Tempi nostri - Zibaldone n. 2


F ilm a episodi tratto da racconti di autori italiani sul periodo post bellico della lenta ricostruzione della società italiana, che Blasetti sa cogliere magistralmente dandoci un gustoso quadro, a volte divertente e altre di cruda realtà, insita in quel difficile momento di transizione.  Dopo un preambolo di tre scenette, presentate dal Quartetto Cetra col maestro Gorni Kramer al piano, e delle quali l'unica divertente è il siparietto con Alberto Sordi, intento a cornificare il commenda Viarisio, si passa al film vero e proprio con l'entrata in scena di altri grandissimi interpreti del cinema dell'epoca.  Con Mara si assiste al difficile inserimento di una ragazza nel mondo del lavoro e per questo costretta, come unica soluzione per guadagnare da vivere, ad entrare in una casa di tolleranza. Ma un maestrino si prenderà cura di lei. Altra storia dai risvolti drammatici è quella del Pupo, dove una coppia di borgatari romani per sopravvivere, decide di liberarsi dell'ultimo figlio nato da poco. Cercheranno di lasciarlo in una delle tante chiese romane, ma l'amore per il piccolo prevarrà e se lo riporteranno a casa.  In Scena all'aperto si assiste ad una sublime prova d'attori – De Sica e la Cegani - tra due anziani e delusi signori, costretti a sbarcare il lunario come comparse a Cinecittà, dopo un passato che li ha visti assai meglio in arnese. Ma sarà l'occasione per mettersi insieme riallacciando una relazione amorosa che tempi prima non era stato possibile. Casa d'altri vede un vecchio prete di uno sperduto paesino di montagna, alle prese coi reconditi segreti della vecchia Zelinda, che saprà sconvolgerlo in una drammatica confessione ma anche salvargli la vita. Il più toccante, Sylvie, nome d'arte di Louise Sylvain, la vecchia lavandaia è a dir poco straordinaria e il suo partner, Michel Simon, il vecchio prete, non da meno; attori di altri tempi. Con Don Corradino si torna a respirare l'allegra aria di Napoli e il suo buttarsi alle spalle regole che rendono difficile il vissuto delle persone. De Sica da Ferdinando sofisticato ed elegante nobile decaduto di Scena all'aperto, si trasforma qui in Corradino Scognamiglio autista di bus napoletano mettendo in mostra capacità recitative uniche. Inimitabile. Dulcis in fundo, l'episodio che vede Totò alle prese con una macchina fotografica arraffata in un bar e utile ad immortalare le stupende fattezze di Sofia Loren. Peccato che si intrometta un altro ladro a rovinare tutto.
Memoria storica di una nazione è da vedere assolutamente, anche nella versione più lunga, questa, con i tre episodi iniziali tutto sommato trascurabili.

Tempi nostri - Zibaldone n. 2
Italia 1954
Regia: Alessandro Blasetti
Musiche Alessandro Cicognini, Gorni Kramer, Giulio Cesare Sonzogno
preambolo
Il bacio di Achille Campanile
Dany Robin
François Perier
Gli innamorati di Ercole Patti
Andrea Checchi
Alba Arnova
Scusi, ma... di A.G. Rossi
Alberto Sordi
Enrico Viarisio
Maria Denis
Adriana Danieli
Tempi nostri
Mara di Vasco Pratolini
Yves Montand: Vasco
Danièle Delorme: Mara
Il pupo di Alberto Moravia
Lea Padovani: Maria
Marcello Mastroianni: marito di Maria
Nando Bruno
Margherita Bagni
Scena all'aperto di Marino Moretti
Vittorio De Sica: Ferdinando
Elisa Cegani: Lidia
Guido Celano: regista
Memmo Carotenuto: reclutatore comparse
Luisella Boni
Toni Di Carlo
Michele Sakara
Delfi Tanzi
Mario Scaccia: aiuto regista
Casa d'altri di Silvio D'Arzo
Michel Simon: prete
Sylvie: Zelinda
Nino Dal Fabbro
Ada Colangeli
Ada Russo
A. Scopellitti
Don Corradino di Giuseppe Marotta
Vittorio De Sica: Don Corradino Scognamiglio
Eduardo De Filippo: Amedeo Stigliano
Maria Fiore: Nannì
Marilyn Buferd
Turi Pandolfini
Vittorio Caprioli
Salvatore Costa
Ludmilla Dudarowa
Giacomo Furia
Betty Metcalf
Mario Passante
La macchina fotografica di AGE & Scarpelli
Sophia Loren: ragazza
Totò: avventore
Mario Castellani: barista
Silvio Bagolini: ladro

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