Bandido


N el 1916 scoppiava la guerra in Messico. Chi ne ebbe la possibilità, fuggì verso il nord e alla frontiera incontrò qualche gruppo di temerari, avventurieri e folli, che si dirigeva verso sud a caccia di fortuna.
Tra questi, Wilson intende aiutare il colonnello Escobar, capo degli insorti, ad ottenere le armi che il suo connazionale Kennedy sta tentando di vendere alle truppe regolari. Wilson irrompe sulla scena durante una delle tante battaglie che infuriano tra le parti e riesce con qualche bomba a mano a far pendere l'ago della bilancia a favore di Escobar che può farne la sua conoscenza e celebrarlo coi suoi uomini col nomignolo di alacràn, ovvero scorpione tra i più letali. Infatti con le sue pillolette piazzate al momento giusto è riuscito a trarre d'impaccio i guerriglieri sottoposti ad un martellamento di artiglieria e fuoco di mitragliatrici. Ma lui è interessato solo ai soldi e vuole vendere le armi di Kennedy prima che questi lo faccia dall'altra parte. Per questo organizza un assalto al treno che dovrebbe trasportarle ma al cui interno c'è solo Kennedy e sua moglie Lisa scortati da diversi soldati. Le armi sono custodite nella loro villa al mare e si decide di tenere prigioniero il marito e di mandare un piccolo gruppo di uomini, al quale si unisce di nascosto Wilson, con la donna. In realtà è una trappola prevista dal marito in caso di assalto dei ribelli, ovvero far credere loro di custodire le armi in un luogo dove troveranno i soldati ad aspettarli. La donna, stanca del marito e del suo lavoro che la vede usata solo come specchietto o biglietto da visita, corteggiata da Wilson cede alla fine alle sue lusinghe e l'uomo deve prima salvarla dall'ordine di ucciderla avuto dagli uomini di Escobar e poi cercare di salvarsi lui stesso dall'ira dei ribelli e dalle grinfie dei soldati. In un crescendo di colpi di scena e cambi repentini di schieramento, Wilson ha finalmente quello che gli mancava nella vita, una donna che lo ama e che, una volta al sicuro, sarà lì ad aspettarlo. Pertanto scoperto il vero nascondiglio delle armi, non esita a consegnarle a Escobar e senza pretendere nulla in cambio stavolta. La sua vera ricchezza l'ha trovata in Luisa e con lei è pronto a tornare a casa.
Richard Fleischer, regista di fama e spessore dirige con mano esperta questo western ambientato di passaggio nella Revoluciòn Mexicana ma il cui vero intento sembra quello di cucire una trama su misura per un ottimo Robert Mitchum, co-produttore del film tra l’altro, capace di volgere nel breve da losco e avido avventuriero a uomo di ideali e sentimenti. Con lui Ursula Thiess, splendida presenza femminile e l'ottimo Gilbert Roland, che mi piace definire "il pistolero dei due mondi", avendo interpretato tale ruolo anche in film nostrani. Tra i cattivi da segnalare Henry Brandon l'indimenticabile Capo Scout di Sentieri Selvaggi. Girato negli esterni messicani assai verdeggianti al tempo, con qualche puntatina nelle spiagge nei pressi di Acapulco, si avvale anche delle musiche di Max Steiner per una colonna sonora di assoluto livello.


Bandido
Stati Uniti 1956
Regia: Richard Fleischer
Musiche Max Steiner
con
Robert Mitchum: Wilson
Ursula Thiess: Lisa Kennedy
Gilbert Roland: Escobar
Zachary Scott: Kennedy
Rodolfo Acosta: Sebastian
José Torvay: Gonzales
Henry Brandon: Gunther
Douglas Fowley: McGhee

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