Il grande cielo


Q uesto è il Kentucky. Ai miei tempi era già abitato qua e là da gente civile: per questo non mi piaceva più. Con la voce narrante del vecchio cacciatore Zeb Calloway si apre questo meraviglioso film di Howard Hawks, dove avventura, sentimenti e natura incontaminata, si mescolano così efficacemente da renderlo un classico senza tempo del cinema western. Al vecchio Zeb si uniscono suo nipote Bill e Jim Deakins, entrambi cacciatori, e insieme daranno vita ad un'epica avventura. Imbarcatisi nottetempo sul Mandan, un battello di proprietà di Jourdonnais il francese, contano di risalire il fiume Missouri per tremila chilometri e inoltrarsi nelle terre dei Piedi Neri dove nessuno fino ad ora ha osato spingersi. Nemmeno la Compagnia delle Pellicce, la più potente organizzazione commerciale del settore, che dispone addirittura di fortini lungo il percorso, non è ancora riuscita a trarre profitto in quelle zone inesplorate. Il caparbio Jourdonnais confida in Zeb, in quanto uno dei migliori esploratori e conoscitore di molti idiomi indiani, ma soprattutto sulla bellissima Occhio d'Anitra, giovane figlia del loro capo, che intende riportarla alla sua tribù e ricavarne ovvi vantaggi commerciali. Per questo ha ordinato ai suoi uomini di non azzardarsi nemmeno a metterle soltanto gli occhi addosso, cosa che il giovane Bill, aitante e sfrontato si guarda bene dall'osservare arrivando a violenti bisticci con la ragazza che non vuol saperne delle sue avances. La loro missione tuttavia non è passata inosservata e la Compagnia tenta in tutti i modi di ostacolare il loro cammino già di per sé impervio e pieno di ostacoli. Cercano di rapire la ragazza, di bruciare il battello e perfino di aizzare contro di loro la tribù dei Corvi mai stata così bellicosa. I nostri riusciranno a respingere ogni attacco usando il Mandan come un fortino e cercando di mantenerlo al centro del fiume fin quando, arenati su un banco di sabbia e consci della loro fine, non saranno tratti in salvo da Occhio d'Anitra e i suoi Piedi Neri. I seguenti scambi commerciali, consentiranno al francese di riempire il barcone di pregiate pellicce e di fare finalmente rientro a Saint Louis. Ma Bill non li seguirà e sarà felice di rivederli l'anno prossimo, perché il suo cuore ora appartiene a Occhio d'Anitra che le è costata qualche cavallo e il suo formidabile fucile a due canne, che spera tuttavia di riavere da suo suocero che se ne è invaghito, in cambio di un altro donatogli dai suoi amici.
Epico e di grandissimo respiro, pari all'immensità di un paese che solo il cielo sembra superare in vastità. Ottimi gli interpreti principali e straordinari i due caratteristi: Arthur Hunnicutt nei panni del vecchio Zeb Calloway, vero uomo di frontiera e tratto d'unione tra umanità primordiale e natura, ben coadiuvato dal suo alter ego pellirossa, balordo e picchiato, per questo ai margini della sua stessa razza, nel formidabile Hank Worden in grado di impersonare magistralmente Pelle e ossa, nella versione originale Poordevil, un povero diavolo solitario in effetti, come si è presentato al gruppo, sempre assetato di whiskey ma anche abilissimo nel combattimento a dispetto del suo fisico gracilino. Stupenda Elizabeth Threatt dallo sguardo fiero e penetrante: hai mai visto gli occhi di un'anitra selvatica? sono grandi, dolci, belli. Indimenticabili le musiche del grande Dimitri Tiomkin e le tante ballate dei trapper francesi, con la chicca rappresentata da Kirk Douglas che in un saloon di Saint Louis, ormai alticcio e prima di una colossale zuffa, canta "Oh whiskey leave me alone ... remember I must go home"


  The Big Sky
Stati Uniti 1952
Regia: Howard Hawks
Musiche Dimitri Tiomkin
con
Kirk Douglas: Jim Deakins
Dewey Martin: Bill Cardell
Elizabeth Threatt: Occhio D'Anitra
Arthur Hunnicutt: Zeb Calloway
Steven Geray: Jourdonnais "il francese"
Buddy Baer: Romaine
Hank Worden: Pelle e ossa (Poordevil)
Henri Letondal: La Badie
Jim Davis: Streak

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