Tamburi lontani


Q uincy Wyatt, capitano dell'esercito americano vive isolato in Florida, nei pressi delle Everglades, con indiani amici e il suo figlioletto avuto da una moglie pellirossa uccisa da soldati ubriachi. Nella zona i Seminole stanno diventando sempre più bellicosi grazie alle armi vendute loro dagli spagnoli, per questo accetta l'incarico dal comando di distruggere il forte spagnolo posto sull'altra riva del lago Okeechobee poco distante dal punto dove vive. Col tenente di marina Richard Tufts e una quarantina di uomini a bordo di una barca parte alla volta del forte. Conta nella sorpresa e conoscendo molto bene la zona, trascina la barca in territorio impervio per raggiungere la costa vicina del lago, dalla quale partirà alla volta del forte. La missione riesce perfettamente e il forte viene fatto saltare in aria dopo aver liberato alcuni prigionieri tra i quali, Judy, una giovane donna con un passato torbido. Il fracasso ha però richiamato i Seminole che guidati da Ocala, il loro feroce capo, tagliano ai nostri la via di ritorno al lago dove la barca doveva aspettarli. Non resta che addentrarsi nelle paludi e cercare di percorrere 200 miglia piene di insidie naturali oltre ad essere braccati dagli indiani inferociti. Nel frattempo al comando stanno fervendo i preparativi per recuperarli visto che la barca è dovuta tornare vuota. Ma Quincy sa come muoversi in quelle terre ostili e rintuzza ogni tentativo di Ocala di raggiungerlo, finché bloccati su un isolotto, Quincy gioca la carta ardita di sfidare a duello il grande capo Ocala, nella speranza di batterlo e dissuadere gli altri. Combatterano "là dove lottano i coccodrilli", in acqua e armati di solo coltello in un avvincente scontro subacqueo che vedrà il capitano prevalere. I Seminole smarriti si danno alla fuga anche perché nel frattempo è arrivato il generale Taylor che dopo aver ringraziato Quincy si mette subito al loro inseguimento. Lui può riabbracciare il figlioletto e Judy sarà la sua nuova compagna.
Il maestro Raoul Walsh dirige sapientemente questo classico di avventura western in scenari naturali splendidi e con un ottimo cast, dove ovviamente primeggia Gary Cooper, affiancato da un ottimo caratterista che risponde al nome di Arthur Hunnicutt nei consueti panni di guida-trapper a lui congeniali. Molto curati e ricchi i costumi degli indiani Seminole perfettamente resi come gli originali di tante foto d’epoca di quella tribù. Purtroppo si è perso il doppiaggio originale con la voce di Emilio Cigoli, disgraziatamente sostituito da uno alquanto raffazzonato e non all'altezza dell'opera. Per gli amanti dei Bloopers ne segnalo uno piuttosto marchiano:   il sergente Shane con le mostrine gialle al braccio che magicamente diventano rosse nel giro di un battito di ciglia come quelle dei vari graduati al seguito. Miracoli del montaggio!


Distant Drums
USA 1951
Regia: Raoul Walsh
Musiche Max Steiner
con
Gary Cooper: capitano Quincy Wyatt
Mari Aldon: Judy Beckett
Richard Webb: tenente Richard Tufts
Arthur Hunnicutt: Monk
Ray Teal: soldato Mohair
Larry Carper: capo indiano Ocala
Clancy Cooper: sergente Shane
Robert Barrat: generale Zachary Taylor
Gregg Barton: soldato James W. Tasher
Beverly Brandon: Duprez
Angelita McCall: Amelia
Warren MacGregor: soldato Sullivan
Mel Archer: soldato Jeremiah Hiff
Lee Roberts: soldato Tibbett
Carl Harbaugh: M. Duprez
Dan White: caporale Peachtree
Sheb Wooley: soldato Jessup
George Scanlan: Bosun

Commenti

  1. Francesco ma non esco11 aprile 2015 11:01

    concordo per il commento davvero penoso per un film storico come questo avrebbero dovuto affidarlo ai migliori in circolazione e fossi stato uno di loro avrei accettato senza compenso se era il caso per come la vedo io .. tra i tanti mi sembra di riconoscere la voce di Enrico Di Troia in un militare di secondo piano e per poche battute che doppia Quagmire ne i Griffin .. per il resto buio totale

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    Risposte
    1. togliere una voce come quella di Cigoli è come scrostare l'ultima cena di Leonardo a Brera e dipingerne sopra un'altra .. una scelta deprecabile che denota grave superficialità in chi l'ha consumata
      servisse a scongiurare scempi come questo per il futuro l'indignazione di quanti vorranno commentare
      e grazie per essere stato tu il primo

      Elimina

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