Closed Circuit


Closed circuit
U na tremenda esplosione. Un attentato terroristico ha scosso profondamente Londra facendo più di cento vittime. La polizia ha arrestato il o uno dei presunti colpevoli, grazie alla soffiata di un informatore anonimo. Essendo un caso di sicurezza nazionale, il processo dovrà essere affrontato a porte chiuse, almeno nella fase dove verranno esposte alle parti alcune prove di carattere estremamente sensibile. Tuttavia essendo la giustizia britannica rigorosamente garantista ecco che il sospettato, Farroukh Erdogan, viene affidato ad un pool di avvocati con la supervisione di un cosiddetto avvocato speciale. Costui, Martin Rose, non dovrà assolutamente parlare o incontrarsi con i colleghi della difesa, così come previsto in questa delicata fase, pena pesanti provvedimenti che comprometterebbero la sua carriera. Così come quelli del team difensivo, parimenti soggetti a tale rigida applicazione, dove a farne parte è anche Claudia Simmons-Howe, che in passato ha avuto una relazione sentimentale con Martin. Questo non impedisce a entrambi di assumere i rispettivi ruoli anche perché la cosa appartiene ormai al passato, anche se potrebbe causar loro seri problemi. Martin ha preso il posto di un suo collega apparentemente suicidatosi e dopo averne studiato le carte e interrogato il prigioniero, si rende conto che potrebbe esserci sotto qualcosa a cominciare dalla morte del suo predecessore, tutt’altro che suicida. Una convinzione che si fa sempre più concreta, quando scopre di essere pedinato e viene fatto oggetto di un tentativo di omicidio, scampando fortunosamente ad un tamponamento del taxi su cui viaggiava ad opera di un furgone che poi si è dileguato. Un avvertimento in gergo e non può che essere opera di membri dei servizi segreti, visto la pista che sta portandolo a collegare l'unico sospettato del caso, Farroukh Erdogan, a un agente sotto copertura del MI5. Questo metterà lui e Claudia, avvertita e  messa in guardia, a dura prova, dapprima evitando di finire ammazzati e dopo affrontando un caso di coscienza che li vedrà accettare condizioni tali da abbandonare il caso. Anche perché Farroukh per precauzione era nel frattempo stato "suicidato" in carcere. Non luogo a procedere, con la consapevolezza nei due che costui, arruolato dai servizi e infiltrato in certi ambienti per scoprire cellule terroristiche, aveva probabilmente tradito o era stato usato da chi doveva smascherare. La soffiata era arrivata alla polizia che lo aveva arrestato, mettendo in moto quelli del MI5 per non farsi coinvolgere da eventuali confessioni del detenuto.
Thriller moderno con tutti gli ingredienti che questi tempi difficili possono darci. Dal terrorismo di matrice religiosa, alla deontologia professionale forense dei due protagonisti, in un sistema di giustizia, quello britannico, che sembra uscirne male stanti le proteste dei media di sottofondo prima dei titoli finali.


Closed Circuit
Stati Uniti, Gran Bretagna 2013
Regia: John Crowley
Musiche Joby Talbot
con
Eric Bana: Martin Rose
Rebecca Hall: Claudia Simmons-Howe
Ciarán Hinds: Devlin
Julia Stiles: Joanna Reece
Isaac Hempstead Wright: Tom Rose
Denis Moschitto: Farroukh Erdogan
Hasancan Cifci: Emir Erdogan
Pinar Ögün: Ilkay Erdogan
Jim Broadbent: Procuratore generale
Riz Ahmed: Nazrul Sharma
Kenneth Cranham: Cameron Fischer
Barbora Bobuľová: Piccola
Anne-Marie Duff: Melissa Fairbright
Jemma Powell: Elizabeth

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