The Expatriate - In fuga dal nemico


B en Logan, ingegnere americano, lavora in Belgio per una multinazionale, la Halgate Group nella succursale di Anversa, dove testa l'efficacia di sistemi di sicurezza altamente sofisticati. E' vedovo e dedica gran parte del suo tempo al lavoro, trascurando la figlioletta Amy che studia con profitto e vorrebbe suo padre più partecipe della sua crescita. Nonostante provi a non deluderla, Ben è talmente immerso nel lavoro che finisce per trascurarla troppo. Con alcuni colleghi di lavoro è vicino a scoprire che i brevetti dei sistemi per i quali stanno lavorando, non sono in realtà di proprietà della Halgate, cosa questa piuttosto strana e tutta de verificare.  Ma non ce ne sarà il tempo perché dalla sera alla mattina, per lui cambierà tutto. La sua vita cancellata, il suo lavoro mai esistito così come la filiale della ditta trovata spoglia il mattino seguente. Nessuna traccia del suo impiego nemmeno presso la sede di Bruxelles, così come i compensi fino ad ora percepiti che sono stranamente spariti dal suo conto in banca. Non ha il tempo di capacitarsene che viene sequestrato per essere ucciso da un killer insieme con la sua figlioletta. Ben riesce a sopraffarlo e a fuggire con Amy, dando inizio ad una loro caccia serrata e senza sapere con chi hanno a che fare né cosa stia succedendo. Ma a Ben non mancano le risorse, è un ex agente della CIA, di quelli che facevano il lavoro sporco che nessuno voleva fare, e il suo passato non può più essere nascosto alla figlia sbigottita ma ormai della partita e in pericolo come lui. Addestrato e pronto ad ogni evenienza - “la CIA non addestra ingegneri” – scopre subito che tutti i suoi ex colleghi sono stati trovati cadaveri e fatti artatamente passare per morti naturali. C'è lo zampino di professionisti, tipo suoi vecchi colleghi della CIA e quando scopre che i brevetti della Halgate erano in realtà di proprietà CIA, non può che tirare le somme e mettere insieme le cose. E quando arriveranno a sua figlia, la sua reazione sarà così violenta e tale da far pagare il fio del complotto ordito tra la multinazionale e agenti corrotti governativi. Può riabbracciare Amy e tornarsene con lei in America per dedicarle finalmente tutto il tempo che merita la sua crescita.
Con una trama forse un po' troppo ingarbugliata, questo film scorre tuttavia abbastanza velocemente con azione, suspense e adrenalina nella sufficienza, ma tenuto a galla principalmente dall'ottimo Aaron Eckhart. Anche Olga Kurylenko fa la sua parte e potrebbe fare meglio se solo si decidessero a darle parti più appropriate, nel ruolo dell'agente deviata Anna Brandt sua ex fiamma e collega.

The Expatriate
Belgio, Canada, USA 2012
Regia: Philipp Stölzl
Musiche Jeff Danna
con
Aaron Eckhart: Ben Logan
Olga Kurylenko: Anna Brandt
Liana Liberato: Amy
Neil Napier: Derek Kohler
Yassine Fadel: Nabil
Alexander Fehling: Floyd
Garrick Hagon: James Halgate
Eric Godon: Maitland
Kate Linder: Principale Gibbins

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