Racconti d'estate


Racconti d'estate 1958
E state calda quella ligure del '58 dove nello splendido scenario del Golfo del Tigullio si intrecciano quattro storie sentimentali e grottesche allo stesso tempo. C'è ad esempio Aristarco Battistini che funge da manager alla famosa cantante lirica Ada Gallotti, che gli consente una vita tra i lussi del bel mondo ma lo ossessiona e sovrasta con la sua mole restia a tutte le diete. Lui cerca di rimediare qualche lira dai conti che tiene alla donna, ma poi per spenderli non è facile visto che .. il guinzaglio è molto corto e la libertà di movimento, in mezzo a tante bellissime turiste, è davvero limitato. Quando incontra in Riviera Jaqueline, una sua vecchia fiamma francese, decide che è il momento di tagliare la corda e vivere con passione l'amore ritrovato. Come buona uscita cerca con l'amico avvocato, che è anche curatore legale della cantante, di farsi intestare una lussuosa tenuta in campagna dalla donna con la scusa di farle pagare meno tasse intestandola a persona di fiducia come il suo Aristarcuccio appunto. Ma mammà impone la clausola che lui potrà entrarne in possesso soltanto sposando sua figlia Ada e così vanno in fumo i sogni di gloria e il nostro è costretto a sposare la sua gigantesca gallina dalle uova d'oro. Non si può avere tutto dalla vita del resto e ne sa qualcosa l'Ing. Sandro Morandi, che ha spedito sua moglie in Riviera ospite del ricco Giulio Ferrari, per ottenere da lui il denaro necessario a sollevarsi da una grave crisi finanziaria della sua ditta. Quando Renata stanca delle attenzioni del Ferrari, scoprirà di essere stata usata da suo marito, l'uomo che ama e che non avrebbe mai tradito per tutto l'oro del mondo, saprà vendicarsi adeguatamente. Anche lo squattrinato Walter che cerca di rimorchiare la giovane Lina per arrivare ai soldi di sua madre Clara, rimarrà alla lunga con un palmo di naso dopo che la giovane lo affronterà intimandogli di piantarla di fare il gigolò, evitando a sua madre una cocente delusione. Marcello Mazzoni invece è un ispettore di polizia che deve scortare in Francia la ladra Micheline, che dovrà affrontare un processo a Marsiglia, ma galeotto il treno che riparte dopo le 14 e il gran caldo, ecco i nostri prendersi un refrigerante bagno, perdere il treno e innamorarsi al punto da pensare di darsi alla fuga. Ma fortunatamente la ragione prevarrà e lui la aspetterà quando verrà rilasciata dopo poco tempo.
Commedia che testimonia un'epoca e già solo questo oggi è enorme valore storico aggiunto, anche se la trama, intrecciando gli episodi, ha un incedere forse troppo lento. Ma la bellezza dei luoghi, la spensieratezza che si respira e il cast di assoluto valore ne fanno una commedia da tramandare. Tutti ottimi gli interpreti con un grande Alberto Sordi in uno dei suoi ruoli più congeniali, l'arrivista morto di fame che si arrabatta come pochi sanno fare e spesso gliene incoglie male.


Racconti d'estate
Italia, Francia 1958
Regia: Gianni Franciolini
Musiche: Piero Piccioni
con
Alberto Sordi: Aristarco Battistini
Marcello Mastroianni: Marcello Mazzoni
Michèle Morgan: Micheline
Sylva Koscina: Renata Morandi
Gabriele Ferzetti: Giulio Ferrari
Dorian Gray: Dorina
Franco Fabrizi: Sandro Morandi
Franca Marzi: Clara
Lorella De Luca: Lina
Dany Carrel: Jaqueline
Anita Allan: Ada Gallotti
Ennio Girolami: Walter
Franco Scandurra: l'avvocato
Ignazio Leone: Achille il barista
Jorge Mistral: Romualdo

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