Coriolanus


U n posto CHIAMATO Roma ... il popolo è affamato e solo il generale Caio Marzio riesce a tenerlo a bada usando la forza e disprezzando quelle loro richieste, da lui viste solo come misere debolezze, agitando in questo modo ancor più gli animi della gente. Ma una minaccia incombe su Roma ed a portarla sono ancora i Volsci guidati dal mortale nemico Tullo Aufidio. Marzio si è più volte scontrato con lui in passato ed ha sempre prevalso maturando nel tempo un  odio mortale nei confronti del suo nemico, che a sua volta sogna solo il giorno in cui il suo coltello potrà abbeverarsi al collo di Marzio attingendone il sangue. Ma anche stavolta Marzio esce vincitore e a Corìoli inferisce gravi perdite ai Volsci che debbono ritirarsi. Accolto a Roma con tutti gli onori, col nome acquisito in battaglia di Coriolano e con sua madre, fierissima di lui, e il suo mentore Menenio, viene proclamato console in senato. Non resta che la ratifica "coram populo", davanti al popolo, dove con blande lusinghe e un po' di sana retorica potrà facilmente farsi confermare la sua fresca nomina. Ma lui non è un falso, il suo corpo è pieno di cicatrici ed ha versato molto sangue per Roma, dunque perché ottenere quello che gli spetta di diritto salvifico, con mezzi che a lui ripugnano? A nulla valgono i tentativi di ammansirlo di sua madre e di Menenio, al punto che davanti alla folla, abilmente aizzata da due senatori, tramanti in segreto per paura del suo enorme potere acquisito, sfoga tutta la sua rabbia e il disappunto prima di venire bandito per sempre da Roma. Vagando per campi e senza meta apparente, Marzio sta in realtà meditando un piano diabolico che lo vede recarsi ad Anzio, nel quartier generale del suo mortale nemico Aufidio ed offrirsi come mezzo per distruggere Roma. La sua furia unita al desiderio di vendetta e alle conoscenze di quell’ esercito che un tempo guidò con successo, inducono Aufidio ad accettare la sua alleanza anche se in breve tempo le sue capacità ne oscurano il prestigio tra i Volsci. Coriolano marcia dritto su Roma e ottiene vittorie su vittorie con fredda determinazione e senza pietà per i vinti, riscuotendo tributi e consensi dalle tribù, che sta conducendo di successo in successo. Alle porte di Roma, ormai sull'orlo di cadere, a nulla valgono le suppliche di vecchi soldati un tempo amici, come dello stesso Menenio. Coriolano è un altro rispetto a un tempo, freddo, determinato sembra non degnare di uno sguardo e tantomeno ascoltare chi un tempo gli era amico. Quando sembra che Roma possa essere rasa al suolo ecco Volumnia, sua madre, colei che lo aveva cresciuto coraggioso e marziale di nome e di fatto, gettarsi ai suoi piedi supplicandolo di non macchiarsi di tale orribile delitto nei confronti della sua gente. Con lei la giovane moglie e il figlioletto, in ginocchio con le mani giunte e protese in segno di supplica, riescono a far breccia nel suo cuore convincendolo ad offrire una pace a Roma che accettata sarà per lui vanto e disdoro per la città, scongiurando al tempo stesso un bagno di sangue. Ma Coriolano sa anche che questa decisione gli costerà la vita e infatti Aufidio non gli perdonerà di aver ceduto a "due gocce di acqua salata", le lacrime delle sue donne, e lo ucciderà.
Esordio alla regia per Ralph Fiennes che sceglie un famoso dramma di Shakespeare, ambientandolo in una Roma contemporanea con tanto di automobili, talk show e soldati con elmetto in kevlar, giubbotto anti proiettile e mitragliatori vari. In fondo per rappresentare la testardaggine dell'animo umano non c'è bisogno di un luogo o un'epoca specifica e per quanto sembri muro inscalfibile c'è sempre un punto in lui, che per una serie di circostanze può risultare debole ed aprire una piccola crepa. Ralph Fiennes riesce perfettamente a rendere quest'idea ben sorretto da un ottimo cast nel quale primeggia la straordinaria Vanessa Redgrave capace di mettere in scena una magistrale Volumnia. Del resto targato nei crediti iniziali BBC films hai immediato sentore, sei in pratica avvisato, che il prodotto che ti accingi a guardare è di altissima qualità. Ed è vero. Per finire gli esterni in Serbia sono intuibili così come molti popolani romani .. piuttosto slavi nelle sembianze, mentre Kotor in Montenegro è facile da individuare seppur .. nel ruolo di Anzio.

Coriolanus
Regno Unito 2011
Regia: Ralph Fiennes
Musiche Ilan Eshkeri
con
Ralph Fiennes: Caius Martius Coriolanus
Gerard Butler: Tullus Aufidius
Vanessa Redgrave: Volumnia
Brian Cox: Menenius
Jessica Chastain: Virgilia
Dragan Micanovic: Titus
Paul Jesson: Brutus
James Nesbitt: Sicinius
Ashraf Barhom: Cassius

Commenti

  1. Visto tantissimo tempo fa, mi era piaciuto molto. Ralph Fiennes è eccelso e perfetto per il ruolo!

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    1. io mi son goduto la straordinaria interpretazione di Vanessa, ricordo ancora quando noi maschietti fummo rapiti dalla sua bellezza in Camelot al fianco di Franco Nero col quale ebbe una intensa relazione sbocciata proprio durante quelle riprese ... per me è sempre lei, quella di un tempo

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  2. Gran bel film. Inizialmente pensavo fosse di Branagh da quanto le battute fossero legate al testo shakespeariano ed aver traslato la vicenda ai giorni nostri senza alterarne la trama originaria. Da vedere

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