Il tesoro della Sierra Madre


T re avventurieri alla ricerca di una favolosa vena d'oro in Messico. Sulla Sierra Madre, una volta trovato un ricco giacimento, il pericolo non è dato dalla natura aspra ed ostile, né dai banditi, il Messico del resto è terra di banditi, viene detto nel film. Piuttosto dalla cupidigia e ingordigia dell' uomo che tanta ricchezza fa perdere la testa. Così accade a Dobbs al quale gli stenti e la follia fan credere che il suo stretto compare ed amico, Curtin voglia prendersi tutto l'oro e per questo gli spara durante un bivacco notturno sulla via del ritorno a Durango. L'altro socio, il vecchio Howard, il più saggio dei tre, è stato trattenuto dagli abitanti di un villaggio, grati perché ha curato e salvato un giovane che stava annegando. Il vecchio è per loro il medico che non hanno mai avuto e per questo vogliono ripagarlo almeno con una settimana di soggiorno in pieno relax riverito e servito di tutto punto. Il vecchio sa che non può rifiutarsi e ha affidato ai suoi amici i suoi muli con l'oro che trasportano. L'intento è quello di raggiungerli in stazione a Durango, ma alcuni pastori rinvengono il corpo di Curtin e lo portano ferito al villaggio dove Howard apprende della pazzia e del gesto compiuto da Dobbs. Con alcuni cavalli e scortati da un gruppo di peones i due si buttano al suo inseguimento, ma quando lo raggiungono è troppo tardi. Alcuni balordi lo hanno ucciso e quel che è peggio non hanno capito l'importanza di quella polvere che stava trasportando nei sacchetti a dorso di mulo. L'hanno aperti e gettati a terra dove i forti venti del deserto hanno ormai disperso tutto. Una beffa dopo tanto lavoro e peripezie, ma il vecchio Howard ha deciso che resterà a vivere coi peones che lo venerano come un dio e Curtin, giovane, può sempre ricominciare con una nuova vita.
Capolavoro in bianco e nero che valse due Oscar a John Huston per la regia e miglior sceneggiatura non originale. A completare il successo della famiglia Huston il terzo Oscar al padre Walter, straordinario, come miglior attore non protagonista. Tanti i premi raccolti poi in giro per il mondo e ottimi gli interpreti con Humphrey Bogart sublime nel tratteggiare il suo personaggio mentre scivola gradatamente dalla lucidità alla follia. Altresì bravi gli altri comprimari con un plauso particolare ai caratteristi messicani.

The Treasure of the Sierra Madre
Stati Uniti 1948
Regia: John Huston
Musiche Max Steiner
con
Humphrey Bogart: Dobbs
Walter Huston: Howard
Tim Holt: Curtin
Barton MacLane: McCormick
Bruce Bennett: Cody
Margarito Luna: Pancho
Alfonso Bedoya: Gold Hat
Arturo Soto Rangel: presidente
José Torvay: Pablo
Manuel Dondé: El Jefe
Jack Holt: Flophouse Bum

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