Codice fantasma


A partire dalla seconda guerra mondiale, le agenzie di spionaggio usano stazioni segrete per inviare incarichi criptati agli agenti sul campo. Diversamente dalle comunicazioni digitali via cellulare, queste trasmissioni a onde corte di codici non sono tracciabili. I governi negano l'uso di tali stazioni ma i numeri si sentono ancora oggi.
Numeri che ad esempio fanno entrare in azione l'agente Emerson che col suo diretto superiore Grey deve mettere a tacere un ex collega che vuol rifarsi una vita, dopo aver messo da parte qualche soldo. Ma qualcosa va storto nel bar dove l'uomo aveva cercato di far perdere le sue tracce e un avventore riesce a squagliarsela divenendo così un pericoloso testimone da eliminare assolutamente. Dai documenti trovati nella sua giacca lasciata in tutta fretta nel bar, l'uomo viene raggiunto nella sua abitazione e freddato, ma Emerson deve vedersela con la sua giovane figlia che gli urla in faccia il perché di quel crudele omicidio. Non riesce a sparare anche a lei, è solo una ragazzina, ma non per il suo capo Grey che la uccide senza tanti scrupoli. I problemi di coscienza non si addicono all'organizzazione, che si muove ai margini del lecito e non può permetterseli. Così Grey assegna a Emerson un compito facile oltre oceano, in Inghilterra dove dovrà presidiare una stazione di trasmissione remota nel Suffolk, dove non succede mai niente, così potrà riprendersi dallo stress. Deve difendere la stazione nel suo turno di guardia e Katherine, addetta ai numeri, la crittografa sua nuova collega. Tutto sembra procedere per il meglio al primo cambio guardia con la coppia di colleghi, ma l'indomani al loro ritorno trovano la stazione assaltata e i colleghi uccisi. Le telecamere di sicurezza distrutte e solo dai file audio registrati a parte, riescono a capire cosa è successo. La stazione è stata usata per inviare 15 nuovi messaggi cifrati e chissà quali ordini sono stati impartiti e quali atrocità nascondono. Emerson ha pure eliminato un agente infiltrato e con Katherine resta in attesa dei soccorsi con i rumori di un trapano che dall'esterno cerca di forzare le porte blindate. Ben presto si rende conto di essere in trappola e che può venirne fuori solo eliminando la "risorsa", Katherine, colei che conosce i cifrari e che potrebbe bloccare gli ultimi ordini. Lui non ci sta e con la ragazza riesce a decifrare le password di accesso e bloccare gli ordini, uno dei quali riguarda proprio il suo capo Grey e altre alte autorità come lui. Con Katherine ferita riesce a raggiungere un ospedale dopo una sparatoria con agenti rivali e qui ad ottenere un salvacondotto per entrambi, consegnando al suo riluttante capo una chiavetta contenente il suo ordine personale e compromettente. Uno strappo alla regola si può fare a patto che Grey abbia due cadaveri irriconoscibili entro poco tempo e per Emerson non ci sono problemi; è un mondo pieno di cadaveri in fondo.
Action-thriller veloce, senza fronzoli e con una giusta dose di adrenalina, che aiuta un impianto narrativo semplice - buoni e cattivi che sono gli stessi a giorni alterni - e soprattutto un allestimento scenico di rara povertà: campagna e bunker in cemento.


The Numbers Station
Regno Unito 2013
Regia: Kasper Barfoed
Musiche Paul Leonard-Morgan
con
John Cusack: Emerson Kent
Malin Akerman: Katherine
Liam Cunningham: Grey
Lucy Griffiths: Meredith
Bryan Dick: David
Richard Brake: Max
Joey Ansah: Derne
Hannah Murray: Rachel Davis
Victor Gardener: Fischer

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