Mille frecce per il Re


E nnesima versione di un classico da cinema parrocchiale, una produzione inglese, che ai sontuosi allestimenti hollywoodiani, antepone una buona recitazione di attori per lo più sconosciuti. Il risultato che ne consegue è modesto anche se non da buttare in virtù di una storia, quella di Robin Hood, comunque in grado  di divertire lo spettatore. La vicenda, pur mantenendo intatta la sostanza, si discosta notevolmente da quanto visto al cinema o dalla letteratura classica, risultando al tempo stesso intrigante o farlocca a seconda dei punti vista, siano essi strettamente puristi o desiderosi di una forse maggiore attinenza alla realtà storico-leggendaria. Ma proprio forse. Alla fine si approda al medesimo finale ma percorrendo strade molto diverse da quanto visto in precedenza. Little John ad esempio è già amico di Robin al castello, come del resto lo stesso Frate Tuck e il formidabile arciere Will Scarlett e tutti insieme finiranno per unirsi ai ribelli dopo che il perfido Sir Roger (chi era costui?) ha tramato contro Robin, accusandolo dell'omicidio di suo fratello Henry, crimine del quale è lui l'efferato artefice. C'è Lady Marian al castello che è celata nelle vesti di un'ancella al servizio di una finta sé stessa. Vai a sapere il perché. O meglio lo scopri e non ne ravvedi la logica, ma tant'è. Di sicuro convolerà a nozze con Robin de Courtenay che nella foresta è stato ribattezzato Robin Hood dai compagni. Con loro darà l'assalto al castello e libererà la sua bella e la popolazione dal giogo del sadico Sir Roger de Courtenay, suo cugino malvagio, che soccomberà di freccia. Ma con Re Riccardo prigioniero in Austria e il crudele sceriffo di Nottingham che è riuscito a squagliarsela, per Robin la lotta contro il Reggente continua. Ma adesso, acclamato dal popolo e dai suoi arcieri, può godersi il meritato riposo con la sua bella sposina. Frà Tuck, che ha celebrato il matrimonio, è ansioso di papparsi un maialino allo spiedo da solo, tutto per lui, mentre attorno a Robin volano pacche sulle spalle come se piovesse.

A Challenge for Robin Hood
Gran Bretagna 1967
Regia: C.M. Pennington-Richards
Musiche Gary Hughes
con
Barrie Ingham: Robin de Courtenay, alias Robin Hood
Peter Blythe: Sir Roger de Courtenay
John Arnatt: Sceriffo di Nottingham
Gay Hamilton: Lady Marian Fitzwarren
John Gugolka: Stephen Fitzwarren
James Hayter: Frate Tuck
Eric Flynn: Alan-a-Dale
Reg Lye: Tanto
Leon Greene: Little John
Douglas Mitchell: Will Scarlett
Eric Woofe: Henry de Courtenay
John Harvey: Wallace
Arthur Hewlett: Edwin
John Graham: Justin
Jenny Till: la finta Lady Marian
William Squire: Sir John de Courtenay
Donald Pickering: Sir Jamyl de Penitone
Norman Mitchell: il carrettiere
Alfie Bass: il venditore di torte

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