Cose nostre - Malavita


G iovanni Manzoni è un ex gangster che ha spifferato i nomi dei suoi compagni e capi della mafia italiana in America. Per questo è rientrato nel programma di protezione testimoni dell' FBI e con la sua famiglia è in costante giro per il mondo, cambiando sovente identità, nella speranza di sfuggire alla caccia spietata che il vecchio boss Don Lucchese sta gestendo dal carcere dove è recluso. Sembra che in Normandia abbia finalmente trovato il luogo giusto per far perdere le tracce in un paesino tranquillo e prettamente rurale. Col nome di Blake, la nuova famigliola è presto oggetto della curiosità della piccola comunità locale, anche perché è pur sempre una famiglia di mafiosi a dispetto di quello che vuol far passare e ogni membro ha un suo preciso modo di comportarsi con chi gli procura il minimo sgarbo o problema. Ad esempio la moglie Maggie, che non trova il burro di arachidi nel locale supermercato e viene anche derisa per questa sua voglia alimentare, non ci pensa due volte a dar fuoco al market simulando un incendio fortuito. O il più piccolo dei due figli, Warren, che non ci mette molto tempo a prendere il comando dei traffici illeciti all'interno della scuola, pestando ben bene i bulletti che li detenevano prima del suo arrivo. O Belle, la figlia più grande, che pesta selvaggiamente un ragazzotto che con altri amici aveva tentato di circuirla. E che dire di Giovanni, o Fred Blake come hanno imparato a conoscerlo in Normandia. Ad esempio l'idraulico ne avrà un bel po' prima di riprendersi dalle fratture multiple agli arti, reo di aver scherzato sul problema dell'acqua marrone che usciva dalle tubature di casa Blake. Per tacere del responsabile di tale causa, un industriale di fertilizzanti che ha avuto la fortuna di non perire tra le mani di Fred e che mai al mondo oserà rivelare chi l'ha conciato in quel modo. Insomma una famiglia che l'agente Stanfield fatica e non poco a tenere a bada e che lo costringe anche a cambiare aria per i casini che combina. Quindi non solo la Mafia li tiene in costante movimento, ma anche la loro incapacità di integrarsi di volta in volta nell'ambiente che li dovrà ospitare. Don Lucchese in tanto, dalla sua cella munita di ogni comfort, briga, maneggia e comanda a suo piacimento le meticolose ricerche all'esterno e ha finalmente individuato il luogo dove la famiglia Manzoni è stata sistemata. Così manda una squadra di picciotti ben armati ed equipaggiati, che di notte irrompono nel paesino e sterminano la locale guarnigione di polizia, mettendo fuori uso anche la caserma dei pompieri. Subito dopo danno l'assalto con armi pesanti e leggere alla casa circondandola dopo aver eliminato i due agenti posti a protezione. Stanfield si accorge che qualcosa non va e teme subito il peggio quando scopre i cadaveri all'interno dei locali della Gendarmeria per cui corre immediatamente a casa per scoprire la carneficina e lo scempio che la famiglia Manzoni ha fatto degli assalitori. Mannaggia a loro e tra i titoli di coda li vediamo di nuovo in auto verso l'ennesima destinazione segreta.
Commedia o meglio black comedy, questa che vede protagonista un grande e divertente Robert De Niro attorniato da ottimi co-protagonisti nei suoi familiari e da un nugolo di italo-americani davvero impressionanti come picciotti. La regia di Luc Besson è facilitata dall'ingombro del personaggio principale, che detta l'inquadratura del suo volto unico ed espressivo obbligatoriamente e, tra dialoghi scurrili ma divertenti e bilanciati da buona azione, si ottiene un prodotto facilissimo da gustare e per il quale il tempo è un optional, scorrendo via senza che te ne accorgi fino alla fine. Questo aspetto nel cinema è per me di assoluto valore, perché passare un paio d'ore senza avvertirne la durata è il massimo che uno spettatore possa pretendere da una pellicola.

The Family
Stati Uniti, Francia 2013
Regia: Luc Besson
Musiche Evgueni Galperine e Sacha Galperine
con
Robert De Niro: Giovanni Manzoni / Fred Blake
Michelle Pfeiffer: Maggie Blake
Dianna Agron: Belle Blake
John D'Leo: Warren Blake
Tommy Lee Jones: Agente Stansfield
Jimmy Palumbo: Agente Di Cicco
Domenick Lombardozzi: Agente Caputo
Stan Carp: Don Luchese
Jon Freda: Rocco
Vincent Pastore: Fat Willy
Joseph Perrino: Joey
David Belle: Mezzo
Michael J. Panichelli Jr.: Billy the Bug
Paul Borghese: Albert
Anthony Desio: Bernie
Ted Arcidi: Tommy

Commenti

  1. filmetto senza tante pretese. piacevole ma fa tristezza vedere un de niro che deve fare la caricatura di se stesso per tirare a campare. peccato.

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  2. Il mio giudizio è..."il film che non ti aspetti"...certo con Besson al comando qualcosa di buono ti aspetti, ma un film poco pubblicizzato, quasi passato in sordina anche nelle TV a pagamento...ti tiene attaccato alla poltrona fino alla fine...aspetti di vedere cosa accadrà fino all'ultimo. Non ci sono grandi azzardi o pretese cinematografiche, nonostante il Regista sia una dei migliori per film d'azione, in questo ultimo senza il suo pupillo Jean Reno. Il tocco di Besson però è evidente, il film è fluido e ci porta a conoscere tutti i personaggi direttamente con suo scorrere. Ogni personaggio anche nel bene è dominato da una propria ombra di malvagità e sicuramente (oltre alla scelta azzeccata del cast) questo tono cupo che in qualche modo domina la scena abbinato per contrasto al candore della piccola cittadina Britanna risulta la chiave della gradevolezza del film.
    Due ore di divertimento assicurato...

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