Made in Italy


Made in Italy
F ilm a episodi divisi in cinque sezioni, dove Nanni Loy descrive argutamente i vizi e le virtù di un' Italia che sta cambiando pelle e pur tra mille contraddizioni, sta pian piano conquistando un benessere diffuso sempre accompagnato dalla cialtroneria tipica, unita all' atavica arte di arrangiarsi. Il collante e lo spunto alle varie sezioni, viene dato da un gruppo di emigranti in volo verso Stoccolma, i cui vezzi personali, in volo tra compassati passeggeri, aprono i vari capitoli. Si inizia con Usi e costumi, dove alcuni ricchi della Roma bene non trovano di meglio che andare a mangiare in trattorie popolari dove vige l'insulto libero e le male maniere. Se poi vuoi sapere dove si trova una specifica opera d'arte, non chiedere mai a un italiano ma vai sicuro con un turista straniero. Ti saprà fornire tutte le indicazioni. E se vuoi una moglie come si deve, fregatene se è una potenziale criminale, l'importante è che sia illibata. Nel capitolo sul Lavoro assistiamo al travaglio di chi lo sta cercando e di chi deve sobbarcarsi chilometri ed alzatacce mattutine per raggiungerne quotidianamente il luogo. Oltre al malcostume del posto pubblico e relative raccomandazioni che hanno caratterizzato la storia del nostro bel paese. Parlando della Donna, due sono gli episodi di maggior interesse, dove vediamo una giovane molto "in", Catherine Spaak, con accento del nord, atteggiarsi nella Roma delle discoteche da rampolla di una grande famiglia di industriali, salvo poi essere ricevuta a ceffoni dal padre portinaio una volta rincasata. L'altro sulla costiera amalfitana vede un giovane play-boy con 500 truccata abbordare una bella signora in Jaguar, ma il suo scopo è solo quello di lasciargliela guidare. Si arriva così ai rapporti tra Cittadini, Stato e Chiesa dove prevale l'episodio con Nino Manfredi alle prese con la burocrazia e con una "macchina che non sbaglia mai", al quale fa degnamente il paio una serata teatrale alla quale prende parte un pubblico variegato di "non paganti",  ostentanti all'ingresso posizioni e incarichi istituzionali come lascia passare. Nell'ultimo dedicato alla Famiglia spiccano gli episodi con Alberto Sordi, fedifrago e sorpreso dalla moglie a letto con l'amante, che riesce brillantemente a ribaltare la situazione addossando tutte le colpe alla consorte che poi lui saprà perdonare. E dulcis in fundo il più bello con una straordinaria Anna Magnani, lavoratrice, madre, moglie, nuora, sostegno in tutti i sensi di una famiglia che senza di lei non sa nemmeno attraversare la strada congestionata dal traffico. Ostinata riuscirà a portarli tutti dall'altra parte per pagare loro il gelato della domenica, una ambita coppa del nonno che però è finita. Bisogna pertanto tornare indietro e cercarla nel bar dall'altro lato della strada. Ma è arrivata  l’ora che il jet atterri e i nostri portino la loro carica mediterranea in quel gelido e all'apparenza triste paese, strappando qualche risata ai finora silenziosi clienti del primo bar - ristorante trovato fuori dall'aeroporto.
Realizzato con l'aiuto alla sceneggiatura di Ruggero Maccari e Ettore Scola, Nanni Loy dirige un cast eccezionale assemblando episodi divertenti con altri riflessivi, ma senza mai dare l'impressione di decollare a dispetto del jet di emigranti che, ripreso da ogni angolazione in volo, cuce tra loro i vari segmenti.  Si avvale più che altro della bravura dei singoli e solo l'episodio con la Magnani sembra degno di essere ricordato.

Made in Italy
Italia 1965
Regia: Nanni Loy
Musiche Carlo Rustichelli
con
in - Usi e costumi
Renzo Marignano
Claudio Gora
Marina Berti
Lionello Pio Di Savoia
Lando Buzzanca
Jolanda Modio
Aldo Giuffré
Walter Chiari
Lea Massari
in - Il lavoro
Gino Mucci
Milena Vukotić
Aldo Fabrizi
Nino Castelnuovo
Mario Pisu
Ester CarloniAdriana Vianello
Rosalia Maggio
Michele Abruzzo
Pietro Carloni
Enzo Liberti
Anita Todesco
in - La donna
Virna Lisi
Giulio Bosetti
Catherine Spaak
Fabrizio Moroni
Mario Meniconi
Sylva Koscina
Jean Sorel
in - Cittadini, Stato e Chiesa
Nino Manfredi
Carlo Pisacane
Gigi Reder
Carlo Taranto
Ugo Fangareggi
Enzo Petito
Adele Spadaro
Sandro Penseri
in - La Famiglia
Peppino De Filippo
Tecla Scarano
Alberto Sordi
Rossella Falk
Claudie Lange
Marcella Rovena
Anna Magnani
Andrea Checchi
Antonio Casagrande
Franco Balducci
Micaela Esdra
gli Emigranti
Giampiero Albertini
Aldo Bufi Landi

Adelmo Di Fraia
Antonio Mazza
Renato Terra
Solvi Stubing: hostess
Lars Bloch: Stewart
Anita Durante

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