La maschera di fango


La maschera di fango 1952
N el pieno della Guerra di Secessione americana, i nordisti hanno bisogno di molti cavalli per scatenare la grande offensiva di primavera, ma le mandrie che partono da Fort Hedley in Colorado vengono puntualmente intercettate e razziate da banditi che poi le rivendono ai sudisti. Il Colonnello John Hudson, comandante del forte, tenta tutte le strade possibili per far arrivare i cavalli a destino e stavolta ha affidato la missione all'esperto Maggiore Alex Kearney che dovrà passare per un impervio passo tra i monti a più di tre mila metri di altezza e coperto da bianche coltri nevose. Ma anche stavolta ad attenderli c'è una banda di almeno quattro volte superiore al suo contingente di scorta e per questo decide di lasciar loro i cavalli e tornarsene al forte senza sparare nemmeno un colpo. Questo suo atteggiamento viene denunciato dal suo secondo, il Capitano Edward Tennick, che intende deferirlo alla corte marziale per aver disobbedito a un ordine, quello di difendere la mandria ad ogni costo, e per codardia. A nulla valgono le testimonianze dei suoi subalterni, volte a raccontare sue gesta eroiche nella guerra in corso, ad evitargli la radiazione e l'espulsione dall'esercito. Ma quello che sembra un marchio d'infamia agli occhi della gente, di sua moglie e di suo figlio, è in realtà un sotterfugio atto ad infiltrarlo in quella che è sicuramente una organizzazione segreta filo sudista che, tramite un informatore dentro il forte, conosce sempre il punto dove le mandrie transiteranno per razziarle nel luogo più propizio allo scopo. Creduto un traditore del nord,  Kearney entra in azione con i razziatori, tra i quali anche molti sbandati sudisti di reggimenti decimati in battaglia, nella speranza di scoprire il traditore che si nasconde nel forte. Giocando abilmente le sue carte e muovendosi con cautela, riesce a identificare nel Colonnello Hudson in persona il traditore ma un passo falso potrebbe costargli la vita se il suo vecchio sergente e un piccolo drappello di uomini a lui fedeli non lo facessero evadere dalla prigione dove Hudson lo aveva fatto rinchiudere, incastrandolo abilmente come vera spia. John Hudson capisce tuttavia di essere ormai agli sgoccioli e abbandona il forte unendosi ai razziatori per spiegare la nuova situazione. Kearney fa sballare i nuovi fucili Springfield arrivati al forte in gran segreto e che consentono un volume di fuoco quintuplo rispetto ai vecchi moschetti potendo contare su una rapidissima avancarica. Con questi riusciranno ad inchiodare il nemico nella gola dove si è cacciato con i cavalli rubati prendendolo tra due fuochi pur essendo molto inferiori di numero. I nuovi Springfield sono veramente efficaci e micidiali, tanto che i pochi sopravvissuti non possono che arrendersi, mentre Hudson dopo una disperata fuga viene riacciuffato da  Kearney che sarà riabilitato con tutti gli onori del caso e con lui, l'esercito darà vita ad un nuovo reparto di contro spionaggio con sede a Washington.
André De Toth, onesto artigiano del cinema popolare, si avvale di un mostro sacro come Gary Cooper e degli straordinari e famosi esterni di Lone Pine nelle Alabama Hills a corroborare un film la cui trama troppo presto si rivela in tutta la sua fragilità narrativa. Tuttavia con Cooper, i grandi doppiatori del passato e tanti ottimi caratteristi è sempre un piacere rivederlo. Tra l'altro ricordo ancora l'impressione che mi fece quella striscia gialla pitturata sulla schiena di Kearney a titolo di infamia e che per un ragazzino dell'epoca era difficile da comprendere.

Springfield Rifle
Stati Uniti 1952
Regia: André De Toth
Musiche Max Steiner
con
Gary Cooper: Maggiore Alex Kearney
Phyllis Thaxter: Erin Kearney
David Brian: Austin McCool
Paul Kelly: Tenente Colonnello John Hudson
Lon Chaney Jr.: Pete Elm
Philip Carey: Capitano Edward Tennick
James Millican: detective Matthew Quint
Guinn Williams: sergente Snow
Alan Hale Jr.: Mizzell
Martin Milner: soldato Olie Larsen
James Brown: soldato Ferguson
Fess Parker: Jim Randolph
Wilton Graff: Colonnello George Sharpe
Holly Bane: Red
Vince Barnett: Cook
Ray Bennett: commissario
Michael Chapin: Jamie Kearney
Ben Corbett: sergente maggiore
George Eldredge: Giudice Advocate
William Fawcett: caporale Ramsey
Richard Hale: generale Halleck
Poodles Hanneford: caporale Hamel
Richard Lightner: Tenente Johnson
Ewing Mitchell: Capitano Spencer
Jack Mower: guardia
Jerry O'Sullivan: Tenente Evans
Nedrick Young: sergente Poole
Ric Roman: guardia
George Ross: Riley
Jack Tornek: soldato
Jack Woody: Sims

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