Il ritorno di Clint il solitario


P er vendicare suo fratello, Clint Harrison ha lasciato dietro di sé una lunga scia di sangue e la vendetta lo ha portato lontano dalla sua famiglia. Ha dovuto abbandonare la moglie Norma, il piccolo Jimmy e la neonata Betty che non ha potuto conoscere suo padre. Per cui quando ritorna dopo qualche anno nella nuova fattoria dove si è sistemata la sua famiglia, viene accolto con freddezza dalla moglie e soprattutto dal figlio che ha sentito più degli altri la sua mancanza in un periodo molto duro per loro. La piccola Betty non si rende nemmeno conto che quell'uomo, assunto da sua madre e così prodigo nel lavoro, possa essere suo padre. La moglie è stata chiara, dovrà dimostrare di aver abbandonato per sempre la violenza e le armi  e forse col tempo ritornerà tutto come prima e Betty potrà conoscere suo padre. Facendosi chiamare Joe, lavora alacremente nella fattoria e di notte dorme nell'unico albergo del vicino villaggio. Ma sulla sua testa pende una taglia di 5 mila dollari e Scott, un inesorabile bounty killer è sulle sue tracce. Come non bastasse in paese il banchiere Scranton tenta con ogni mezzo di impossessarsi delle terre dei coloni, per lucrarci poi vendendole alla compagnia ferroviaria che intende far passare da quelle parti una nuova strada ferrata. Clint ha nascosto le sue armi nel fienile, dove di giorno riposa, con l'intenzione di non usarle mai più, ma gli eventi stanno per precipitare nella zona e quando un ragazzo viene ucciso e il padre rischia l'impiccagione accusato ingiustamente di omicidio, deve entrare in azione. Riesce ad eliminare gli scagnozzi che imperversano da tempo nella zona, ma deve arrendersi alla caparbietà di Scott che per tutto il tempo non ha mollato la preda. Quando sembra tutto perduto ecco accorrere in suo aiuto la sua famiglia che adesso è con lui, di nuovo coesa e pronta per iniziare una nuova vita. Scott, meno cinico di quanto abbia dimostrato fino ad ora, si rende conto che sta cacciando un padre di famiglia e lo lascia agli affetti dei suoi cari, andandosene a cavallo tra i titoli di coda.
Questo ritorno è il sequel, cinque anni dopo, del precedente Clint il solitario e risulta piuttosto fiacco dopo un inizio che invece prometteva piuttosto bene. La regia dovrebbe essere di George Martin come evidenziato nei titoli, anche se molte fonti la danno opera del Balcàzar che invece è accreditato nei medesimi come produttore. Fatto sta che il risultato è comunque mediocre, come la parte affidata ad una stranamente insipida Marina Malfatti, tra le nostre migliori interpreti teatrali. Anche la musica a firma del grande Ennio Morricone sembra in realtà opera del maestro Bruno Nicolai. Strano anche vedere all'opera un insolito Klaus Kinski dagli insospettabili risvolti umani, sebbene anche in questo film faccia la sua parte nel mandare al Creatore diverse persone.

Il ritorno di Clint il solitario
Italia, Spagna 1972
Regia: Alfonso Balcázar, George Martin
Musiche Ennio Morricone
con
George Martin: Clint Harrison
Marina Malfatti: Norma Harrison
Klaus Kinski: Scott
Daniel Martín: Slim
Augusto Pescarini: Jimmy Harrison
Francisco José Huetos: Mr Scranton
Susanna Atkinson: Betty Harrison
Luis Ponciado: Brandell
Gaspar 'Indio' Gonzalez: Sceriffo Culver
Manuel "Pajarito" Muñiz: Telegrafista
Manuel Sas: Bill McKinley
Manuel Bronchud: Ross
Gustavo Re: Blinky il barista
Adolfo Alises: Mr Thompson
Miguel Muniesa: Ben
Vittorio Fanfoni: uno dei fratelli Murdoch
Luigi Antonio Guerra: uno dei fratelli Murdoch
e con
Luis Induni: Arnold McKinley (riconoscibile ma non accreditato)
Willi Colombini
Ricardo Moyan

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