: Nori
Adam Brown: Ori
John Callen: Óin
Peter Hambleton: Glóin
William Kircher: Bifur
James Nesbitt: Bofur
Stephen Hunter: Bombur
Manu Bennett: Azog
Billy Connolly: Dáin II Piediferro
Mikael Persbrandt: Beorn
Nick Blake: Percy
Sarah Peirse: Hilda Bianca
Timothy Bartlett: Maestro Worryworth
Hugo Weaving: Elrond
Sylvester McCoy: Radagast
John Bell: Bain
Peggy Nesbitt: Sigrid
Mary Nesbitt: Tilda
John Tui: Bolg




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