McLintock!


O ttimo western, per quanto inconsueto e tendente alla commedia sulla falsa riga del capolavoro fordiano "Un uomo tranquillo". Anche qui il rude  John Wayne deve recuperare un difficile rapporto con la bisbetica moglie Maureen O'Hara e lo farà da par suo e nello stesso modo in cui undici anni prima convinse con le cattive in Irlanda la sua rossa e scorbutica moglie. Lui, George Washington McLintock, è un mandriano ricchissimo che negli anni ha messo insieme una fortuna dando il suo nome ad un villaggio, che col tempo è cresciuto in quei luoghi adatti solo al pascolo del bestiame e soggetti in passato a cruenti scontri con i Comanches. Lui li ha combattuti da uomo tenace e valoroso e oggi, rispettato dai pochi superstiti, li ricambia con le sue premure e attenzioni, prendendone le difese con il governo che li vorrebbe trasferire in una riserva. E' un uomo amato da tutti per la sua generosità e disponibilità nel dare lavoro e garantire un benessere piuttosto diffuso nelle sue terre. Circondato da uomini di fiducia e amici fidati, si concede bisboccia e bevute colossali che culìminano quasi sempre in scazzottate e i suoi pugni sono ancora tra i più efficaci. Sua moglie Katherine invece, lo ha lasciato due anni prima, convinta che la stesse tradendo con qualche sgualdrina da saloon e ha condotto una vita agiata in città, in attesa del divorzio, fin quando ha deciso di far ritorno a casa in occasione dell'arrivo della loro figlia Becky che ha appena terminato gli studi. L'incontro tra i due non è dei migliori e sulle prime nemmeno l'arrivo di Becky sembra mutare le cose. Tuttavia i metodi da mandriano dell'uomo riusciranno di nuovo a far breccia nel cuore di sua moglie per una turbolenta e movimentata riconciliazione finale. Becky ha avuto modo di apprezzare gli insegnamenti paterni e parimenti finisce tra le braccia del giovane Devlin da poco assunto al ranch e sculacciata come sua madre.
La continuità col primo film appare fin troppo evidente e mentre là aveva come scorbutico e manesco rivale il futuro cognato Victor McLaglen, qui è diretto da suo figlio Andrew V. McLaglen con mano sicura, risultando oltre modo divertente. Le risate sono assicurate in diverse scene particolarmente efficaci e si apprezza anche la poca azione laddove entra in ballo lui e i suoi micidiali cazzotti. Ottimo il cast dove si segnalano, oltre ai due bizzosi sposi, la corposa partecipazione di Chill Wills, il fidato Drago e la stupenda Yvonne De Carlo, la vedova Warren. C'è spazio anche per Patrick, primogenito del Duca, nel ruolo del giovane e risoluto Devlin Warren. Da citare inoltre due dei caratteristi storici presenti in tanti film del Duca: Hank Worden, nei panni di uno dei fidi aiutanti e Strother Martin non nei consueti panni di canaglia, è un agente governativo per gli indiani, ma bieco e subdolo quanto basta. Tanti poi gli indiani veri, invecchiati ma visti in numerose pellicole del genere, la cui fierezza e canti corali, riescono sempre ad arrivarti al cuore.

McLintock
Stati Uniti 1963
Regia: Andrew V. McLaglen
Musiche Frank De Vol
con
John Wayne: George Washington McLintock
Maureen O'Hara: Katherine McLintock
Chill Wills: Drago
Yvonne De Carlo: Louise Warren
Patrick Wayne: Devlin Warren
Stefanie Powers: Becky McLintock
Jake Kruschen: Jake Birnbaum
Gordon Jones: Matt Douglas
Jerry Van Dyke: Matt Douglas jr.
Edgar Buchanan: Bunny Dull
Bruce Cabot: Ben Sage
Perry Lopez: Davey Elk
Michael Pate: Puma
Strother Martin: Agard
Hank Worden: Curly Fletcher
Robert Lowery: Governatore Cuthbert H. Humphre

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